Patagonia da record: Frutos del Valle conquista il podio dell’export di ciliegie

19 gen 2026
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Con un obiettivo stagionale di circa un milione di chilogrammi di ciliegie fresche esportate, Frutos del Valle Patagónico si afferma come il secondo maggiore esportatore della provincia di Chubut, in Argentina. L’azienda, con sede a Trelew e guidata da Viviana Bircher e Horacio Salinas, è diventata un punto di riferimento della filiera ciliegie grazie a una combinazione vincente di tecnologia, tracciabilità e visione imprenditoriale.

Le ciliegie, raccolte nei frutteti del Valle Inferior del Río Chubut (VIRCh) e nella zona di Los Antiguos, in provincia di Santa Cruz, vengono lavorate nella moderna struttura a temperatura controllata di Trelew, da cui partono poi verso Europa, Asia e Nord America. Il tutto attraverso una catena del freddo continua, elemento strategico per garantire qualità e freschezza.

Dalle prime 4 ettari al milione di chili

Secondo quanto riportato dal quotidiano locale El Chubut, l’azienda raggiungerà quest’anno un volume esportato pari a un milione di chili. Un traguardo importante per una realtà nata nel 2003 con appena quattro ettari di frutteti a Treorcky, nei pressi di Gaiman, e che oggi gestisce una piattaforma integrata di produzione, confezionamento e logistica.

La crescita è avvenuta in modo graduale, sostenuta da investimenti mirati e collaborazioni strategiche con produttori della Patagonia.

Tracciabilità e precisione

Ogni fase della lavorazione è curata nei minimi dettagli. La raccolta inizia all’alba e, nel giro di poche ore, le ciliegie sono immerse in acqua fredda e clorata per abbassare rapidamente la temperatura della polpa da 20°C a circa 4°C. Un secondo passaggio in acqua protegge i peduncoli prima che la frutta venga smistata su nastri automatizzati che ne selezionano le dimensioni.

Il confezionamento avviene in clamshells da 2 a 2,5 chili, corredati di etichette con codice a barre per la tracciabilità completa: dal frutteto di origine al volo di spedizione. “Una ciliegia che esce dal nostro stabilimento deve arrivare a New York o in Cina in condizioni perfette”, ha dichiarato Viviana Bircher, durante una visita stagionale alla linea di produzione, insieme al marito e alla figlia Sofía, oggi coinvolta attivamente nell’azienda.

Una logistica aerea su misura

Dopo il confezionamento, i pallet refrigerati vengono caricati su camion diretti all’aeroporto di Trelew, da cui partono voli cargo verso Buenos Aires e poi, in connessione notturna, verso i principali mercati esteri. La spedizione aerea è il canale preferenziale, perché — come afferma la stessa Bircher — “il tempo è sapore” quando si parla di ciliegie.

Il trasporto marittimo resta una soluzione secondaria, adottata solo per destinazioni vicine come Brasile e Cile, e solo quando la consegna avviene entro due settimane.

Innovazione agricola e resilienza

Il successo non è privo di ostacoli. L’aumento dei costi di trasporto e le fluttuazioni valutarie mettono sotto pressione i margini, mentre le condizioni climatiche estreme — gelate, grandine, piogge fuori stagione — rappresentano una minaccia costante.

Per affrontarle, l’azienda ha investito in reti antigrandine multifunzione e in un programma di diversificazione dei siti produttivi per ridurre i rischi legati alle gelate.

Sul fronte varietale, la domanda asiatica di ciliegie più grandi e scure ha spinto verso cultivar come Santina e Regina, mentre il mercato europeo continua a preferire varietà tradizionali, come la Bing.

La ciliegia come leva

Il ruolo di Frutos del Valle Patagónico si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione agricola nella regione. Le autorità locali vedono nelle ciliegie una valida alternativa economica alla storica vocazione laniera e zootecnica.

Con oltre 100 lavoratori stagionali, l’azienda contribuisce anche alla stabilità occupazionale in una zona dove il turismo rallenta nei mesi di primavera.

Il ritmo nella sede di Trelew è oggi frenetico, con turni fino a 18 ore al giorno, muletti in movimento continuo e monitor che indicano destinazioni come Amsterdam, Shanghai o Miami.

E mentre il volume del milione di chili si avvicina, si guarda già al futuro: Bircher ha annunciato progetti per ampliare lo stoccaggio in atmosfera controllata e valutare soluzioni di compensazione del carbonio per rendere l’attività ancora più sostenibile.

Conclusione: una visione che guarda lontano

Con una crescita costante, una strategia solida e un’attenzione maniacale alla qualità, Frutos del Valle Patagónico rappresenta un esempio virtuoso della nuova frutticoltura patagonica.

La sua ascesa come secondo esportatore di ciliegie in Chubut non è solo un risultato imprenditoriale: è il segnale di un settore in piena trasformazione, pronto a conquistare spazio e reputazione nei mercati più esigenti del mondo.

Fonte: thepackagingbuyer.news

Fonte immagine:Frutos del Valle Patagonico


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