Verso nuovi portinnesti nanizzanti ed efficienti

30 mag 2023
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Il nuovo impianto sperimentale realizzato in provincia di Modena (Italia) per lo studio dei nuovi portinnesti serie KRIMSK® in coltura biologica. Coordinatore del progetto: Stefano Lugli


I portainnesti utilizzati negli impianti di ciliegio appartengono per lo più alla classe dei portinnesti vigorosi o semi-vigorosi, come il Mazzard (Prunus avium), il SL64 (Prunus mahaleb), il Colt (Prunus avium x Prunus pseudocerasus), i MaxMa (Prunus avium x Prunus mahaleb) e i CAB (Prunus cerasus). Sono tutti portinnesti piuttosto rustici che si adattano bene a diverse condizioni ambientali e pedologiche, ai sistemi di impianto a media densità e possono garantire produzioni costanti e di buona qualità grazie ad un corretto rapporto foglie/frutti, oltretutto facile da mantenere.

Tuttavia, i portinnesti vigorosi non possono garantire alcune necessità richieste nella moderna cerasicoltura specializzata, soprattutto per i risvolti economici legati ad un veloce ritorno degli investimenti (perché non precoci nella messa a frutto) e la riduzione dei costi di produzione (perché gli alberi sono difficili da gestire nella potatura e nella raccolta).

Fortunatamente, oggi i coltivatori di ciliegie hanno a disposizione portinnesti nanizzanti o semi-nanizzanti, adatti a modelli di impianto ad alta densità, in grado assicurare una precoce entrata in produzione, un’ottima efficienza produttiva e una buona qualità delle ciliegie. Tra i portinnesti più promettenti, perché uniscono questi vantaggi ad una discreta rusticità, figurano i portinnesti della serie KRIMSK®.

Di seguito la relazione presentata da Alice Patella di Vivai Battistini al WS ciliegio di Macfrut 2023.



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