Valore della forma di allevamento per produzioni di qualità

23 giu 2023
3170

L'impiego di portainnesti semi-nanizzanti ha permesso di aumentare la produzione dei frutteti, portando alla creazione di impianti ad alta ed altissima densità. L'intercettazione della luce è varia a seconda della forma di allevamento, ma non solo: la cultivar, l'orientamento dei filari, l'indice di area fogliare e la crescita vegetativa stagionale sono altri fattori determinanti per una maggiore efficienza fotosintetica delle piante. 

Scegliere un’adeguata forma di allevamento potrebbe comportare quindi un’aumento dell'intercettazione della luce, con conseguente aumento della produzione e della qualità dei frutti. Ricordiamo infatti che un'eccessiva ombreggiatura dell’interno della chioma provoca una riduzione della fruttificazione, una diminuzione del peso dei frutti, uno scarso sviluppo del colore, e un basso contenuto di solidi solubili totali.

L'intercettazione della luce viene ottimizzata scegliendo sistemi di allevamento adatti all'ambiente di coltivazione. I sistemi a Bibaum, ad esempio, si adattano bene a zone con luce abbondante, temperature elevate e stagioni vegetative prolungate. I sistemi di allevamento planari 2D riducono l'esposizione della chioma alla luce nelle ore più intense (mezzogiorno solare), proteggendo quindi i frutti in via di sviluppo dalla sovraesposizione alla luce. 

La ricerca di cui vi parliamo oggi è stata svolta presso l’Università della Tasmania.

In questo studio sono state valutate le perfomance di diverse forme di allevamento di "Kordia" innestata su "Krymsk 5” (portinnesto semi-nanizzante). I sistemi di allevamento valutati sono stati:  upright fruiting offshoot (UFO), Super Spindle Axe (SSA), Tall Spindle Axe (TSA), Bibaum (BB), e Steep Leader (SL).

Figura 1. Schema della prova

Figura 1. Schema della prova


Nelle due stagioni, l'intercettazione della luce è stata più alta in UFO e SL (69% della luce incidente) e più bassa in BB (66%). SSA ha avuto la resa più alta (15,1 t ha), seguita da SL (14,5 t ha) e UFO (12,7 t ha).

Figura 2. Intercettazione luminosa nelle diverse forme di allevamento.

In termini di qualità dei frutti, questo studio conferma che a parità di carico produttivo, c’è una forte correlazione tra intercettazione della luce e contenuto in sostanza secca ed in solidi solubili. Inoltre, quando le cultivar a portamento laterale (come Kordia) sono allevate in forma planare, è necessaria un'adeguata spaziatura tra gli uprights per ottenere un'intercettazione luminosa ed una qualità dei frutti ottimali.

Figura 3. Distribuzione % delle classi di pezzatura dei frutti nelle diverse forme di allevamento

Figura 4. Correlazione tra le rese produttive per ettaro e il contenuto in solidi solubili nelle diverse forme di allevamento



Secondo i risultati di questo studio, le forme di allevamento BB, TSA e SL offrivano uno spazio sufficiente tra i montanti per consentire la formazione di legno fruttifero laterale. Sebbene il carico colturale appropriato per 'Kordia' innestata su K5 non sia ancora stato identificato, i risultati suggeriscono che esso è altamente dipendente dalla forma di allevamento considerata, poiché la produzione di legno laterale può essere limitata a seconda dello stadio di sviluppo e della struttura finale dell'albero.

Nel secondo anno di ricerche, le variazioni stagionali hanno avuto il maggiore impatto sulla produzione e sulla qualità dei frutti, con temperature relativamente fresche, piogge considerevoli e una ridotta radiazione solare durante la fioritura e lo sviluppo dei frutti. All'interno di una stagione, tuttavia, la variazione dell'intercettazione luminosa legata alle forme di allevamento ed al carico colturale ha influito sulla resa e sui parametri qualitativi delle ciliegie.

Si ritiene necessario uno studio a più lungo termine per comprendere meglio i vantaggi e gli svantaggi delle cultivar a portamento laterale. Tuttavia, questo lavoro ha messo in luce nuovi e affascinanti risultati che consentono di differenziare le forme di allevamento di 'Kordia' a seconda dell’ambiente di coltivazione per una migliore efficienza in termini di intercettazione luminosa, qualità dei frutti e produttività.

Fonte: CH Stone, DC Close, SA Bound, I Hunt (2022). Training systems for sweet cherry: Light relations, fruit yield and quality. Agronomy, 2022


Melissa Venturi
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Moretta di Vignola, una piccola ciliegia dalle proprietà prodigiose

Varietà

01 giu 2023

La coltivazione della ciliegia Moretta di Vignola ha origini antiche e ben radicate nel territorio emiliano. Questa ciliegia presenta contenuti di sostanze fenoliche assolutamente paragonabili a quelli di frutti ben più noti per le proprietà benefiche, come i piccoli frutti.

Uno studio condotto dal CITA valuta l'impollinazione assistita nei ceraseti aragonesi

Gestione

27 feb 2026

Studio del CITA in Aragona sull’impollinazione assistita del ciliegio con polline esterno fornito da Zimex. Analizzati allegagione, vitalità e fertilità del polline in un frutteto di Albalate de Cinca, con risultati su resa, qualità del frutto e gestione della catena del freddo.

In evidenza

Protezione dei ciliegi dalla Drosophila suzukii: elementi tecnici da considerare nel 2026

Difesa

22 mag 2026

Il rapporto CTIFL 2026 presenta le linee guida per proteggere i ciliegi in Francia da Drosophila suzukii, integrando monitoraggio, reti, profilassi, lotta biologica e prodotti fitosanitari autorizzati per una difesa sostenibile, mirata e adatta alle varietà coltivate.

Coperture ciliegio: da strumento di protezione dalla pioggia a decisione strategica per la stabilizzazione commerciale e produttiva

Coperture

22 mag 2026

Le coperture nei ceraseti cileni non proteggono solo dalla pioggia: oggi regolano il microclima, riducono la spaccatura, migliorano qualità export e condizione della frutta, sostenendo ritorni economici più stabili nei frutteti moderni ad alto rischio climatico crescente.

Tag Popolari