L'Aragona fa progressi nell'ambito dell'IGP 'Ciliegie di Calatayud e Aranda'

12 giu 2026
12

Il progetto per ottenere l’Indicazione Geografica Protetta “Cereza de Calatayud y del Aranda” compie un nuovo passo avanti. Il Governo di Aragón ha confermato il proprio sostegno all’iniziativa, considerata strategica per valorizzare una produzione cerasicola sempre più riconosciuta e rafforzarne la presenza sui mercati.

Un incontro per avviare il percorso dell’IGP

Le basi del progetto sono state esaminate durante una riunione svoltasi a Saragozza, alla quale hanno partecipato il vicepresidente del Governo di Aragón, Alejandro Nolasco, e l’assessora all’Agricoltura, Arancha Simón.

Al confronto erano presenti anche Alberto Pérez Millán, presidente dell’associazione di agricoltori promotrice dell’iniziativa, Gustavo Lázaro del Grupo Interlázaro e Amparo Cuéllar, direttrice generale per l’Innovazione e la Promozione alimentare.

L’incontro ha permesso di definire i primi passaggi necessari alla costituzione dell’IGP, individuata come uno strumento determinante per migliorare la qualità, la riconoscibilità e la commercializzazione delle ciliegie coltivate nelle comarche di Calatayud e dell’Aranda.

Nolasco ha definito il progetto «prioritario e strategico», mentre Simón ha assicurato il sostegno dell’amministrazione regionale per accelerare, per quanto possibile, l’avvio delle procedure già nel corso dell’estate.

Una filiera che coinvolge 1.500 ettari

La cerasicoltura rappresenta un’attività agricola di particolare importanza economica per i territori interessati. La superficie produttiva raggiunge infatti circa 1.500 ettari, mentre l’associazione impegnata nella richiesta dell’IGP riunisce un centinaio di agricoltori e operatori commerciali.

L’obiettivo non si limita alla certificazione dell’origine. Il riconoscimento europeo dovrebbe contribuire ad aumentare il valore aggiunto del prodotto, sostenere il reddito degli operatori della filiera e rafforzare l’economia agricola delle due aree della provincia di Saragozza.

A favorire il percorso è anche la crescente reputazione delle ciliegie di Calatayud e dell’Aranda. Le caratteristiche specifiche della produzione locale le distinguono dalle altre ciliegie coltivate in Aragón e nel resto della Spagna, offrendo una base importante per costruire un’identità territoriale riconoscibile.

Documentazione da completare entro il 30 luglio

Il Governo di Aragón intende velocizzare gli adempimenti amministrativi di propria competenza, ma il completamento dell’iter europeo potrebbe richiedere fino a due anni.

Per evitare ulteriori rallentamenti, Arancha Simón ha invitato l’associazione dei produttori a predisporre tutta la documentazione entro il 30 luglio. Il dossier potrà quindi essere trasmesso al Ministero dell’Agricoltura e successivamente alle istituzioni dell’Unione europea.

Tra le iniziative previste figura anche una visita di Simón e Cuéllar nella comarca di Calatayud, programmata per il lunedì successivo all’incontro. La missione servirà ad approfondire le esigenze del comparto e a confrontarsi direttamente con i rappresentanti della filiera frutticola locale.

Una denominazione per guardare oltre i mercati regionali

La futura IGP potrebbe diventare una leva decisiva per consolidare il legame tra le ciliegie e il loro territorio d’origine. Oltre a tutelare le caratteristiche della produzione, la certificazione potrà migliorare il posizionamento commerciale del prodotto e aprire nuove opportunità sui mercati nazionali e internazionali.

Il percorso amministrativo resta articolato, ma il sostegno delle istituzioni e la partecipazione degli operatori indicano una volontà condivisa: trasformare la ciliegia di Calatayud e dell’Aranda in un patrimonio agricolo riconosciuto e competitivo anche oltre i confini regionali.

Fonte: Go Aragon

Fonte immagine: Stefano Lugli


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Da CrackSense due progetti pilota per la prevenzione delle spaccature dei frutti nel ciliegio

Gestione

20 mar 2026

Il progetto CrackSense analizza la spaccatura del ciliegio dolce in Lituania e Francia, evidenziando l’impatto di eventi climatici estremi, monitoraggi con sensori e differenze varietali per migliorare prevenzione, resilienza e strategie agronomiche avanzate e sostenibili.

L’Australia chiude la stagione, l’export cresce a 4.097t

Mercati

29 mar 2024

Secondo dati dell’Australian Trade and Investment Commission, in Australia vengono prodotte circa 20 mila tonnellate di ciliegie all’anno per un valore che si aggira sui 129 milioni di euro. La stagione ‘23-’24 ha visto 4.097 tonnellate esportate. La crescita è stata del 43%.

In evidenza

L'Aragona fa progressi nell'ambito dell'IGP 'Ciliegie di Calatayud e Aranda'

Tipicità

12 giu 2026

Il Governo di Aragón sostiene l’IGP Cereza de Calatayud y del Aranda, che coinvolge circa 1.500 ettari e un centinaio di operatori agricoli. I documenti dovranno essere pronti entro il 30 luglio, mentre l’iter europeo per il riconoscimento potrebbe durare fino a due anni.

Jacob Marsal: “Ci aspettiamo un raccolto di ciliegie di buone dimensioni, consistenza e alto contenuto zuccherino”

Vivai

12 giu 2026

Viveros Ebro presenta nella Ribera d’Ebre le novità 2026 per la cerasicoltura: Nipama, SPC-108, Royal Apache e SMS-416. Produttività, grandi calibri, basso fabbisogno di freddo, qualità del frutto e assistenza tecnica guidano la nuova stagione tra innovazione e clima locale.

Tag Popolari