Strategie efficaci per ridurre il cracking delle ciliegie: i risultati di CrackCirera (Spagna)

25 mar 2025
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Il “cracking” del frutto, indotto dalla pioggia, rappresenta una delle principali cause di perdita di produzione in cerasicoltura a livello globale.

Il progetto spagnolo "CrackCirera" ha valutato diverse strategie per mitigare questo problema, utilizzando, in particolare, tre approcci principali: la selezione del materiale vegetale, l’utilizzo di coperture antipioggia e l’applicazione di prodotti a base di fitormoni/minerali.

Selezione varietale e cracking

Figura 1. Precipitazioni giornaliere e cumulate dal 1° marzo al 30 giugno 2024 nell'appezzamento Actel. È indicata anche la data di raccolta per ciascuna varietà.

I risultati hanno evidenziato che la suscettibilità al cracking varia notevolmente tra le diverse varietà di ciliegio.

Alcune cultivar, come Sweet Aryana® e Sweet Lorenz®, hanno mostrato una percentuale di frutti in campo affetti da cracking superiore al 30%, mentre altre, come Sonata e Sweet Gabriel® avevano meno del 5% dei frutti colpiti.

Questa differenza, però, è in gran parte attribuibile alla fenologia delle varietà: le più tardive tendono a sfuggire agli eventi piovosi più intensi, mentre quelle precoci sono maggiormente esposte.

Infatti, i ricercatori hanno effettuato anche studi con cracking indotto in laboratorio, ed in questo caso anche le varietà tardive hanno mostrato una percentuale maggiore di frutti colpiti.

Figura 2. Percentuale di frutti colpiti da cracking per ciascuna varietà valutata nell'appezzamento Actel. Le lettere diverse indicano differenze statisticamente significative tra le varietà (p < 0,05).

In particolare, Sweet Lorenz® ha mostrato la più alta suscettibilità (73%), mentre Sweet Aryana® ha mostrato una resistenza superiore, con solo il 13% di frutti danneggiati.

Questo indica che il minor tasso di cracking osservato in campo per queste varietà non è dovuto a proprietà fisico-chimiche dei frutti che li rendono più resistenti, ma alla loro fenologia, che li aiuta a sfuggire ai periodi di maggiore piovosità.

Considerazioni economiche

Figura 3. Percentuale di frutti colpiti da cracking e kg/albero senza cracking per ogni varietà e trattamento valutato nell'appezzamento Actel. I dati non sono riportati per la varietà Sonata, in quanto non si è verificata praticamente alcuna fessurazione nemmeno nel trattamento di controllo. Non sono state osservate differenze significative tra i trattamenti (p > 0,05).

Oltre alla tolleranza al cracking ed alla produzione, però, le varietà tardive con raccolta più vicina all'estate spesso hanno prezzi più bassi sul mercato rispetto a quelle raccolte all'inizio della stagione.

Pertanto, a seconda della strategia commerciale, è necessario valutare se una varietà precoce sia più adatta: più suscettibile alle perdite dovute al cracking, ma venduta ad un prezzo maggiore.

Coperture antipioggia e trattamenti

Figura 4. Percentuale di frutti colpiti da cracking per ciascuna varietà senza e con rete anti-pioggia (AX), valutata nell'appezzamento Actel. Per ogni varietà, lettere diverse indicano differenze statisticamente significative tra i trattamenti (p < 0,05).

L'utilizzo di coperture antipioggia ha dimostrato un'efficacia significativa nella riduzione del cracking, con una diminuzione media del 40%, che può superare il 50% per le varietà più esposte alle precipitazioni pre-raccolta.

Questo sistema di protezione si è rivelato particolarmente vantaggioso per Sweet Aryana® e Sweet Lorenz®, a causa delle piogge nelle settimane prima della raccolta, mentre non ha mostrato effetti particolarmente evidenti su Sweet Gabriel®, che non ha ricevuto eventi piovosi significativi prima della raccolta.

Per quanto concerne i trattamenti applicati per migliorare la resistenza al cracking, non ci sono stati risultati particolarmente evidenti.

È stata osservata una riduzione media del 10% con l’utilizzo di acido folico.

Impatto sulla qualità del frutto

Figura 5. Percentuale di riduzione delle fessurazioni con la rete anti-pioggia (XA), applicazioni di acido folico e percentuale di fessurazioni osservate per ciascuna varietà negli alberi di controllo valutati nell'area Actel. I valori medi sono indicati per le tre varietà con maggiori problemi di fessurazione. I dati relativi alla varietà Sonata non sono riportati, poiché non si è verificata praticamente alcuna fessurazione nemmeno nel trattamento di controllo.

L'analisi post-raccolta ha evidenziato che nessuna delle strategie adottate ha avuto effetti negativi sulla qualità del frutto.

Tuttavia, è emerso che alcune coperture hanno influenzato il calibro ed il peso dei frutti: per la varietà Tiogacov, l’utilizzo di coperture antipioggia ha portato ad un aumento delle dimensioni e della consistenza del frutto, mentre per Sweet Lorenz® si sono registrate leggere variazioni nel contenuto zuccherino e nella durezza.

Valutazione delle coperture

Il progetto ha anche valutato i diversi materiali delle coperture antipioggia, analizzandone la resistenza agli eventi climatici ed il costo di installazione e manutenzione.

Nelle condizioni analizzate, le coperture monofila avevano un costo medio del 50% superiore rispetto a quelle monoblocco, ma offrivano maggiore flessibilità nella protezione selettiva delle piante.

Inoltre, le coperture hanno influenzato la temperatura e l’umidità nel frutteto, con variazioni comprese tra -0,5°C e +1°C.

Conclusioni

In sintesi, il progetto “CrackCirera” in Spagna ha studiato ed evidenziato l’importanza della corretta scelta di varietà e coperture antipioggia per la riduzione delle perdite di produzione dovute al cracking in ciliegio.

Queste informazioni possono essere utili per guidare i cerasicoltori verso scelte più consapevoli, specialmente nelle prime fasi d’impianto.

Fonte testo: J. Lordan, C. Faro, C. López–Cristoffanini, G. Echeverria (2025). CrackCirera: estrategias para la reducción del cracking en cereza. Revista de Fruticultura n.103. https://fruticultura.quatrebcn.es/fruticultura-103 

Fonte immagini: Source: Lordan et al., 2025; SL Fruit Service

Andrea Giovannini
Università di Bologna


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