Maltempo in Veneto: cracking sulle varietà precoci e si teme Drosophila suzukii

16 mag 2024
2065

La raccolta delle ciliegie nel Veneto inizia con un fardello pesante. Le continue precipitazioni tra aprile e maggio hanno inflitto danni significativi alle varietà precoci, causando la spaccatura di una vasta parte dei frutti.

La presidente dei frutticoltori di Confagricoltura Veneto, Francesca Aldegheri, espone che l'inizio della raccolta, originariamente programmato per il 20 maggio, sarà compromesso dalle perdite imminenti. A causa delle piogge prolungate e delle basse temperature per la stagione, la fioritura anticipata è stata penalizzata, mentre le varietà tardive, con un ritardo nella maturazione, sembrano essersi salvate per il momento.

Tuttavia, è imperativo che il clima migliori con giornate soleggiate e calde, altrimenti anche queste varietà rischiano di essere colpite dallo stesso problema.

Un altro motivo di preoccupazione è la possibile proliferazione della Drosophila suzukii, un insetto proveniente dal Sud-Est asiatico, che ha causato devastazione nei frutteti negli ultimi anni. L'umidità favorisce la sua diffusione, e attualmente, pur non causando danni visibili, i frutticoltori devono vigilare poiché la mosca depone le uova nei frutti spaccati. Nonostante le buone pratiche suggeriscano di raccogliere anche la frutta non commerciabile, i costi elevati inducono molti a lasciare i frutti sugli alberi.

La coltivazione delle ciliegie è un'attività sempre più impegnativa, data la sua suscettibilità alle condizioni meteorologiche. I frutticoltori veronesi, per mitigare questo rischio, tendono a diversificare le varietà, mentre altri ricorrono a coperture antipioggia, nonostante i loro costi elevati e la loro efficacia non garantita al cento per cento, poiché le ciliegie non temono solo la pioggia ma anche l'umidità.

L'anno precedente non è stato favorevole, diversamente dal 2022, quando il clima era caldo e secco, richiedendo addirittura l'irrigazione anticipata. Anche nel 2023, a causa delle avverse condizioni meteorologiche e degli attacchi degli insetti, le coltivazioni di ciliegi nel Veneto hanno subito una diminuzione, scendendo a 1.747 ettari, pari all'8,1% in meno rispetto al 2022.

La maggior parte degli impianti si trova nel Veronese, seguito da Vicenza e Treviso. La produzione di ciliegie l'anno scorso è stata stimata in 10.747 tonnellate, con una diminuzione del 13% rispetto al 2022.

Fonte: Corriere Ortofrutticolo
Immagine: SL Fruit Service


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Come il freddo influenza il cancro batterico nelle drupacee

Difesa

04 set 2024

P. syringae pv. syringae penetra attraverso le ferite e quelle lasciate dalla caduta delle foglie sono riconosciute come le più importanti lo sviluppo del cancro batterico. Questa malattia è favorita nei periodi di piogge e freddo, soprattutto con temperature sotto lo zero.

Migliori pratiche per la gestione del cancro batterico nei ceraseti commerciali

Difesa

23 mar 2026

Il cancro batterico del ciliegio minaccia la produttività dei frutteti commerciali. Strategie preventive, gestione integrata e soluzioni biologiche aiutano a ridurre le infezioni, migliorare la salute degli alberi e garantire una produzione sostenibile nel tempo.

In evidenza

Crescita del 50% dell'export di ciliegie ciliene surgelate

Trasformato

06 ott 2026

L’export cileno di frutta e ortaggi trasformati cresce del 7% tra gennaio e agosto 2026, a 2.271 milioni di dollari. Trainano i surgelati: lamponi +63% e ciliegie +51% in valore, grazie a volumi e prezzi in aumento, e si amplia la presenza in più mercati internazionali.

Germania: cresce la produzione di ciliegie dolci, cala quella di amarene

Produzione

06 ott 2026

In Germania la raccolta di ciliegie 2026 raggiunge 48.500 tonnellate, il 7,8% sopra la media degli ultimi dieci anni. Crescono soprattutto le ciliegie dolci, mentre le acide calano del 16,8%. Destatis segnala forti differenze tra i principali Länder tedeschi produttori.

Tag Popolari