Controllo della mosca del ciliegio tramite la tecnica di iniezioni al tronco

03 lug 2024
2278

La mosca del ciliegio (Rhagoletis cerasi) rappresenta una seria minaccia per la produzione cerasicola in tutta Europa. I metodi tradizionali di lotta consistono spesso in molteplici applicazioni fogliari di insetticidi, che possono risultare inefficaci e rischiosi per l'ambiente. Una possibile alternativa è la somministrazione degli insetticidi direttamente nel tronco (nel sistema vascolare dell'albero), tramite iniezione.

Questo metodo, secondo gli autori, promette di migliorare l'efficacia del controllo di R. cerasi riducendo al contempo l'impatto ambientale.

In uno studio approfondito condotto da Gyuris e colleghi dall’Università di Budapest (Ungheria), è stata valutata l'efficacia delle iniezioni al tronco utilizzando quattro diversi insetticidi: abamectina, acetamiprid, flupyradifurone e cyantraniliprole, contro Rhagoletis cerasi. Tra questi, l'acetamiprid si è rivelato il candidato più promettente.

Quando iniettato a una dose minima di 0,56 grammi per albero, l'acetamiprid ha garantito un controllo superiore al 95% della mosca del ciliegio. È interessante notare che questo livello di efficacia è comparabile a quello ottenuto con le tradizionali applicazioni fogliari alla stessa dose, ed i livelli di residui nei frutti erano al di sotto dei limiti massimi consentiti.

Le iniezioni al tronco offrono dei vantaggi rispetto alle applicazioni fogliari, ad esempio garantiscono una applicazione precisa del principio attivo, riducendo lo spreco di prodotto e minimizzando la deriva che può danneggiare organismi non target. Questo metodo è particolarmente utile nel controllo di parassiti come la mosca del ciliegio, che si annida all'interno del frutto, e che è quindi meno accessibile agli insetticidi applicati sulla superficie.

Inoltre, le iniezioni al tronco possono fornire una protezione prolungata, riducendo potenzialmente la frequenza delle applicazioni necessarie durante la stagione.

Immagine 1: Iniezione del tronco (Budapest, 2022).

Tuttavia, non tutti gli insetticidi testati si sono dimostrati adatti per le iniezioni al tronco. L'abamectina, il flupyradifurone e il cyantraniliprole non hanno mostrato un'efficacia pratica attraverso questo metodo di somministrazione. Le ragioni del loro successo limitato includono problemi con la traslocazione all'interno dell'albero e un'attività sistemica inadeguata contro il parassita target.

Questo sottolinea l'importanza di selezionare prodotti appropriati che siano compatibili con la tecnica di iniezione al tronco per garantire un controllo efficace.

Lo studio evidenzia il potenziale delle iniezioni al tronco di acetamiprid come metodo praticabile ed efficiente per gestire R. cerasi. Questo approccio è in linea con i principi della gestione integrata dei parassiti (IPM), riducendo l'uso di insetticidi e ottimizzando le applicazioni. Con la crescita delle preoccupazioni ambientali e delle pressioni normative sull'uso dei prodotti fitosanitari, metodi come l'iniezione al tronco potrebbero svolgere un ruolo cruciale.

Nonostante le diverse difficoltà tecniche di applicazione che oggigiorno possono limitare l’adozione di questa tecnica.

In conclusione, sebbene l'iniezione al tronco di acetamiprid mostri un grande potenziale per il controllo della mosca del ciliegio, sono necessarie ulteriori ricerche e sviluppi per affinare questa tecnica ed esplorarne l'applicabilità ad altri parassiti e colture. In futuro potrebbe essere possibile implementare questa tecnica tramite robot autonomi, con più principi attivi allo stesso tempo.

Fonte: Gyuris, R.; Szabó, Á.; László, A.M.; Gutermuth, Á.; Sörös, C. An Evaluation of Insecticidal Trunk Injections for the Control of the European Cherry Fruit Fly Rhagoletis cerasi L. (Diptera: Tephritidae). Horticulturae 2024, 10, 278. https://doi.org/10.3390/horticulturae10030278.

Andrea Giovannini
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Le varietà Kir a maturazione tardiva

Varietà

01 mag 2023

Il programma ha come obiettivi principali la selezione di varietà di ciliegio ad epoca di maturazione tardiva, di buona pezzatura, consistenza e qualità, tolleranza dei frutti al cracking e buona conservabilità.

La diversità delle specie di Colletotrichum responsabili dell’antracnosi post-raccolta del ciliegio in Cina

Post-raccolta​

19 nov 2024

Uno studio cinese ha analizzato diversi campioni di ciliegie raccolti in due annate e appartenenti a più cultivar. Sono stati isolati e caratterizzati 43 ceppi di Colletotrichum, che rappresentano le specie associate all’antracnosi nelle principali regioni di coltivazione.

In evidenza

I ricercatori spagnoli individuano un genotipo di ciliegio sempreverde

Breeding

20 mar 2026

Uno studio in Spagna analizza un genotipo di ciliegio dolce “evergrowing” incapace di entrare in dormienza. La ricerca evidenzia alterazioni nell’espressione dei geni DAM e apre nuove prospettive per il miglioramento genetico e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Da CrackSense due progetti pilota per la prevenzione delle spaccature dei frutti nel ciliegio

Gestione

20 mar 2026

Il progetto CrackSense analizza la spaccatura del ciliegio dolce in Lituania e Francia, evidenziando l’impatto di eventi climatici estremi, monitoraggi con sensori e differenze varietali per migliorare prevenzione, resilienza e strategie agronomiche avanzate e sostenibili.

Tag Popolari