La Ciliegia Somma dei Monti Lattari è il nuovo presidio Slow Food della Campania

13 mag 2024
2583

Dalle dolci pendici dei Monti Lattari, emergono i terreni fertili dove i pascoli conferiscono un sapore unico ai latticini. La Ciliegia Somma dei Monti Lattari, nuova insignita del riconoscimento Presidio Slow Food, è un gioiello rosso punteggiato di bianco, simbolo della regione campana. Questo frutto antico e delizioso è ampiamente legato al territorio circostante, un'area che comprende Gragnano e Pimonte, in provincia di Napoli, adagiata sulle colline dei Monti Lattari.

Qui, già nel 1600, documenti storici attestano la presenza di queste dolci ciliegie e «l’origine vulcanica dei terreni contribuisce alla fertilità dei suoli e conferisce particolari caratteristiche organolettiche ai prodotti coltivati» spiega Simone Lucchisani, responsabile del neonato Presidio.

Il clima peculiare della regione, caratterizzato da sei mesi di scarsa luminosità seguiti da un'abbondanza di sole dalla primavera all'estate, rende questa area ideale per la coltivazione delle ciliegie. Francesco Scala, un agricoltore locale coinvolto nel progetto, insieme a suo padre Ciro e altri due agricoltori, lavora per garantire la continuità generazionale nella produzione.

La Ciliegia dei Monti Lattari, amata e apprezzata in tutta la regione campana, rischiò l'estinzione negli anni '80 a causa della concorrenza delle varietà importate. Tuttavia, la comunità locale, con il supporto di Slow Food, ha lavorato per proteggerla. Oggi, il Presidio si impegna non solo a mantenere viva questa tradizione, ma anche a promuovere lo sviluppo turistico della regione, collaborando con ristoratori e pasticceri locali.

Una delle tradizioni uniche è l'arte di "insaccare" le ciliegie, disposte a piramide per prolungarne la freschezza. Sabato Abagnale, presidente di Slow Food Monti Lattari Costa d'Amalfi, ricorda come queste ciliegie siano diventate un'icona della regione, vendute lungo la strada verso Castellammare di Stabia.

La raccolta delle ciliegie va da fine maggio a luglio e culmina nella festa annuale a Borgo di Castello, in programma dal 14 al 16 giugno.

Fonte: Slow Food
Immagini: Slow Food (Paola Viesi)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

L’AI di GP Graders a supporto della produzione di ciliegie in Cile

Post-raccolta​

12 dic 2024

Con il Cile leader mondiale nelle esportazioni di ciliegie, soprattutto verso mercati come la Cina, le innovazioni di GP Graders si stanno rivelando un elemento chiave per mantenere la competitività del Paese. L'incorporazione dell'AI migliora la qualità del prodotto e l'efficie

Variabili che influenzano i test di resistenza al freddo delle gemme a fiore di ciliegio

Gestione

28 ago 2024

Le gelate causano perdite economiche e limitano la presenza di ceraseti nelle aree soggette a questi fenomeni. L'analisi termica differenziale (DTA) è un metodo spesso utilizzato per valutare la resistenza al freddo degli organi vegetali per sopravvivere a temperature rigide.

In evidenza

Con un prezzo di 80 euro/kg vendere le prime ciliegie rimane una impresa

Mercati

10 apr 2026

Le prime ciliegie spagnole coltivate in serra arrivano sul mercato europeo con volumi molto limitati e prezzi fino a 80 €/kg. Forte interesse da Paesi Bassi, Scandinavia e Regno Unito, mentre la stagione in campo aperto potrebbe partire in ritardo, influenzando l’export.

Fabbisogno in freddo e cambiamento climatico: criticità, implicazioni e prospettive future per il ciliegio dolce

Gestione

10 apr 2026

Uno studio su 22 cultivar di ciliegio a Zaragoza analizza l’impatto del riscaldamento invernale su dormienza e fioritura. Il calo del freddo accumulato modifica i tempi fenologici e mette a rischio produttività, adattamento varietale e sostenibilità nelle aree mediterranee.

Tag Popolari