Conservazione ciliegie: tè e nisina aumentano freschezza fino a 21 giorni

10 set 2025
2054

La conservazione post-raccolta delle ciliegie è una delle sfide più ardue per la filiera cerasicola, in quanto questi frutti hanno una scarsa resistenza allo stoccaggio a temperatura ambiente, ed una vita commerciale che raramente supera i 7–10 giorni.

In quest’ottica, un recente studio svolto in Cina, ha valutato l’efficacia di trattamenti a base di polifenoli del tè, utilizzati singolarmente o in combinazione con conservanti naturali e di sintesi, nel preservare la qualità delle ciliegie durante 21 giorni di conservazione.

Le cultivar utilizzate sono state: “Brooks” e “Summit”; ed i trattamenti testati tre: polifenoli del tè (TP), polifenoli del tè combinati con natamicina (TN) e polifenoli del tè combinati con nisina (TI), confrontati con un controllo non trattato.

I parametri monitorati sono stati: consistenza (durezza, resilienza ed elasticità), colore, perdita di peso e contenuto di solidi solubili totali (TSS), tutti importanti indicatori della qualità organolettica e commerciale.

Risultati e osservazioni

I risultati hanno mostrato che in entrambe le cultivar la durezza, la resilienza e l’elasticità decrescevano significativamente con il prolungarsi della conservazione, mentre aumentavano la perdita di peso ed i solidi solubili totali, indicando un avanzamento dei processi metabolici e di senescenza.

Allo stesso tempo, i parametri cromatici hanno evidenziato un progressivo deterioramento del colore, con riduzione di brillantezza, tonalità rossa e saturazione cromatica.

Tuttavia, l’intensità del decadimento è risultato diverso a seconda del trattamento: tutte le soluzioni a base di polifenoli hanno rallentato il processo di senescenza rispetto al controllo, ma con differenze nell’efficacia.

In particolare, la combinazione polifenoli del tè + nisina (TI) ha mostrato il miglior effetto sinergico, garantendo una minore perdita di consistenza e mantenendo più a lungo le caratteristiche cromatiche e sensoriali.

Efficacia dei trattamenti

Hanno seguito, in ordine di efficacia, il trattamento con soli polifenoli del tè (TP), quello con natamicina (TN) ed infine il controllo.

L’analisi multivariata ha evidenziato una maggiore resistenza alla conservazione della cultivar “Brooks” rispetto a “Summit”, indipendentemente dal trattamento.

Questo aspetto suggerisce che le differenze intrinseche tra cultivar, legate a fattori genetici e fisiologici, incidano in maniera determinante sulle strategie di conservazione.

I risultati dello studio, da un lato, confermano che l’impiego di conservanti naturali rappresenta un approccio valido, e dall’altro, dimostrano che la combinazione di polifenoli del tè e nisina può costituire una soluzione economicamente sostenibile, facilmente applicabile ed a basso impatto ambientale per prolungare la vita commerciale delle ciliegie.

Meccanismi e implicazioni

La nisina, infatti, agisce come antimicrobico naturale, mentre i polifenoli del tè contribuiscono con proprietà antiossidanti e antimicrobiche, migliorando in modo complementare la resistenza del frutto ai fenomeni di deterioramento.

Inoltre, un dato interessante è che, a differenza della nisina, la combinazione dei polifenoli del tè con la natamicina non ha prodotto risultati migliori dei soli polifenoli, suggerendo che la sinergia funzionale tra diversi conservanti debba essere valutata caso per caso.

In conclusione, l’impiego combinato di polifenoli del tè e nisina per la conservazione delle ciliegie cv. “Brooks” e “Summit” si è dimostrato promettente, e potrebbe consentire di ridurre le perdite post-raccolta, estendere il periodo di commercializzazione e migliorare la qualità percepita dal consumatore, garantendo al tempo stesso un alto livello di sicurezza alimentare.

Tuttavia, i ricercatori suggeriscono un approfondimento dei meccanismi d’azione delle diverse molecole e l’ottimizzazione delle condizioni di applicazione, includendo fattori come temperatura, umidità relativa e modalità di trattamento.

Fonte: Zhang, H., Guo, X., Li, Q., Ge, W., Li, Q., & Lin, H. (2025). Study on the eEects of tea polyphenols and their compound preservatives on the quality of two cultivars of sweet cherry fruits during storage period. Journal of Food Measurement and Characterization, 19, 3109–3121. https://doi.org/10.1007/s11694-025-03164-2 

Fonte immagine: SL Fruit Service

Andrea Giovannini
Università di Bologna


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Come il cambiamento climatico impatta il post-raccolta nel ciliegio

Gestione

02 set 2024

"Nelle condizioni cilene questi periodi di caldo eccessivo coincidono con la fase di post-raccolta quando si verificano due processi fondamentali per la produzione di frutti della stagione successiva: l'accumulo di riserve e la differenziazione dei fiori", avverte Luis Espíndola.

Picota: ciliegie senza peduncolo al top, buona stagione nonostante la pioggia

Produzione

10 giu 2025

La stagione 2025 delle ciliegie Picota nella Valle del Jerte parte con due settimane di ritardo, ma promette volumi medio-alti e qualità eccellente. Piogge e grandine non hanno compromesso il raccolto. Il Regno Unito resta il mercato estero principale per l’export.

In evidenza

Come i batteri nella rizosfera influiscono sullo sviluppo radicale di Gisela 6

Portinnesti

19 giu 2026

PGPR applicati al portinnesto Gisela 6 migliorano rizosfera, nutrizione e sviluppo radicale del ciliegio dolce. La co-inoculazione di Pantoea ananatis D1-28 e Bacillus aryabhattai LAD emerge come strategia sostenibile per radici più efficienti e piante più vigorose.

Tutelare le opportunità offerte dalle ciliegie precoci: un equilibrio tra alto valore commerciale e rischio climatico

Varietà

19 giu 2026

La ciliegia precoce in California apre nuove opportunità per produttori e mercati, ma richiede genetica adatta, agricoltura protetta e gestione del rischio climatico per garantire qualità, costanza e redditività nella Valle di San Joaquin anche in stagioni instabili.

Tag Popolari