La prossima stagione delle ciliegie cilene si apre con un obiettivo ambizioso: gestire una crescita dei volumi prevista in aumento di quasi il 60% nel 2024/25. La Cina dovrebbe assorbire la quota principale di questa produzione aggiuntiva, ma il vero banco di prova sarà trasformare l’abbondanza in valore, evitando pressioni eccessive sui prezzi.
Secondo Danny Guo, general manager of trade di JWM Asia, il potenziale di consumo in Cina e negli altri mercati asiatici esiste. Tuttavia, la riuscita della campagna dipenderà da tre leve decisive: controllo della qualità, diversificazione dei canali commerciali e campagne di marketing mirate, costruite sulle abitudini dei consumatori locali.

Una filiera già in movimento
JWM Asia, insieme al team Joy Wing Mau China, sta preparando le proprie piattaforme distributive per affrontare una stagione che potrebbe ridefinire gli equilibri del commercio asiatico delle ciliegie cilene. Il lavoro coinvolge partner di fornitura, distributori, compagnie aeree e linee marittime, con l’obiettivo di sostenere flussi più consistenti senza creare colli di bottiglia.
L’aumento atteso appare ancora più marcato perché la scorsa annata era stata condizionata dal meteo. Nel frattempo, il settore ha investito sul fronte produttivo: nuovi impianti di confezionamento, linee di lavorazione avanzate e automazione sono stati introdotti per migliorare efficienza e capacità operativa.
Anche la logistica è stata rafforzata. L’impiego di diversi porti per le navi cherry express e una distribuzione più rapida dovrebbero favorire l’ingresso nei mercati di seconda e terza fascia, ampliando la base di consumo oltre i grandi hub tradizionali.
Qualità, prezzo e fluidità del mercato
Per Guo, il primo fattore critico resta la qualità all’arrivo. Se le ciliegie raggiungono i mercati asiatici in buone condizioni, il prodotto può continuare a muoversi lungo la catena commerciale, anche in presenza di prezzi più bassi. Al contrario, arrivi con qualità insufficiente rischiano di rallentare le vendite e congestionare il mercato.
La gestione delle aspettative di prezzo sarà altrettanto importante. I volumi senza precedenti arriveranno in un contesto ancora segnato dalla fase post-Covid, con mercati in ripresa e consumatori più selettivi nelle proprie scelte di acquisto.
Canali di vendita e marketing locale
La crescita sostenibile, secondo JWM Asia, passerà dalla capacità di vendere attraverso più canali e di raggiungere segmenti diversi di clientela. Non basterà aumentare le spedizioni: sarà necessario espandere il mercato potenziale, lavorando su format, packaging e posizionamento.
Le campagne promozionali dovranno essere localizzate e mirate. I team locali stanno collaborando con i partner commerciali e con diversi retailer della regione per aumentare visibilità, preferenza del consumatore e rotazione del prodotto.
Anche il packaging avrà un ruolo strategico. Le confezioni regalo di fascia alta, con design curato e formati da 1 kg, 2 kg e 2,5 kg, restano particolarmente apprezzate per il gifting. Al contrario, clamshell e confezioni bulk rispondono meglio alla domanda dei consumatori attenti alla convenienza.
Dalla Cina all’India: l’Asia resta centrale
Con l’espansione della produzione cilena, diversificare i mercati asiatici diventa una necessità. Corea e Taiwan sono considerati mercati più maturi, mentre il Vietnam emerge come una delle destinazioni più promettenti della regione. La Thailandia continuerà a essere un mercato rilevante, dove le ciliegie godono già di forte popolarità.
L’India rappresenta invece una grande opportunità di crescita per l’industria cilena. La sfida principale sarà migliorare le soluzioni logistiche, riducendo il più possibile i tempi di consegna per garantire freschezza e competitività.
Le incognite: volatilità e transhipment
La diversificazione non sarà priva di ostacoli. Guo indica nella volatilità dei mercati post-Covid una delle principali criticità: gli scenari possono cambiare rapidamente, influenzando domanda, prezzi e velocità di vendita.
Nonostante questo, le ciliegie restano tra le categorie a più rapida crescita nei consumi del Sud-Est asiatico. Sono un prodotto capace di entusiasmare sia i distributori sia i consumatori e, negli ultimi anni, hanno dimostrato una buona tenuta anche in mercati attraversati da fasi alterne.
La logistica rimane l’altro fronte delicato. Le navi cherry express sono considerate affidabili, ma nei collegamenti verso alcuni mercati asiatici si sono verificati frequenti ritardi durante i transhipment. Joy Wing Mau Group sta concentrando ulteriori sforzi su questo punto per controllare il più possibile le variabili della supply chain.
Uno snodo decisivo per la ciliegia cilena
La stagione 2024/25 potrebbe segnare un passaggio chiave per l’export cileno di ciliegie. La domanda asiatica c’è, ma la capacità di valorizzare volumi così elevati dipenderà dalla precisione con cui la filiera saprà coordinare qualità, logistica, distribuzione e comunicazione.
In un mercato più competitivo e selettivo, non sarà solo la quantità a fare la differenza, ma la capacità di portare il prodotto giusto, nel formato giusto, al consumatore giusto.
Fonte testo e immagine: www.fruitnet.com
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