Il Cile promuove la sua frutta surgelata: mirtilli in testa, le ciliegie guadagnando terreno

15 apr 2026
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L’industria cilena della frutta congelata sta attraversando una fase di recupero ed espansione, trainata da cambiamenti produttivi, maggiore tecnificazione e una crescente diversificazione dell’offerta.

Lo ha spiegato Gonzalo Bachelet direttore generale di Vitafoods e presidente di ChileAlimentos, a Portalfruticola.com, sottolineando come il settore abbia registrato una crescita costante dopo anni di contrazione.

Nel 2024, il comparto ha segnato un incremento del 26% in volume e del 30% in valore, raggiungendo 225 mila tonnellate esportate e ricavi per 715 milioni di dollari (circa 658 milioni di euro). La tendenza prosegue anche nel 2025, con una crescita del 15% nei primi due mesi dell’anno.

Il settore in crescita

“Il settore sta vivendo una significativa ripresa, con un’industria molto più professionalizzata, impianti di ultima generazione e una capacità di competere alla pari con i principali player internazionali”, ha dichiarato Bachelet.

Interrogato sulle principali referenze della categoria, il manager ha indicato i mirtilli come prodotto leader dell’export, con circa il 46% del totale.

La crescita del “frutto blu” è dovuta in parte a un cambiamento strutturale nella produzione: una quota maggiore di prodotto, un tempo destinata al mercato del fresco, viene oggi indirizzata al congelato, a causa della crescente concorrenza internazionale e dell’ottimizzazione delle rese in campo.

Il Cile spinge sulle frozen: mirtilli leader, avanzano le ciliegie

Parallelamente, il lampone sta vivendo una fase di rinnovamento. A febbraio 2025, le esportazioni mostrano un aumento di circa il 70% rispetto all’anno precedente. Questa ripresa è legata all’introduzione di nuove varietà, allo spostamento delle coltivazioni verso il sud del Paese e all’adozione della raccolta meccanica, che ha permesso di triplicare le rese per ettaro.

“Il lampone è passato da prodotto in declino a opportunità nuovamente attrattiva, grazie a partnership tra industria e produttori, contratti di lungo periodo e investimenti per il rinnovo varietale”, ha spiegato il manager.

Anche la fragola evidenzia performance positive, con una crescita del 25% dall’inizio dell’anno, consolidando l’espansione in nuove aree produttive e migliorando qualità, gusto e rese.

Per quanto riguarda la mora, il trend resta più moderato ma stabile, posizionandosi come complemento all’interno dell’offerta di berries congelati.

L’irruzione della ciliegia

Uno dei fenomeni più rilevanti nel comparto è rappresentato dall’ingresso della ciliegia nel segmento del congelato. Pur rappresentando ancora volumi inferiori rispetto ad altri piccoli frutti, nel 2024 ha registrato una crescita del 97%, raggiungendo circa 17 mila tonnellate.

Il suo sviluppo è legato al recupero di frutta non idonea all’export fresco, ma perfettamente valorizzabile nel congelato.

“Parliamo di un prodotto molto dolce, con ottimo colore e sapore, che non resiste ai lunghi trasporti, ma che una volta congelato raggiunge una qualità eccellente”, ha evidenziato Bachelet.

Inoltre, fattori congiunturali hanno sostenuto le performance delle ciliegie congelate, come le difficoltà produttive in Paesi dell’emisfero nord, tra cui la Turchia e alcune aree europee. “Questo ha spinto i prezzi nella scorsa stagione, con aumenti fino al 50% per i produttori. Si tratta però di una dinamica contingente, la cui sostenibilità resta da verificare”, ha precisato.

Mercati della frutta congelata

Secondo il presidente di ChileAlimentos, gli Stati Uniti restano il principale mercato di destinazione, con una domanda crescente di prodotti innovativi, come i mix che combinano ciliegie e berries tradizionali. Un segnale di un’industria sempre più orientata alla creazione di valore e all’adattamento alle nuove tendenze di consumo.

Sul mercato interno, i consumi restano ancora limitati, intorno alle 10 mila tonnellate, ma mostrano una crescita progressiva, favorita da una maggiore presenza nei supermercati e da una crescente attenzione dei consumatori verso i prodotti congelati.

Infine, Bachelet ha espresso ottimismo sulle prospettive del settore: “La disponibilità di materia prima, l’adozione di tecnologie, l’apertura di nuovi mercati e la diversificazione dell’offerta delineano uno scenario favorevole per un consolidamento nel lungo periodo, rafforzando il ruolo del Cile nel commercio globale di questo segmento”.

Macarena Bravo

Fonte testo e immagine: Portal Fruticola


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