Tumore del colletto del ciliegio: prima segnalazione del patogeno Agrobacterium larrymoorei in Corea del Sud

15 gen 2026
194

La comparsa di nuove fitopatie del ciliegio rappresenta una criticità crescente per la cerasicoltura, soprattutto in un contesto di elevata specializzazione varietale e di scambi internazionali di materiale vegetale.

In questo quadro si inserisce un recente report che per la prima volta ha documentato la presenza di Agrobacterium larrymoorei come agente eziologico del tumore del colletto (crown gall) su ciliegio dolce (Prunus avium) in Corea del Sud, fornendo evidenze sperimentali di notevole rilevanza tecnica.

Nuova patologia individuata

L’indagine nasce dall’osservazione, nell’ottobre 2024, di sintomi riconducibili al tumore del colletto in un frutteto commerciale di ciliegio di quattro anni, con un’incidenza stimata intorno al 10% delle piante.

I sintomi descritti: galle di dimensioni variabili localizzate nel colletto, disseccamenti dei rami e appassimento fogliare, sono coerenti con quelli già noti per infezioni da agrobatteri tumorigeni, ma la novità risiede nell’identificazione specifica della specie coinvolta.

Attraverso un approccio classico basato su isolamento in coltura, caratterizzazione morfologica delle colonie, test biochimici e saggi di patogenicità, i ricercatori hanno selezionato cinque isolati rappresentativi.

La conferma della natura tumorigena è stata ottenuta mediante PCR diagnostica mirata al gene di virulenza virD2, seguita dalla verifica dei postulati di Koch su piante di pomodoro utilizzate come ospite modello.

Analisi genetiche e conferme

Inoltre, l’analisi filogenetica multilocus condotta su tre geni housekeeping (atpD, recA e rpoB), ha permesso di collocare con elevata affidabilità gli isolati all’interno del clade di A. larrymoorei.

L’elevato grado di omologia con ceppi di riferimento e la produzione di opine di tipo nopalina, accertata mediante biosensori specifici, rafforzano ulteriormente questa identificazione.

Dal punto di vista operativo la segnalazione di A. larrymoorei su ciliegio amplia lo spettro dei patogeni da considerare nella diagnosi del tumore del colletto, una malattia spesso attribuita in modo generico ad altre specie di Agrobacterium.

Questo aspetto presenta ricadute pratiche, poiché la corretta identificazione dell’agente causale è alla base di strategie di prevenzione efficaci, in particolare nella gestione del materiale di propagazione, nella scelta dei portinnesti e nelle pratiche di vivaio.

Implicazioni operative e prospettive

Inoltre, la presenza di ceppi produttori di nopalina suggerisce una specifica interazione pianta-patogeno che potrebbe influenzare la competitività del batterio nel suolo e la persistenza dell’inoculo.

I risultati ottenuti costituiscono una base conoscitiva essenziale per lo sviluppo di protocolli di monitoraggio e controllo del tumore del colletto nel ciliegio, non solo in Corea del Sud ma potenzialmente anche in altri areali produttivi.

In un’ottica più ampia, lo studio richiama l’attenzione dei tecnici del settore sulla necessità di integrare metodi diagnostici molecolari avanzati nelle attività di monitoraggio fitosanitario, al fine di individuare tempestivamente nuovi patogeni o nuove associazioni ospite-patogeno.

Conclusioni e raccomandazioni

In conclusione, questa prima segnalazione di Agrobacterium larrymoorei come agente eziologico del tumore del colletto (crown gall) su ciliegio dolce in Corea del Sud lancia un segnale d’allarme per il settore cerasicolo, che dovrà rafforzare le strategie di prevenzione e gestione di questa fitopatia alla luce di una biodiversità patogena più complessa di quanto finora considerato.

Fonte: Xu, J., Pan, Y., Peter, R. M., Chou, P. J., Dave, P. D., Shanner, A., Sarwar, M. S., Brunetti, L., Simon, J. E., & Kong, A. N. T. (2025). Exploring the epigenetic and metabolic pathways for antioxidant and anti-inflammatory potentials of tart cherry juice concentrate. Current Pharmacology Reports, 11(1), 43. https://doi.org/10.1007/s40495-025-00422-1 

Fonte immagine: Joanna R. Protz, GKH Scavenger Hunt 

Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Prunus avium: il ciliegio dolce che resiste al tempo e al clima

Tipicità

05 ago 2025

Il Prunus avium, noto come ciliegio dolce, è un albero autoctono che arricchisce il paesaggio con fioriture primaverili, frutti estivi e habitat prezioso per fauna e impollinatori. Resiliente al cambiamento climatico, unisce estetica, tradizione e biodiversità sostenibile.

Fioritura del ciliegio dolce: il ruolo dei microRNA nello sviluppo a Santiago del Cile

Breeding

19 giu 2025

Un team di ricerca a Santiago del Cile ha identificato il ruolo chiave dei microRNA, in particolare miR396, nel processo di dormienza e fioritura precoce del ciliegio dolce. I risultati aprono nuove prospettive per varietà a basso fabbisogno in freddo e adattamento climatico.

In evidenza

Concorrenza cilena e problemi climatici mettono in crisi il mercato delle ciliegie argentine

Produzione

04 feb 2026

Il mercato delle ciliegie in Argentina affronta una doppia crisi: concorrenza sleale dal Cile con importazioni a basso costo e gravi danni climatici in Patagonia. Crollano le esportazioni, cambiano i mercati di destinazione e CAPCI chiede misure urgenti per salvare il settore.

Estratto di Ginkgo biloba: un composto naturale e innovativo per il controllo dei marciumi delle ciliegie

Post-raccolta​

04 feb 2026

Uno studio condotto in Cina mostra l’efficacia dell’estratto di Ginkgo biloba nel proteggere le ciliegie dolci da Penicillium expansum. Il trattamento riduce i marciumi, rafforza le difese del frutto e migliora la qualità durante la conservazione post-raccolta.

Tag Popolari