Ieri si è svolta la quinta edizione del Seminario Internazionale sulle Ciliegie Fresche Precoci 2026, presso il centro Nave Cultural di Mendoza. Con un’agenda tecnica di alto livello e un importante spazio di collaborazione pubblico-privata, la prima giornata dell’evento ha lanciato un segnale chiaro: la provincia vuole affermarsi con decisione sulla mappa globale della ciliegia, puntando sulla precocità come principale vantaggio competitivo per consolidarsi nella finestra precoce, sottolinea Beatriz Parra, inviata speciale di Smartcherry all’evento.
Un’agenda tecnica focalizzata sull’efficienza produttiva
La giornata ha riunito produttori, specialisti, aziende, rappresentanti del settore e investitori provenienti da Argentina, Cile, Cina, Italia e Perù, con interventi che hanno affrontato la coltivazione in modo integrato: genetica, gestione agronomica, tecnologie applicate, post-raccolta e mercati. Dalle presentazioni è emerso chiaramente che la sfida non è solo produrre, ma farlo con qualità, efficienza e un forte orientamento al mercato.
Tra i temi tecnici, si sono distinti gli interventi su portinnesti e propagazione in vitro, strategie per migliorare calibro e uniformità e modelli produttivi adattati alle condizioni di Mendoza. Si è inoltre approfondito il tema della consistenza del frutto, dell’uso del calcio e della biostimolazione, oltre all’impiego di coperture per anticipare i processi fisiologici.
Un aspetto rilevante è stato il tema della professionalizzazione delle pratiche agronomiche. “L’Argentina ha un forte focus sulle primizie, ma l’obiettivo è consolidare le tecniche. Rispetto al Cile forse non è ancora così avanzata, ma l’idea è raggiungere risultati produttivi stabili e consistenti”, ha affermato il consulente e produttore cileno Felipe Salaya, sottolineando l’importanza di misurare e quantificare variabili come clima e irrigazione per migliorare l’efficienza e scalare la produzione.

Mercato e collaborazione come leve di crescita
Altro punto chiave è stata la presentazione di progetti produttivi locali con analisi agronomiche ed economiche, che dimostrano come la ciliegia precoce possa rappresentare una concreta opportunità di diversificazione, soprattutto per i produttori vitivinicoli.
Anche il contesto di mercato ha avuto un ruolo centrale: è stato evidenziato come, quando la frutta precoce raggiunge elevati standard qualitativi, riesca ad accedere ai prezzi più alti della stagione, rafforzando l’attrattività del comparto.
Durante la giornata si è tenuto anche un confronto tra rappresentanti del settore pubblico e privato, che ha ribadito la necessità di una forte collaborazione per sostenere la crescita. In questo contesto, è stato valorizzato il ruolo della sanità vegetale, dell’apertura dei mercati e delle politiche di supporto come fattori determinanti per la competitività.
Sanità, proiezione internazionale e sfide future
Tra i partecipanti al confronto, Sergio Moralejo, sottosegretario all’Agricoltura e all’Allevamento di Mendoza, ha dichiarato: “La buona notizia è che esistano spazi per discutere questi temi. Senza idee non ci sono fatti. L’Argentina sta attraversando un processo di cambiamento macroeconomico strutturale che tende a riequilibrare le finanze pubbliche e il sistema produttivo. Credo che il potenziale della ciliegia, e in particolare di quella precoce, sia enorme. I prezzi degli asset e della terra sono molto più bassi rispetto ad altri Paesi concorrenti”.
Parallelamente, sono stati affrontati temi concreti come la logistica dell’export, il design degli imballaggi e l’introduzione di tecnologie per preservare la qualità durante il trasporto, oltre a nuove soluzioni legate all’agricoltura rigenerativa.
La prima giornata del seminario si è conclusa con una presentazione sui progressi relativi al riconoscimento dei “siti di produzione liberi” dalla mosca della frutta, che aprono nuove opportunità commerciali permettendo l’accesso a mercati con requisiti fitosanitari più stringenti.
Conclusioni e prospettive del settore
L’intervento è stato curato da Andrea Bartolucci, agronoma, entomologa e membro dell’Istituto di Sanità e Qualità Agropecuaria di Mendoza (ISCAMEN), che ha spiegato: “Abbiamo aree libere e aree a bassa prevalenza. Tuttavia, la presenza di aree a bassa prevalenza limita l’accesso diretto alle aree libere senza trattamenti specifici.
Grazie a una nuova risoluzione del SENASA, abbiamo ottenuto il riconoscimento dei cosiddetti ‘siti liberi’, ovvero specifici siti produttivi — in questo caso per la ciliegia — che, grazie alla biologia del parassita, possono essere riconosciuti come liberi e accedere così alle aree esenti all’interno dell’Argentina per la commercializzazione. Questo riconoscimento nazionale è fondamentale per ottenere in seguito anche quello internazionale, garantendo pari opportunità, soprattutto per la ciliegia di Mendoza, che non può competere in quantità con quella cilena, ma può farlo in termini di precocità”.
Il bilancio della giornata è stato molto positivo. Facundo Quirós, direttore della Camera delle Ciliegie di Mendoza, ha dichiarato: “L’obiettivo dell’evento è fornire strumenti ai produttori per migliorare l’efficienza, attraverso informazioni, servizi e input tecnici, oltre a un progetto di attrazione degli investimenti sviluppato insieme al governo provinciale per identificare le aree più idonee alla coltivazione, con diversi modelli di business e analisi di mercato.
Oggi abbiamo ospitato un rappresentante del Mercato Centrale di Buenos Aires, dove arriva la maggior parte della produzione di Mendoza. Come già detto più volte, il 90% della produzione resta sul mercato interno. Questo referente ci ha fornito dati sui prezzi della frutta precoce, dalla settimana 44 alla 54: in questo periodo, i prodotti di alta qualità ottengono ritorni eccellenti. Questo è il miglior incentivo per spingere i produttori a investire. La sfida è convincerli che questa è la strada giusta”.
Con una partecipazione ormai consolidata e un programma articolato, l’evento — organizzato dalla Camera delle Ciliegie di Mendoza insieme al Ministero della Produzione, attraverso la Direzione Agricoltura, e al Comune di Mendoza — si conferma come il principale punto di riferimento per il trasferimento di conoscenze nel settore in Argentina. La sfida resta quella di crescere, migliorare l’efficienza e mantenere elevati standard qualitativi, elementi chiave per permettere a Mendoza di consolidare il proprio ruolo nel mercato globale della ciliegia precoce.
Beatriz Parra
Fonte immagine: Stefano Lugli
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