Applicazioni fogliari di calcio e biostimolanti a base di Ascophyllum nodosum per migliorare la qualità delle ciliegie

01 gen 2026
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La variabilità climatica sta imponendo alla cerasicoltura moderna un cambiamento delle strategie di gestione nutrizionale, con particolare attenzione agli interventi in grado di migliorare la qualità del frutto e di aumentare la stabilità produttiva in condizioni ambientali non ottimali.

In questo contesto, la fertilizzazione ad applicazione fogliare si conferma una pratica agronomica di elevato interesse tecnico, grazie alla rapidità di assorbimento ed alla possibilità di intervenire in modo mirato.

Studio sul ciliegio dolce

Un recente studio, condotto in Portogallo per due anni consecutivi sul ciliegio dolce cv. “Sweetheart”, ha valutato gli effetti di applicazioni fogliari di: calcio (300 g hL−1 e 150 g hL−1), un biostimolante a base di Ascophyllum nodosum (alghe) (150 mL hL−1 e 75 mL hL−1) e la loro combinazione, confrontandoli con un trattamento controllo (acqua) ed analizzando un ampio set di parametri biometrici, cromatici, di tessitura, chimici e sensoriali.

I risultati ottenuti, fortemente influenzati anche dalle differenti condizioni climatiche delle due annate, mostrano come il calcio rivesta un ruolo centrale nel miglioramento della qualità complessiva delle ciliegie, mentre il biostimolante a base di alghe agisca principalmente come modulatore dei processi di maturazione e di sviluppo del colore.

In particolare, i trattamenti a base di calcio hanno determinato un incremento delle dimensioni del frutto, del contenuto in solidi solubili totali e della consistenza della polpa, accompagnato da un aumento dell’acidità titolabile ed un rallentamento della maturazione dei frutti.

Questi risultati portano numerose ricadute positive sulla conservabilità post-raccolta e sulla riduzione delle perdite lungo la filiera.

Effetti del biostimolante

Per contro, l’applicazione fogliare del biostimolante a base di Ascophyllum nodosum ha favorito un’accelerazione della maturazione, una riduzione dell’acidità ed un miglioramento dello sviluppo del colore e, in alcune condizioni, delle dimensioni del frutto.

Questo comportamento è coerente con l’azione biostimolante degli estratti algali, ricchi di composti bioattivi e fitormoni in grado di stimolare i processi metabolici, la sintesi dei pigmenti e l’evoluzione qualitativa del frutto.

Combinazione dei trattamenti

L’analisi combinata dei due trattamenti mette in luce una complementarità funzionale: mentre il calcio tende a preservare la consistenza e a posticipare la maturazione, il biostimolante algale favorisce una più rapida evoluzione qualitativa, permettendo flessibilità nella gestione della raccolta.

L’interazione tra trattamento e anno sperimentale mostra inoltre il forte peso delle condizioni ambientali: il secondo anno più caldo e secco è stato caratterizzato da frutti mediamente più piccoli, più scuri, più dolci e meno consistenti.

In questo scenario, i trattamenti a base di calcio si sono dimostrati particolarmente efficaci nel mitigare gli effetti dello stress termico, migliorando la consistenza e la stabilità strutturale del frutto, mentre il biostimolante a base di Ascophyllum nodosum ha contribuito a mantenere elevati standard visivi e sensoriali.

Anche l’analisi sensoriale, pur mostrando differenze statisticamente limitate, ha confermato una maggiore intensità del colore nei frutti trattati con calcio, un parametro importante in quanto legato alla percezione di qualità da parte del consumatore.

Strategia per la qualità

Nel complesso, i risultati dello studio mostrano che la fertilizzazione fogliare con calcio, da sola o in combinazione con il biostimolante a base di Ascophyllum nodosum, rappresenta una strategia efficace e sostenibile per migliorare la qualità delle ciliegie.

L’adozione di queste strategie potrebbe consentire a tecnici e produttori di gestire in modo più preciso maturazione, qualità e conservazione delle ciliegie, offrendo uno strumento concreto per aumentare competitività e resilienza della cerasicoltura moderna.

Fonte: Santos, M., Ferreira, H., Sousa, J. R., Vilela, A., Ribeiro, C., Egea-Cortines, M., Matos, M., & Gonçalves, B. (2025). Enhancing Sweet Cherry Quality Through Calcium and Ascophyllum nodosum Foliar Applications. Horticulturae, 11(10), 1171. https://doi.org/10.3390/horticulturae11101171 

Fonte immagine: SL Fruit Service

Andrea Giovannini
Università di Bologna


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