Produzione ciliegie in Puglia al collasso: -70% e prezzi record a Milano

22 mag 2025
2949

Il cuore cerasicolo della Puglia è in ginocchio. Le gelate anomale di marzo e aprile hanno devastato la produzione di ciliegie, con cali compresi tra il 70% e il 100% nelle campagne del sud-est barese.

A denunciare il disastro è Coldiretti Puglia, che chiede l’immediata dichiarazione dello stato di calamità naturale e un’intensificazione dei controlli sull’origine del prodotto venduto nei mercati italiani.

A Milano, intanto, si registrano prezzi da capogiro: fino a 23,3 euro al chilo per le ciliegie, un valore che solleva interrogativi sulla tracciabilità e sull’effettiva provenienza del prodotto esposto sugli scaffali.

Le varietà più colpite

Tra le varietà più danneggiate dalle gelate ci sono le precoci Georgia e Bigarreau, ma il colpo più duro l’ha subito la pregiata ciliegia ‘Ferrovia’, simbolo della cerasicoltura pugliese.

I fiori bruciati dal freddo hanno compromesso drasticamente la resa, con conseguenze pesanti per tutta la filiera. Coldiretti avverte: senza controlli mirati, il mercato potrebbe essere invaso da prodotto estero spacciato per italiano.

Costi, siccità e importazioni

Oltre alla scarsa produzione, gli agricoltori pugliesi devono fare i conti con costi di produzione in vertiginoso aumento e una siccità sempre più grave.

Nonostante la scarsità di offerta, i prezzi alla produzione non sono sufficienti a compensare le perdite. Le famiglie, intanto, riducono gli acquisti sotto il peso dell’inflazione alimentare.

A peggiorare il quadro, la minaccia delle importazioni da Paesi nordafricani come Egitto, Tunisia e Marocco, che rischiano di alterare il mercato con prodotti di qualità e origine incerta.

Coldiretti chiede l’introduzione del principio di reciprocità: tutti i prodotti che entrano in Europa devono rispettare gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali vigenti nel mercato interno.

Qualità, lavoro e territorio

La Puglia è la principale regione produttrice di ciliegie in Italia, con circa 18.000 ettari coltivati, di cui oltre 17.000 concentrati in provincia di Bari.

Qui si produce circa il 30% delle ciliegie italiane, destinate esclusivamente al consumo fresco.

La lavorazione della ciliegia, specie per varietà come la ‘Ferrovia’, richiede manodopera esperta: forma, consistenza e sapore sono il risultato di pratiche colturali attente e raccolta manuale.

Automatizzare è impossibile senza compromettere la qualità.

Per tutelare e rilanciare il comparto, Coldiretti propone la costruzione di una filiera strutturata e l’introduzione di un marchio territoriale riconoscibile – come l’Indicazione Geografica Protetta (IGP) – capace di valorizzare l’eccellenza della ciliegia pugliese sul mercato nazionale e internazionale.

Benefici nutrizionali e sostegno

Le ciliegie non sono solo deliziose, ma anche preziose alleate del benessere: povere di calorie, ricche di vitamine A, C e del gruppo B, contengono minerali fondamentali come ferro, calcio, magnesio e potassio.

Grazie alla presenza di melatonina naturale e antiossidanti, favoriscono il sonno e combattono lo stress ossidativo.

In un momento così delicato per la filiera, è più che mai urgente sostenere il prodotto italiano e garantirne la trasparenza dal campo alla tavola.

Fonte testo e immagine: www.corriereortofrutticolo.it


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Clima favorevole e previsioni ottime per i volumi di ciliegie turche

Produzione

29 mag 2024

Secondo Alper Kerim, proprietario di Demir Fresh Fruits, quest'anno l'attenzione sarà rivolta al mercato europeo: "Siamo in grado di inviare grandi volumi in Europa e i tempi di transito sono molto adatti alle ciliegie. I Paesi asiatici restano tuttavia i maggiori acquirenti"

Monticello (Cile) ospita il CherryTech 2024: un evento per il futuro della cerasicoltura

Eventi

07 giu 2024

15 specialisti del settore si incontreranno il 18 giugno presso il centro eventi Sun Monticello per la seconda versione del più grande evento tecnico dell'industria del ciliegio. L'evento offrirà tre interessanti forum di discussione e tre lezioni magistrali.

In evidenza

Le frequenti pioggie mettono a rischio la produzione e il mercato delle ciliegie cilene

Produzione

23 ott 2026

Le piogge di primavera in Cile hanno spaccato le ciliegie precoci al Nord, mentre a O’Higgins, dove si concentra oltre l’80% dei volumi, i danni restano marginali. Restano sotto osservazione malattie fungine, terreni saturi e possibili ricadute sulla stagione 2026/27.

Sviluppo di varietà di ciliegie dolci cilene resistenti ai cambiamenti climatici per i mercati di esportazione

Breeding

23 ott 2026

Da 14 anni, il PMGCe della PUC in Cile seleziona varietà precoci di ciliegio, a basso fabbisogno in freddo e resistenti a caldo, siccità e cracking. Tre selezioni avanzate e 1.000 individui sono valutati in quattro siti: l’obiettivo è registrare una varietà entro il 2030.

Tag Popolari