Efficienza energetica ed impronta carbonica nella coltivazione del ciliegio in Turchia

12 mag 2026
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La crescente attenzione verso la sostenibilità dei sistemi frutticoli richiede un’analisi sempre più approfondita dei flussi energetici e delle emissioni climalteranti associate alle pratiche agronomiche.

In questo contesto, un recente studio condotto nella provincia di Konya, in Turchia, principale area di coltivazione del ciliegio a frutto chiaro, ha valutato quantitativamente l’efficienza energetica e le emissioni di gas serra (GHG) lungo il ciclo produttivo, fornendo indicazioni utili per migliorare l’impatto ambientale della produzione.

I dati utilizzati sono stati raccolti tramite questionari somministrati a 30 coltivatori durante la stagione produttiva del 2025.

I risultati evidenziano come il sistema produttivo presenti un bilancio energetico positivo, con un output energetico pari a 61.891 MJ ha−1 a fronte di un input di 16.273 MJ ha−1, corrispondente ad un indice di efficienza energetica (EUE) di 4,01.

Efficienza energetica

Questo valore indica una buona capacità del sistema di convertire l’energia impiegata in prodotto finale, risultando superiore rispetto ad altri sistemi frutticoli analizzati in letteratura.

Anche gli indicatori derivati, quali la produttività energetica (1,37 kg MJ−1) e l’energia specifica (0,80 MJ kg−1), confermano un uso relativamente efficiente delle risorse energetiche, con perdite contenute lungo il processo produttivo.

Nonostante questi aspetti positivi, l’analisi della composizione degli input energetici mette in luce alcune criticità strutturali.

In particolare, circa i due terzi dell’energia totale è attribuibile a due sole voci: fertilizzanti chimici ed energia elettrica (37,7% e 34,9%), quest’ultima impiegata prevalentemente per l’irrigazione.

Input produttivi

L’elevata incidenza della fertilizzazione azotata rappresenta un elemento chiave sia in termini di consumo energetico sia di impatto ambientale, mentre il fabbisogno energetico legato all’irrigazione riflette la forte dipendenza da sistemi basati su pompaggio.

Un altro elemento critico riguarda la natura delle fonti energetiche utilizzate: oltre l’84% dell’energia totale deriva da fonti non rinnovabili, evidenziando una marcata dipendenza da input fossili.

Questo dato risulta particolarmente importante in ottica di sostenibilità, poiché limita il potenziale di riduzione dell’impronta carbonica del sistema produttivo.

Dal punto di vista delle emissioni, il sistema presenta un carico complessivo pari a 1.185,7 kg CO2-eq ha−1, corrispondente a circa 0,06 kg CO2-eq per kg di prodotto.

Emissioni totali

L’analisi delle fonti di emissione mostra come l’energia elettrica rappresenti il contributo dominante (oltre l’80% delle emissioni totali), seguita dai fertilizzanti azotati (circa 8%).

Questo conferma il ruolo cruciale delle pratiche irrigue e della gestione nutrizionale nel determinare l’impatto ambientale nella coltivazione del ciliegio, in linea con quanto osservato in altri sistemi frutticoli intensivi.

Nel complesso, lo studio evidenzia come la coltivazione delle ciliegie chiare di Konya possa essere considerato un sistema produttivo energeticamente efficiente, ma al contempo caratterizzato da una struttura degli input ancora fortemente dipendente da fonti non rinnovabili e da pratiche ad alta intensità energetica.

Il miglioramento della sostenibilità passa attraverso l’adozione di strategie mirate, tra cui l’ottimizzazione della fertilizzazione azotata mediante tecniche di agricoltura di precisione, l’introduzione di sistemi irrigui ad alta efficienza energetica e l’integrazione di fonti rinnovabili, in particolare l’energia solare per l’alimentazione delle pompe.

Modelli sostenibili

In conclusione, la transizione verso modelli produttivi più sostenibili nel ciliegio richiede un approccio sistemico che integri efficienza energetica e riduzione delle emissioni.

L’implementazione di un framework di gestione energetica orientato all’uso razionale delle risorse è strategico per coniugare competitività economica e salvaguardia ambientale, contribuendo allo sviluppo di sistemi frutticoli resilienti ed a basso impatto.

Fonte: Bozdemir Akçil, M., Candemir, S., Doğan, H. G., & Bayramoğlu, Z. (2026). Energy Use and Emission Efficiency in White Cherry Production: Evidence from Türkiye. Applied Fruit Science, 68(1), 54. https://doi.org/10.1007/s10341-025-01760-6

Fonte immagine: Stefano Lugli

Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT


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