Ciliegio acido in Romania: la valorizzazione delle risorse genetiche alla base delle nuove varietà

13 mag 2025
2800

La coltivazione del ciliegio acido (Prunus cerasus L.) riveste un ruolo importante in Romania. Infatti, questo Paese presenta condizioni pedoclimatiche favorevoli e vanta una lunga tradizione nella selezione varietale.

A partire dal 1970, con lo scopo di contrastare l’erosione genetica e preservare la biodiversità frutticola, sono state avviate sistematiche attività di raccolta, conservazione e valutazione delle risorse genetiche di ciliegio acido, che oggi costituiscono una delle basi più solide per i programmi di miglioramento genetico del Paese.

Il patrimonio genetico è attualmente rappresentato da 238 accessioni conservate ex situ presso due centri di ricerca: il “Research Institute for Fruit Growing” di Pitești ed il “Research Station for Fruit Growing” di Iași.

Queste collezioni comprendono cultivar autoctone e straniere, selezioni, cloni, varietà locali e landraces.

Figura 1: cv Crisana

Obiettivi del miglioramento genetico

Questo patrimonio genetico costituisce una risorsa fondamentale per i programmi di breeding, i cui obiettivi odierni sono orientati ad ottenere cultivar più produttive, resistenti alle principali fitopatie come Monilia e antracnosi, autofertili, adatte alla raccolta meccanica e con frutti di qualità superiore, destinati sia all’industria di trasformazione che al mercato fresco.

Altri obiettivi del miglioramento genetico sono l’espansione del calendario di maturazione, la compattezza della pianta, e la qualità organolettica del frutto, con particolare attenzione alla pezzatura, consistenza, colore e sapore.

Per raggiungere questi obiettivi, sono stati selezionati ed utilizzati numerosi parentali che presentavano caratteristiche interessanti.

Ad esempio, cultivar come “Pitic”, “Bucovina”, “Vrâncean” e “Dropia” sono state impiegate per la loro fioritura tardiva, per l’elevata resistenza alle malattie o per l’autofertilità.

Varietà e strategie adottate

Altre varietà come “Rival” e “Stelar” per la qualità del frutto, la produttività e l’adattabilità alla coltivazione intensiva.

Le strategie di miglioramento adottate hanno incluso la selezione clonale da popolazioni locali, l’incrocio controllato e la libera impollinazione.

Questo approccio ha portato, nel corso di 55 anni, alla registrazione di 19 nuove cultivar in Romania, molte delle quali hanno trovato ampia diffusione in impianti moderni grazie alle loro eccellenti caratteristiche agrobiologiche.

Tra queste, vi sono “Timpurii de Pitești”, “Țarina”, “Ilva”, “Pitic”, “Bucovina”, “Vrâncean”, “De Botoșani” e “Rival”, che si sono affermate per precocità, qualità del frutto e resistenza alle malattie.

Figura 2: cv Stelar

Nuove cultivar e biotecnologie

Le nuove cultivar presentano un valore commerciale maggiore grazie a frutti più grandi e più adatti al consumo fresco rispetto a quelle tradizionali.

Alcune varietà, come “Stelar”, sono state ottenute da incroci tra varietà locali (“Mocănești 16” x “Engleze timpurii”) e offrono un’elevata qualità complessiva, rendendole competitive anche a livello internazionale.

L’introduzione di moderne pratiche biotecnologiche ha ulteriormente ampliato le possibilità del miglioramento genetico, consentendo di superare i limiti dei metodi convenzionali e accelerando la selezione di genotipi migliorativi.

Grazie a questi progressi, la Romania è riuscita a preservare la propria identità frutticola e, al contempo, ad innovare il settore, rispondendo alle richieste di un mercato sempre più orientato verso il consumo di frutta fresca di alta qualità.

Conclusione

In conclusione, il programma di miglioramento genetico del ciliegio acido della Romania è un esempio virtuoso di come la conservazione e la valorizzazione delle risorse genetiche (biodiversità) possano sostenere lo sviluppo di una frutticoltura moderna e sostenibile, migliorando la competitività nel mercato nazionale ed internazionale.

Fonte: Stan, I. A., Butac, M., & Hoza, D. (2024). Sour cherry germplasm resources and breeding in Romania. Scientific Papers. Series B. Horticulture, 68(2). 

Fonte immagini: OLX 

Andrea Giovannini
Università di Bologna


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Migliorare la qualità e la resa grazie alla gestione di nutrienti e portinnesti

Gestione

05 giu 2024

Ricercatori di Prosser (Washington) stanno inserendo sensori elettrici nel terreno, interrando una telecamera per le radici e sradicando interi alberi di ciliegio per studiare come e quando i nutrienti si muovono al loro interno per applicare i fertilizzanti al momento giusto.

Harvista™ rivoluziona i ciliegi argentini: più resa, qualità e durata

Gestione

22 lug 2025

Harvista™ 1,3 SC è la nuova soluzione precursale di AgroFresh approvata in Argentina per i ciliegi. Estende la finestra di impollinazione, migliora l’allegagione e aumenta la resa e la qualità dei frutti, rispondendo alle esigenze di un mercato in forte espansione.

In evidenza

Precision farming: l’irrigazione a rateo variabile nel ciliegio dolce

Gestione

15 ott 2026

In Turchia, uno studio su un ceraseto commerciale dimostra che l'irrigazione a rateo variabile, guidata da immagini satellitari e umidità del suolo, può ridurre i consumi idrici fino al 49% senza compromettere resa e qualità delle ciliegie, anche con il caldo estremo.

Il programma di selezione delle ciliegie presso la stazione canadese di Vineland continua a dare ottimi risultati

Breeding

15 ott 2026

In Canada, il programma di miglioramento genetico di Vineland presenta cinque selezioni di ciliegio dolce, tra cui Prism®. Frutti fino a 30 mm, maturazione precoce, autofertilità e resistenza al cracking delineano le caratteristiche delle nuove varietà per i produttori.

Tag Popolari