Cambiamenti climatici e gestione sostenibile della dormienza del ciliegio

28 apr 2026
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La dormienza delle gemme nelle piante da frutto delle regioni temperate rappresenta un adattamento fondamentale che consente alle piante di sopravvivere alle condizioni ambientali sfavorevoli dell’autunno e dell’inverno, sospendendo temporaneamente la crescita. Durante l’endodormienza, le gemme non sono in grado di riprendere il proprio sviluppo anche se le condizioni esterne diventano favorevoli, poiché il blocco è regolato da meccanismi interni alla pianta.

Per uscire da questo stato è necessario che accumulino una quantità sufficiente di freddo, generalmente espressa in ore di esposizione a basse temperature, un requisito che varia tra specie e varietà. Negli ultimi anni, il cambiamento climatico ha reso questo processo sempre più critico, riducendo la disponibilità di freddo invernale in molte aree agricole.

Quando il fabbisogno di freddo non viene soddisfatto, le conseguenze sono rilevanti: la fioritura diventa irregolare e poco sincronizzata, la qualità dei fiori diminuisce e, di conseguenza, anche la resa e la qualità dei frutti risultano compromesse. Questo scenario ha spinto la ricerca agronomica a sviluppare strategie per compensare artificialmente la carenza di freddo invernale.

Tra queste strategie

Tra queste strategie, un ruolo importante è svolto da sostanza chimiche in grado di anticipare o indurre l’uscita dalla dormienza. Il composto più studiato ed efficace è la cianammide idrogenata, utilizzata in diverse colture come vite, pesco e kiwi per stimolare una ripresa vegetativa uniforme e migliorare la produttività.

Tuttavia, il suo impiego è limitato dalla tossicità sia per l’uomo sia per l’ambiente, il che ha portato allo sviluppo di prodotti alternativi meno pericolosi. Alcune formulazioni commerciali hanno mostrato risultati promettenti nel favorire la sincronizzazione della fioritura, anche se il loro meccanismo d’azione non sia completamente chiarito.

Dal punto di vista fisiologico e molecolare, l’articolo pubblicato su Frontiers in Plant Science evidenzia come il rilascio dell’endodormienza sia un processo complesso che coinvolge numerosi fattori interni alla pianta. In particolare, viene sottolineato il ruolo delle specie reattive dell’ossigeno, molecole coinvolte nei processi di stress e segnalazione cellulare, e degli ormoni vegetali.

Dal punto di vista

L’acido abscissico è associato al mantenimento della dormienza, mentre le gibberelline promuovono la ripresa della crescita. Gli agrochimici sembrano agire proprio su questo equilibrio, riducendo i livelli di acido abscissico e aumentando quelli delle gibberelline, oltre a influenzare lo stato ossidativo delle cellule.

Questi cambiamenti sono accompagnati da modificazioni nell’espressione genica, a dimostrazione del fatto che la dormienza è regolata da un complesso network genetico e biochimico e non rappresenta semplicemente una risposta passiva alle condizioni ambientali. Gli agrochimici rappresentano una soluzione efficace nel breve periodo, ma sollevano interrogativi importanti in termini di sostenibilità ambientale e sicurezza per gli operatori agricoli.

Per questo motivo, l’articolo sottolinea la necessità di sviluppare approcci alternativi più sostenibili. Tra le prospettive future emerge l’importanza di approfondire la conoscenza dei meccanismi molecolari che regolano la dormienza, così da individuare nuovi bersagli per interventi più mirati e meno impattanti.

Tra le prospettive

Allo stesso tempo, viene evidenziato il potenziale del miglioramento genetico nella selezione di varietà con minori esigenze di freddo, capaci quindi di adattarsi meglio alle nuove condizioni climatiche. L’integrazione tra ricerca fisiologica, biotecnologie e pratiche agronomiche rappresenta quindi la direzione più promettente per affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico.

Fonte: Guillamón JG, Dicenta F and Sánchez-Pérez R (2022) Advancing Endodormancy Release in Temperate Fruit Trees Using Agrochemical Treatments. Front. Plant Sci. 12:812621. doi: 10.3389/fpls.2021.812621

Fonte immagine: Stefano Lugli

Melissa Venturi
Dottoressa di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree - Bologna, IT


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