Conservazione ciliegie: tè e nisina aumentano freschezza fino a 21 giorni

10 set 2025
1608

La conservazione post-raccolta delle ciliegie è una delle sfide più ardue per la filiera cerasicola, in quanto questi frutti hanno una scarsa resistenza allo stoccaggio a temperatura ambiente, ed una vita commerciale che raramente supera i 7–10 giorni.

In quest’ottica, un recente studio svolto in Cina, ha valutato l’efficacia di trattamenti a base di polifenoli del tè, utilizzati singolarmente o in combinazione con conservanti naturali e di sintesi, nel preservare la qualità delle ciliegie durante 21 giorni di conservazione.

Le cultivar utilizzate sono state: “Brooks” e “Summit”; ed i trattamenti testati tre: polifenoli del tè (TP), polifenoli del tè combinati con natamicina (TN) e polifenoli del tè combinati con nisina (TI), confrontati con un controllo non trattato.

I parametri monitorati sono stati: consistenza (durezza, resilienza ed elasticità), colore, perdita di peso e contenuto di solidi solubili totali (TSS), tutti importanti indicatori della qualità organolettica e commerciale.

Risultati e osservazioni

I risultati hanno mostrato che in entrambe le cultivar la durezza, la resilienza e l’elasticità decrescevano significativamente con il prolungarsi della conservazione, mentre aumentavano la perdita di peso ed i solidi solubili totali, indicando un avanzamento dei processi metabolici e di senescenza.

Allo stesso tempo, i parametri cromatici hanno evidenziato un progressivo deterioramento del colore, con riduzione di brillantezza, tonalità rossa e saturazione cromatica.

Tuttavia, l’intensità del decadimento è risultato diverso a seconda del trattamento: tutte le soluzioni a base di polifenoli hanno rallentato il processo di senescenza rispetto al controllo, ma con differenze nell’efficacia.

In particolare, la combinazione polifenoli del tè + nisina (TI) ha mostrato il miglior effetto sinergico, garantendo una minore perdita di consistenza e mantenendo più a lungo le caratteristiche cromatiche e sensoriali.

Efficacia dei trattamenti

Hanno seguito, in ordine di efficacia, il trattamento con soli polifenoli del tè (TP), quello con natamicina (TN) ed infine il controllo.

L’analisi multivariata ha evidenziato una maggiore resistenza alla conservazione della cultivar “Brooks” rispetto a “Summit”, indipendentemente dal trattamento.

Questo aspetto suggerisce che le differenze intrinseche tra cultivar, legate a fattori genetici e fisiologici, incidano in maniera determinante sulle strategie di conservazione.

I risultati dello studio, da un lato, confermano che l’impiego di conservanti naturali rappresenta un approccio valido, e dall’altro, dimostrano che la combinazione di polifenoli del tè e nisina può costituire una soluzione economicamente sostenibile, facilmente applicabile ed a basso impatto ambientale per prolungare la vita commerciale delle ciliegie.

Meccanismi e implicazioni

La nisina, infatti, agisce come antimicrobico naturale, mentre i polifenoli del tè contribuiscono con proprietà antiossidanti e antimicrobiche, migliorando in modo complementare la resistenza del frutto ai fenomeni di deterioramento.

Inoltre, un dato interessante è che, a differenza della nisina, la combinazione dei polifenoli del tè con la natamicina non ha prodotto risultati migliori dei soli polifenoli, suggerendo che la sinergia funzionale tra diversi conservanti debba essere valutata caso per caso.

In conclusione, l’impiego combinato di polifenoli del tè e nisina per la conservazione delle ciliegie cv. “Brooks” e “Summit” si è dimostrato promettente, e potrebbe consentire di ridurre le perdite post-raccolta, estendere il periodo di commercializzazione e migliorare la qualità percepita dal consumatore, garantendo al tempo stesso un alto livello di sicurezza alimentare.

Tuttavia, i ricercatori suggeriscono un approfondimento dei meccanismi d’azione delle diverse molecole e l’ottimizzazione delle condizioni di applicazione, includendo fattori come temperatura, umidità relativa e modalità di trattamento.

Fonte: Zhang, H., Guo, X., Li, Q., Ge, W., Li, Q., & Lin, H. (2025). Study on the eEects of tea polyphenols and their compound preservatives on the quality of two cultivars of sweet cherry fruits during storage period. Journal of Food Measurement and Characterization, 19, 3109–3121. https://doi.org/10.1007/s11694-025-03164-2 

Fonte immagine: SL Fruit Service

Andrea Giovannini
Università di Bologna


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Il futuro del ciliegio in Cile è biologico: tecnologie, bioinput e sostenibilità in campo

Gestione

23 giu 2025

In Cile cresce la spinta verso il ciliegio biologico. Esperti e aziende puntano su bioinput, validazioni in campo e sostenibilità ambientale per rispondere alle richieste di mercato e ridurre l’impatto delle coltivazioni. Il futuro della frutticoltura cilena è sempre più verde.

Produzione ciliegie in Puglia al collasso: -70% e prezzi record a Milano

Produzione

22 mag 2025

In Puglia la produzione di ciliegie è crollata fino al 100% in alcune aree a causa delle gelate. Coldiretti chiede lo stato di calamità e denuncia prezzi record a Milano. Allarme per l'import estero, necessità di tutela IGP e rilancio della filiera cerasicola locale.

In evidenza

Compatibilità d’innesto nel ciliegio dolce: approcci di machine learning alla scelta dei portinnesti

Portinnesti

30 gen 2026

Un nuovo studio condotto in Turchia analizza la compatibilità tra marze e portinnesti di ciliegio dolce usando tecniche avanzate come PCA, Random Forest e SHAP, con risultati promettenti su Gisela 6 e altri genotipi locali per una valutazione più oggettiva.

Crisi e opportunità per le ciliegie cilene: l’effetto del Capodanno cinese 2026

Mercati

30 gen 2026

Le ciliegie cilene arrivano in Cina in un’annata complessa: varietà precoci, qualità eterogenea e Capodanno posticipato impattano vendite e prezzi. Analisi di Joy Wing Mau Group e prospettive nei mercati asiatici alternativi come Vietnam, Taiwan, Corea del Sud e Singapore.

Tag Popolari