Il Michigan si prepara a entrare nel vivo della raccolta delle ciliegie 2026 con aspettative prudenti. Il raccolto si annuncia più leggero rispetto al potenziale produttivo dello Stato, anche se la qualità dei frutti e le pezzature restano, al momento, su livelli incoraggianti.
Secondo Trish Taylor di Riveridge Produce, i frutteti dell’azienda dovrebbero mantenersi su volumi simili a quelli dello scorso anno, mentre in altre aree produttive le rese potrebbero registrare cali fino al 50%. “Abbiamo avuto alcune gelate tardive e forse una scarsa impollinazione in alcune zone. Finché non inizieremo a raccogliere, non lo sapremo con certezza”, ha spiegato Taylor.

Avvio regolare, ma con una pausa tra le varietà
Il calendario della stagione sembra comunque procedere secondo i tempi abituali. La raccolta delle prime varietà dovrebbe cominciare la prossima settimana, seguita da una fase di rallentamento prima dell’ingresso in produzione delle cultivar più tardive.
Come di consueto, il fronte della raccolta avanzerà progressivamente verso le aree più settentrionali dello Stato.
La disponibilità più ridotta potrebbe accentuare la pressione della domanda, già tradizionalmente superiore all’offerta per le ciliegie del Michigan. Taylor prevede che questa dinamica possa risultare ancora più evidente quest’anno, anche a causa dei prezzi elevati del carburante.
Posizione strategica per il Midwest
Uno dei punti di forza del Michigan resta la posizione geografica. Per molti retailer, soprattutto nel Midwest, poter contare su un’area produttiva centrale rappresenta un vantaggio logistico importante.
La distanza più contenuta dai mercati di destinazione consente infatti una distribuzione più efficiente, un aspetto particolarmente rilevante in una fase di costi energetici elevati.
Il limite principale, tuttavia, resta la superficie produttiva disponibile. “Semplicemente non abbiamo abbastanza alberi in campo”, ha osservato Taylor.
Nuovi impianti e protezioni contro gelo, pioggia e uccelli
La situazione sta gradualmente cambiando. Riveridge Produce e i suoi produttori stanno ampliando gli ettari coltivati anno dopo anno: negli ultimi cinque anni sono stati messi a dimora circa 20 acri (circa 8,1 ettari) all’anno e una quota crescente di questi nuovi impianti sta entrando progressivamente in produzione.
Per proteggere gli impianti esistenti e quelli più recenti, in Michigan si utilizzano da almeno quattro anni coperture per colture in filare. In caso di gelate, le coperture possono essere aperte e abbinate a stufe a pellet posizionate sotto la struttura, con l’obiettivo di mantenere i fiori al caldo.
Ogni nuovo ettaro impiantato viene ormai dotato automaticamente di questo sistema.
Le coperture hanno anche una funzione decisiva nelle fasi finali della stagione: proteggono le ciliegie pronte per la raccolta dalla pioggia, riducendo il rischio di spaccature, e limitano i danni provocati dagli uccelli.
Secondo Taylor, il Michigan dispone inoltre di condizioni favorevoli per la produzione di ciliegie fresche, grazie al clima e all’accesso all’acqua dolce.
Più efficienza nel confezionamento
A sostenere il passaggio delle ciliegie dal magazzino di confezionamento alla distribuzione retail contribuisce anche un nuovo sistema batcher/sorter, che automatizza parte del riempimento delle confezioni, sia nei pouch bag sia nei clamshell.
Per Riveridge Produce è il secondo anno di utilizzo di questa tecnologia. Prima dell’introduzione del sistema, molte operazioni venivano svolte manualmente; oggi l’automazione consente di migliorare l’efficienza proprio in una stagione in cui ogni volume disponibile sarà particolarmente prezioso.
Una filiera che guarda oltre il raccolto 2026
La stagione 2026 delle ciliegie del Michigan si apre quindi con un’offerta più limitata, ma anche con segnali di investimento e modernizzazione. Nuovi impianti, sistemi di protezione e tecnologie di confezionamento indicano una filiera che punta a rafforzare la propria competitività, valorizzando la posizione strategica dello Stato e la crescente richiesta di ciliegie fresche da parte del mercato.
Fonte: www.freshplaza.com
Fonte immagine: Stefano Lugli
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