La filiera della ciliegia pugliese, oggi, si trova in una posizione di vulnerabilità evidente, caratterizzata da un ritardo nell'innovazione varietale e dalla presenza di impianti antiquati, il cui prodotto spesso non rispecchia appieno le esigenze del mercato attuale.
Il recente Convegno Nazionale sul ciliegio a Sammichele di Bari ha messo in luce le criticità del settore cerasicolo locale, pur riconoscendo il potenziale competitivo della ciliegia del territorio, capace di confrontarsi con mercati più avanzati come quello di Vignola, nonostante una superficie coltivata significativamente inferiore.
L'evento ha segnato un punto di svolta per l'intera filiera, offrendo un'opportunità di riflessione e confronto tra i vari attori coinvolti. Il sindaco Lorenzo Netti ha sottolineato l'importanza strategica della ciliegia come simbolo del territorio, non solo dal punto di vista economico ma anche culturale. Questa iniziativa, svoltasi in aprile in vista della prossima raccolta, ha fornito uno spazio per valutare il percorso futuro della filiera.
Durante il convegno, sono emersi diversi temi cruciali. Luca Fortunato ha evidenziato l'urgente necessità di innovazione varietale, sottolineando che non è più una scelta, ma una necessità imprescindibile. Ha anche menzionato la standardizzazione varietale come strumento per garantire una migliore identificazione del prodotto sul mercato.
Parallelamente, sono state discusse le nuove strategie di coltivazione, tra cui l'utilizzo di copertureper affrontare le sfide legate al cambiamento climatico e garantire una qualità costante del prodotto. Stefano Borraci ha sottolineato l'importanza degli investimenti in queste tecnologie, mentre Massimiliano Del Core ha evidenziato l'importanza dell'aggregazione tra i produttori per affrontare con successo le sfide future.
Donato Di Palma ha ribadito l'importanza di preservare le caratteristiche distintive delle varietà autoctone per rimanere competitivi sui mercati, citando ad esempio la varietà Ferrovia.
Infine, il dibattito ha coinvolto anche la sfera politica, con Francesco Paolicelli che ha annunciato misure volte ad incentivare l'innovazione varietale e l'utilizzo di coperture nelle coltivazioni di ciliegie, con l'obiettivo di aumentare la resistenza alle malattie e migliorare la produttività.
In sintesi, il convegno ha rappresentato un'importante occasione per tracciare il futuro della filiera cerasicola, focalizzandosi sull'innovazione varietale, le nuove strategie di coltivazione e il supporto politico necessario per affrontare le sfide del settore.
Questo studio esamina gli effetti dell'irrigazione deficitaria in post-raccolta sui ciliegi "Sweetheart"/Mazzard. La ricerca è stata condotta in cinque frutteti commerciali nella Okanagan Valley della British Columbia, Canada, durante tre stagioni (2019-2022).
Melinda e Vip uniscono le forze per rilanciare le ciliegie tardive di montagna in Trentino. Una nuova alleanza per valorizzare la produzione locale con un marchio unico, puntando su qualità, sostenibilità e risposta alla crisi climatica e produttiva del settore cerasicolo.
Parte la raccolta delle ciliegie nel Jerte Valley con stime tra 18.000 e 20.000 tonnellate, qualità elevata e avvio dell’export europeo da maggio. Attesa per l’apertura della Cina, in una campagna segnata da promozione, automazione e costi logistici instabili.
La Tasmania chiude la stagione 2025/26 delle ciliegie con esportazioni record vicino ai 50 milioni di dollari, grazie a prezzi elevati e forte domanda asiatica. Hong Kong, Cina e Taiwan guidano la crescita, confermando il posizionamento premium del prodotto.