Concorso Ciliegie d’Italia: vincono la vecchia Spernocchia e la nuova Sweet Saretta

22 giu 2026
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Si è conclusa con la proclamazione delle eccellenze cerasicole nazionali la 29ª edizione del Concorso Nazionale “Ciliegie d’Italia”, organizzato dall’Associazione Nazionale Città delle Ciliegie, realtà che riunisce 73 Comuni cerasicoli italiani.

Quest'anno hanno partecipato 29 campioni provenienti da diverse aree produttive del Paese, un vero e proprio record di adesioni secondo quanto affermato dagli stessi organizzatori (storicamente la competizione si assestava su una ventina di campioni).

Il concorso ha assegnato quattro riconoscimenti: “Più Bella Ciliegia d’Italia”, valutata sulla base degli aspetti estetici; “Più Buona Ciliegia d’Italia”, dedicata alle caratteristiche organolettiche; “Migliore Ciliegia d’Italia”, ottenuta dalla somma dei punteggi delle due precedenti categorie.

Infine, il “Premio Speciale Comune di Bracigliano”, in onore del comune ospitante (la manifestazione si svolge ogni anno in un diverso comune cerasicolo).

I vincitori

A conquistare il titolo di Più Bella Ciliegia d’Italia 2026 è stata la cooperativa Bracigliano Natura, guidata da Domenico Liguori, con la varietà Spernocchia, cultivar simbolo del territorio campano della Valle dell’Irno.

Il riconoscimento conferma le qualità estetiche di una ciliegia caratterizzata da pezzatura elevata, forma leggermente cordiforme e colorazione particolarmente attraente.

Il premio “Più Buona Ciliegia d’Italia” è andato invece all’azienda agricola Quartieri Nino e Marisa di Giuseppe Quartieri di Savignano sul Panaro (Modena), grazie alla varietà Sweet Saretta, apprezzata dalla giuria per le sue qualità gustative e aromatiche.

Per l’azienda modenese si tratta di una conferma ai vertici della cerasicoltura nazionale.

Gli altri riconoscimenti

Il Premio Speciale Comune di Bracigliano è stato assegnato a Rosanna Gullo di Chiusa Sclafani (Palermo), che ha partecipato con la varietà Ferrovia, una delle cultivar più rappresentative della cerasicoltura italiana.

Il riconoscimento più ambito, quello di Migliore Ciliegia d’Italia 2026, è stato conquistato dall’Azienda Alfonso Ferrentino di Bracigliano con la varietà Spernocchia, risultata la più completa nel bilanciamento tra qualità estetiche e organolettiche.

Un risultato che conferma il valore di questa cultivar montana, considerata una variante territoriale della Ferrovia ma profondamente legata all’ambiente pedoclimatico della Valle dell’Irno.

Particolarmente significativo anche il lavoro della commissione di valutazione, composta da professionisti dell’analisi sensoriale e coordinata da Carlo Conticchio, direttore dell’Associazione Nazionale Città delle Ciliegie.

La commissione

La giuria era formata, oltre che dallo stesso Conticchio, dalla capo panel Sabrina Lucchetti, insieme ad Adolfo Terribili, Giuseppe Di Paola e Ivano Cannone.

Il panel ha applicato metodologie di valutazione già sperimentate con successo nel concorso oleario nazionale “Ramoscello d’Oro”, trasferendo al settore cerasicolo un approccio rigoroso e scientifico all’analisi della qualità.

L’edizione 2026 del concorso ha così confermato non solo l’elevato livello qualitativo delle produzioni italiane, ma anche il ruolo centrale della biodiversità varietale e del legame con i territori di origine.

Marco Pederzoli, Terra e Vita

Fonte immagine: Stefano Lugli


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