La Ciliegia Somma dei Monti Lattari è il nuovo presidio Slow Food della Campania

13 mag 2024
3405

Dalle dolci pendici dei Monti Lattari, emergono i terreni fertili dove i pascoli conferiscono un sapore unico ai latticini. La Ciliegia Somma dei Monti Lattari, nuova insignita del riconoscimento Presidio Slow Food, è un gioiello rosso punteggiato di bianco, simbolo della regione campana. Questo frutto antico e delizioso è ampiamente legato al territorio circostante, un'area che comprende Gragnano e Pimonte, in provincia di Napoli, adagiata sulle colline dei Monti Lattari.

Qui, già nel 1600, documenti storici attestano la presenza di queste dolci ciliegie e «l’origine vulcanica dei terreni contribuisce alla fertilità dei suoli e conferisce particolari caratteristiche organolettiche ai prodotti coltivati» spiega Simone Lucchisani, responsabile del neonato Presidio.

Il clima peculiare della regione, caratterizzato da sei mesi di scarsa luminosità seguiti da un'abbondanza di sole dalla primavera all'estate, rende questa area ideale per la coltivazione delle ciliegie. Francesco Scala, un agricoltore locale coinvolto nel progetto, insieme a suo padre Ciro e altri due agricoltori, lavora per garantire la continuità generazionale nella produzione.

La Ciliegia dei Monti Lattari, amata e apprezzata in tutta la regione campana, rischiò l'estinzione negli anni '80 a causa della concorrenza delle varietà importate. Tuttavia, la comunità locale, con il supporto di Slow Food, ha lavorato per proteggerla. Oggi, il Presidio si impegna non solo a mantenere viva questa tradizione, ma anche a promuovere lo sviluppo turistico della regione, collaborando con ristoratori e pasticceri locali.

Una delle tradizioni uniche è l'arte di "insaccare" le ciliegie, disposte a piramide per prolungarne la freschezza. Sabato Abagnale, presidente di Slow Food Monti Lattari Costa d'Amalfi, ricorda come queste ciliegie siano diventate un'icona della regione, vendute lungo la strada verso Castellammare di Stabia.

La raccolta delle ciliegie va da fine maggio a luglio e culmina nella festa annuale a Borgo di Castello, in programma dal 14 al 16 giugno.

Fonte: Slow Food
Immagini: Slow Food (Paola Viesi)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Rilevare i residui di pesticidi grazie al naso elettronico

Qualità

16 ott 2024

Lo scopo dello studio condotto presso la Hitit Univeristy, in Turchia, è stato quello di determinare se le ciliegie trattate e non potessero essere distinte l'una dall'altra in base ai loro odori, indagare anche se fosse possibile riconoscere la presenza eccessiva di pesticida.

I consumatori cinesi applaudono il calo dei prezzi delle ciliegie

Mercati

08 gen 2025

Secondo i dati del mercato all'ingrosso Xinfadi di Pechino aggiornati al 31 dicembre, le ciliegie cilene vengono vendute a prezzi che vanno dai 18 yuan (2,46 $) ai 45 yuan per jin (0,5 kg), a seconda delle dimensioni e della qualità.

In evidenza

L'ondata di caldo metterà fine al raccolto delle ciliegie? I coltivatori polacchi stanno facendo i conti con le perdite

Produzione

14 ago 2026

In Polonia volge al termine la raccolta delle amarene Łutówka, mentre gli stabilimenti aumentano solo lievemente i prezzi. I produttori denunciano quotazioni ancora inferiori ai costi e temono per il futuro degli investimenti nei frutteti e nei macchinari agricoli.

In Ucraina gli impianti industriali di ciliegie stanno suscitando crescente interesse

Impianti

14 ago 2026

In Ucraina cresce l’interesse per i ceraseti industriali: domanda, prezzi e raccolta meccanizzata guidano le scelte dei produttori. Rese stabili, concorrenza regionale e accesso alla trasformazione diventano fattori chiave per redditività e nuovi investimenti di settore.

Tag Popolari