Il progetto pilota sul ciliegio dolce del 2025, nell’ambito del progetto CrackSense, ha riunito due casi studio per analizzare i fattori ambientali e agronomici che determinano la spaccatura dei frutti. Dalle perdite catastrofiche causate dalla pioggia in un frutteto biologico, fino a prove varietali dettagliate e monitoraggi basati su sensori, questo articolo presenta i principali risultati, i dati raccolti e le prime lezioni emerse.
Pilota lituano: ciliegio dolce biologico
Il pilota lituano, guidato da Beta via, è stato progettato come caso studio rappresentativo per la produzione biologica di ciliegio dolce. Il progetto ha monitorato un frutteto biologico a Kapčiškės, in Lituania, con l’obiettivo di analizzare i fattori ambientali e agronomici che determinano la spaccatura dei frutti in questo sistema.
Il monitoraggio ha combinato la rilevazione dell’umidità e della temperatura del suolo per una valutazione a livello di pianta, insieme a un’analisi a livello di frutto tramite un sistema di sensori a terra sviluppato dal Leibniz Institute of Agricultural Engineering and Bioeconomy (ATB).
La stagione 2025 si è rivelata climaticamente estrema. Dopo forti gelate primaverili, diversi giorni di pioggia all’inizio di luglio hanno causato la perdita di circa il 95% della produzione a causa della spaccatura dei frutti. Questo evento ha dimostrato in modo evidente l’impatto devastante delle precipitazioni eccessive durante la fase di maturazione, anche in un frutteto altrimenti sano. Il progetto ha registrato le condizioni del frutteto prima delle piogge dannose, creando una documentazione ambientale chiara dell’impatto dell’evento.

Principali evidenze
Eventi climatici estremi come fattore principale: la stagione ha mostrato che gelate primaverili e precipitazioni estive sono i principali fattori di rischio non controllabili per la spaccatura delle ciliegie, superando l’impatto della gestione ordinaria del frutteto.
Vulnerabilità dei sistemi biologici: la perdita del raccolto ha evidenziato come i sistemi biologici, privi di trattamenti chimici protettivi, siano particolarmente esposti agli stress climatici.
Cambiamento dei pattern: i dati storici del frutteto indicavano che la spaccatura non era un problema rilevante in passato, ma la stagione 2025 ha dimostrato quanto rapidamente la situazione possa cambiare in presenza di eventi climatici estremi.
Questo lavoro valida un approccio di monitoraggio economicamente sostenibile che integra dati meteo, analisi a livello di frutto e di pianta, e telerilevamento su scala di frutteto, rendendolo utilizzabile come sistema di allerta precoce.
L’impatto delle condizioni meteorologiche, in particolare delle piogge intense, sulla spaccatura dei frutti era stato precedentemente sottovalutato. Questo pilota ha invece dimostrato quanto tale impatto sia rilevante, traducendosi direttamente in perdite alimentari e difficoltà economiche per gli agricoltori, evidenziando la necessità di considerare questi fattori nella progettazione delle strategie di prevenzione. La correlazione tra previsioni di pioggia e condizioni del frutteto può supportare lo sviluppo di strategie di mitigazione non chimiche (ad esempio, miglioramento del drenaggio o utilizzo di reti antigrandine per protezione dalla pioggia).
Implicazioni più ampie
La metodologia è facilmente trasferibile ad altre regioni e specie frutticole. I risultati supportano iniziative politiche e di ricerca per sviluppare varietà e pratiche agronomiche resilienti ai cambiamenti climatici. Il pilota evidenzia anche un forte argomento economico a favore degli investimenti in monitoraggio e mitigazione, poiché singoli eventi possono azzerare il reddito di un’intera stagione, soprattutto per i piccoli produttori.
Sebbene i risultati del 2025 siano stati devastanti per le rese, hanno fornito un caso studio chiaro e basato sui dati sulla spaccatura dei frutti. Questo caso mostra i rischi reali affrontati dagli agricoltori biologici e sottolinea la necessità di innovazioni di supporto.
Pilota francese: sperimentazione in campo e raccolta dati
Il caso pilota francese, guidato dal CTIFL presso il sito di Balandran, si è concentrato sulla sperimentazione in campo, valutazioni manuali della spaccatura, misurazioni fisiologiche e supporto allo sviluppo di modelli predittivi.
Il monitoraggio ha incluso quattro varietà di ciliegio dolce selezionate per rappresentare diverse epoche di maturazione e sensibilità alla spaccatura:
- Balrine: maturazione precoce, sensibilità medio-alta
- Bellise: maturazione medio-precoce, sensibilità molto alta
- Folfer: maturazione precoce, sensibilità elevata
- Regina: maturazione tardiva, bassa sensibilità
Questa gamma ha permesso di coprire diversi periodi climatici favorevoli alla spaccatura e osservare il comportamento di varietà con diversa suscettibilità.
La prova ha monitorato 32 alberi su due appezzamenti di 1.130 e 1.980 metri quadrati. Il periodo di monitoraggio è andato da aprile a giugno 2025, corrispondente alla fase più sensibile alla spaccatura, dall’allegagione alla raccolta.
Sensori e dati raccolti
È stato costruito un dataset completo comprendente:
- Potenziale idrico fogliare durante maturazione e piena maturità (stress idrico)
- Dati meteorologici a livello di appezzamento
- Percentuale di ciliegie con spaccatura e descrizione del tipo e della posizione (laterale, pistillare, peduncolare)
- Potenziale idrico del suolo a due profondità tramite tensiometri
- Misurazioni tramite sensori su drone e strumento TOMMY (umidità del frutto, temperatura, imaging termico)
- Indice di area fogliare (LAI)
Sono state inoltre registrate informazioni generali: paese, specie, sito, anno di studio, anno di impianto, trattamento e cultivar. I dati di localizzazione degli alberi includevano ID, coordinate geografiche, altitudine, zona di variabilità e posizione in filare. Le analisi del suolo hanno riguardato tessitura (sabbia, limo, argilla) a 30, 60 e 90 cm e nutrienti (N, P, K, Mg, Ca, Na, B, Cl). I dati produttivi includevano peso totale, numero totale di frutti senza spaccatura e peso medio del frutto.
Risultati principali e limiti attuali
Il primo anno è stato dedicato alla validazione in campo presso il sito francese, permettendo di costruire un set di dati di riferimento per la calibrazione dei modelli. Il lavoro previsto per il 2026 seguirà lo stesso approccio del 2025, consentendo di rafforzare l’analisi predittiva del rischio di spaccatura.
Fonte testo e immagine:Crack Sense
Cherry Times - Tutti i diritti riservati