Api selvatiche: incrementare l'efficienza dell'impollinazione nei ceraseti

25 lug 2024
2987

Studi recenti condotti in Belgio e in Germania hanno evidenziato il ruolo cruciale delle api selvatiche, come bombi ed osmie, nell'aumentare l'efficienza dell'impollinazione delle api mellifere nei ceraseti. Questa ricerca rivela che le api selvatiche non solo sono ottimi impollinatori, ma migliorano significativamente anche le prestazioni di impollinazione delle api mellifere, fornendo così un doppio beneficio.

Nei frutteti, in particolare nei ceraseti, l'impollinazione incrociata è essenziale per la produzione di frutti. Questo processo richiede il trasferimento di polline tra cultivar compatibili, spesso piantate in file diverse. Gli insetti che si muovono frequentemente tra le file aumentano le possibilità di un'impollinazione incrociata di successo.

Le api mellifere, note per le loro abitudini metodiche, tendono a visitare i fiori sullo stesso albero, il che limita la loro efficacia nell'impollinazione incrociata. Al contrario, le api selvatiche come i bombi e le osmie bottinano con schemi più irregolari, spesso cambiando albero e fila, e migliorando così l'impollinazione.

Lo studio in Belgio si è concentrato sul ciliegio e ha osservato l'interazione tra bombi e api mellifere. La presenza di bombi, in particolare delle regine selvatiche, è risultata influenzare significativamente il comportamento delle api mellifere; queste hanno infatti aumentato la frequenza con cui cambiavano filare di dieci volte.

Inoltre, con i bombi presenti, il tasso di visita ai fiori per minuto delle api mellifere è aumentato. Questa modifica del comportamento può potenzialmente aumentare l'efficienza dell'impollinazione delle api mellifere, portando ad una maggiore formazione di frutti.

Immagine 1.

Analogamente, la ricerca condotta in Germania ha esaminato la relazione tra il numero di api mellifere e la formazione di ciliegie in frutteti con popolazioni variabili di osmie. Lo studio ha rilevato una correlazione positiva tra il numero di api mellifere e la formazione di frutti, ma solo nei frutteti con alte popolazioni di osmie.

Nei frutteti con un numero ridotto di osmie, questa relazione positiva era assente. I risultati suggeriscono che le osmie, come i bombi, modificano il comportamento delle api mellifere, migliorando la loro efficienza nell'impollinazione.

Questi studi sottolineano l'importanza di conservare le popolazioni di api selvatiche nei frutteti ed intorno ad essi. Le api selvatiche non solo contribuiscono direttamente all'impollinazione, ma coadiuvano anche il contributo delle api mellifere.

Questo doppio ruolo evidenzia il valore della conservazione e implementazione di misure per supportare le popolazioni di api selvatiche. Strategie come la piantagione di siepi miste e la fioritura di piante erbacee selvatiche ai margini dei campi è un’opportunità di nidificazione per le osmie e altre api selvatiche. Creando un ambiente favorevole alle api selvatiche, i coltivatori possono ridurre la loro dipendenza dalle api mellifere, garantendo servizi di impollinazione più stabili ed efficaci.

L'effetto sinergico delle api selvatiche sulle prestazioni di impollinazione delle api mellifere ha profonde implicazioni per le pratiche agricole e la produzione di frutta. Promuovere la conservazione e la gestione delle api selvatiche può portare a miglioramenti in produzione e qualità. Integrare il supporto alle api selvatiche nei paesaggi agricoli rappresenta quindi una strategia promettente per migliorare i servizi di impollinazione e garantire la sostenibilità dei frutteti.

Fonte: Eeraerts, Maxime & Osterman, Julia. (2024). Wild bees improve honeybees' pollination contribution.
Immagine: Orto da coltivare

Andrea Giovannini
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Cambiamenti climatici e fioritura del ciliegio: come il riscaldamento invernale modifica la fenologia

Gestione

19 ago 2026

Uno studio INRAE su 44 anni di dati mostra come il cambiamento climatico stia modificando chilling, forcing e fioritura del ciliegio dolce nel sud-ovest della Francia, con effetti sul rischio di gelate, sui modelli fenologici e sulla selezione varietale del futuro.

Solidi solubili e acidita nelle ciliegie: il ruolo della conservazione in atmosfera controllata

Post-raccolta​

09 set 2024

Uno dei sistemi testato su scala minore è l'uso dell'atmosfera controllata (CA) in diverse combinazioni, dato che la diminuzione dell'ossigeno (O2) e l'aumento dell'anidride carbonica (CO2) giocano un ruolo chiave nel metabolismo del frutto, attraverso il processo respiratorio.

In evidenza

Resilienza del ciliegio agli stress abiotici: il ruolo delle proteine HSP

Breeding

21 ago 2026

Uno studio genomico identifica 17 geni HSP70 e HSP90 nel ciliegio dolce e chiarisce come rispondono a caldo e salinità. I risultati evidenziano geni chiave, tra cui PavHSP90-5, utili per selezionare cultivar più resilienti agli stress climatici e ambientali più intensi.

L'equilibrio azoto/fosforo è deteminante per una buona conservazione delle ciliegie

Post-raccolta​

21 ago 2026

Uno studio nel sud del Cile mostra come la nutrizione minerale, in particolare il rapporto tra azoto e fosforo, possa influire sull’imbrunimento interno delle ciliegie Regina, sulla qualità post-raccolta e sulla capacità dei frutti di resistere alla lunga conservazione.

Tag Popolari