Per Macfrut 2023 è stato un onore ospitare durante il WS ciliegio la Prof. Marlene Ayala dell’Università Cattolica del Cile, la responsabile del principale progetto di miglioramento genetico sul ciliegio, iniziato nel 2010 e condotto nel più grande Paese esportatore di ciliegie al mondo, nonché terzo produttore mondiale di ciliegie e, almeno finora, tra i primi importatori di innovazioni tecnologiche e varietali.
Grazie a PMGC, il programma di breeding sostenuto da ASOEX - Consorcio Tecnologico de la Fruta e CORFO, un gruppo di produttori ed esportatori di frutta cileni, entro il 2030 il Cile potrà coltivare le proprie varietà e, probabilmente, iniziare ad esportare non solo ciliegie ma anche nuovi brevetti vegetali!
Di seguito il video della relazione presentata a Macfrut 2023.
L'industria ha identificato alcuni aspetti come sfide, e l'università si è assunta il compito di condurre le relative ricerche. In merito all'evento di Avances recientes tenutosi il 19 ottobre, interamente dedicato al ciliegio, ha parlato l'Università del Cile.
Uno studio condotto in Romania analizza la relazione tra qualità dei frutti e cracking in tre cultivar di ciliegie dolci: Special, Tentant e Severin. Il confronto rivela differenze tra peso, pH, colore, °Brix e indice di cracking, con implicazioni per la selezione varietale.
In Patagonia, Frutos del Valle Patagónico produce fino a 1 milione di kg di ciliegie l’anno, con 800 mila kg destinati all’export verso Cina, USA e Medio Oriente. Qualità, tecnologia e nuove sfide di ampliamento guidano la crescita nel mercato globale dominato dal Cile.
L’industria delle ciliegie in Sudafrica ha quadruplicato le superfici dal 2012 al 2024 e punta a raddoppiare la produzione entro cinque anni. Export al 37%, focus su calibri oltre 28 mm e nuove aperture come la Cina, tra sfide climatiche e logistiche crescenti sui mercati globali