Ciliegie e berries: alleati naturali nella prevenzione delle malattie cardiovascolari

24 dic 2024
2676

Le malattie cardiovascolari (CVD) sono tra le principali cause di mortalità a livello mondiale, e colpiscono milioni di persone ogni anno. Numerose ricerche suggeriscono che diete ricche di frutta e verdura possano contribuire in modo significativo a ridurre i fattori di rischio associati a queste patologie. Tra le varie specie emergono anche ciliegie e frutti di bosco, alimenti ricchi di composti fenolici come antociani e flavonoidi, noti per le loro proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e vasodilatatorie.

Le ciliegie, sia dolci che acide, e frutti come mirtilli, lamponi, more e fragole contengono quantità significative di sostanze bioattive che proteggono il sistema cardiovascolare. Questi composti sono in grado di ridurre lo stress ossidativo e l’infiammazione, migliorare il profilo lipidico e la funzione endoteliale, oltre ad abbassare la pressione arteriosa. Diversi studi hanno dimostrato che il consumo regolare di questi frutti può avere effetti protettivi importanti contro le malattie cardiovascolari.

Le ciliegie acide (amarene), ad esempio, sono ricche di antociani come la cianidina-3-O-glucoside. Alcune ricerche mostrano come il consumo di succo concentrato di amarena riduca la pressione arteriosa in soggetti con ipertensione lieve. Questi risultati sono attribuiti alla capacità degli antociani di promuovere la dilatazione dei vasi sanguigni. Similmente, il succo di ciliegie dolci ha dimostrato effetti positivi sulla pressione arteriosa e sulla riduzione di marcatori infiammatori.

Anche i frutti di bosco offrono straordinari benefici per la salute cardiovascolare. Mirtilli, more e lamponi sono ricchi di antociani e flavonoidi, che migliorano la salute dell’endotelio vascolare, riducendo i danni causati dallo stress ossidativo. Studi su adulti con sindrome metabolica hanno evidenziato che il consumo di mirtilli essiccati migliora la funzione endoteliale e riduce il colesterolo LDL. Inoltre, lamponi e fragole si sono dimostrati efficaci nel ridurre la pressione sanguigna e migliorare il profilo lipidico in vari gruppi di popolazione.

Un altro aspetto importante è il contributo di questi frutti alla gestione dell’obesità e del diabete di tipo 2, due condizioni strettamente legate all’aumento del rischio cardiovascolare. Gli antociani e gli acidi fenolici presenti in ciliegie e frutti di bosco possono ridurre l’assorbimento dei grassi, inibendo enzimi lipolitici, e migliorare la sensibilità all’insulina, contribuendo così al controllo del peso e del metabolismo glucidico.

Oltre ai benefici diretti sui fattori di rischio cardiovascolare, questi frutti mostrano anche proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. La loro capacità di ridurre i marker infiammatori (come IL-6, TNF-α e CRP), e di aumentare l’attività di enzimi antiossidanti come la glutatione perossidasi, è stata dimostrata sia in studi su modelli animali che in studi clinici sull’uomo. Questi effetti aiutano a contrastare l’infiammazione cronica, un fattore chiave nello sviluppo di molte malattie cardiovascolari.

Nonostante queste promettenti evidenze, permangono alcune sfide. La composizione fenolica dei frutti varia a seconda delle condizioni di coltivazione, delle varietà e dei metodi di lavorazione, rendendo difficile stabilire dosaggi ottimali e strategie di consumo personalizzate. Tuttavia, l’importanza di includere ciliegie e frutti di bosco in una dieta bilanciata è ormai chiara.

In conclusione, ciliegie e frutti di bosco rappresentano un valido strumento naturale per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Grazie alla loro ricchezza in composti bioattivi, questi frutti non solo migliorano la salute del cuore ma contribuiscono al benessere generale, offrendo un approccio gustoso ed allo stesso tempo salutare.

Fonte: Carvalho, F., Lahlou, R. A., & Silva, L. R. (2024). Phenolic Compounds from Cherries and Berries for Chronic Disease Management and Cardiovascular Risk Reduction. Nutrients, 16(11), 1597. https://doi.org/10.3390/nu16111597.
Immagini:SL Fruit Service; Freepik

Andrea Giovannini
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Il ruolo delle giberelline nell’aumento della pezzatura dei frutti di ciliegio

Gestione

18 nov 2025

L’acido gibberellico (GA₃) è un fitormone chiave per aumentare la pezzatura delle ciliegie. Applicato correttamente nella fase di invaiatura, migliora resa e qualità. Scopri dosaggi, benefici agronomici e indicazioni per varietà cilene soggette a stress e cracking.

RipeLocker sostiene i miglioramenti del post-raccolta con le camere a bassa pressione

Post-raccolta​

11 ott 2024

Il gruppo, che offre camere a bassa pressione progettate per prolungare la freschezza, ha dichiarato che dopo sei anni di prove ha superato le sfide associate alla conservazione delle ciliegie, ottimizzando i tempi di raccolta e le tecniche di stoccaggio.

In evidenza

Irrigazione più intelligente: gestione dell'acqua per migliorare le dimensioni e la qualità delle ciliegie e la redditività dei ceraseti 

Gestione

09 gen 2026

Una corretta irrigazione migliora qualità e resa delle ciliegie. Con SWAN Systems, i coltivatori di Australia, Nord America e Mediterraneo possono ottimizzare l’acqua, ridurre sprechi e aumentare la redditività, grazie a dati integrati, supporto e decisioni più precise.

Nuovo standard per il post-raccolta delle ciliegie: prevenzione, organizzazione e qualità per mantenere la leadership mondiale

Post-raccolta​

09 gen 2026

La crescita dei volumi e le criticità logistiche rendono la post-raccolta lo snodo della redditività della ciliegia cilena. Anticipazione, controllo del DPV, umidificazione, idroraffreddamento e piani di contingenza diventano lo standard per tutelare qualità e valore.

Tag Popolari