L’influenza della varietà di ciliegio sulla suscettibilità ai funghi del legno

26 mag 2025
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I funghi fitopatogeni Cytospora sorbicola e Calosphaeria pulchella sono una minaccia per il ciliegio dolce in tutto il mondo. Questi patogeni sono agenti causali della necrosi vascolare, una patologia che compromette rami, germogli e tronchi, con conseguente morte della pianta.

Il Cile, uno dei leader mondiali nella coltivazione ed esportazione di ciliegie (superficie di 74.000 ha nel 2023), è stato recentemente colpito in modo significativo da questi funghi patogeni. In particolare, uno studio condotto proprio in Cile tra il 2020 ed il 2021 ha analizzato come le diverse varietà di ciliegio coltivate – “Santina”, “Lapins”, “Regina” e “Bing” – presentino una suscettibilità diversa alle infezioni fungine, ponendo le basi per nuove strategie di gestione fitosanitaria basate sul genotipo.

Risposta varietale al patogeno

Attraverso un esperimento condotto su piante di un anno inoculate artificialmente, è stato osservato che “Santina” e “Lapins” mostrano le lesioni necrotiche più contenute quando infettate da C. sorbicola, con una media rispettivamente di 13,6 mm e 14,3 mm, “Bing” si attesta come intermedia, con lesioni di 19,5 mm, mentre “Regina” ha mostrato la necrosi più estesa, pari a 26,1 mm.

Per C. pulchella, l’aggressività risulta ancora maggiore: le lesioni arrivano fino a 30,8 mm nella varietà “Regina”, mentre “Lapins” si conferma la meno suscettibile (21,6 mm). Questi risultati mostrano come la risposta della pianta al patogeno sia fortemente varietà-specifica e suggeriscono l’importanza di includere criteri genetici nelle strategie di controllo agronomico e selezione varietale.

Disseccamento e colonizzazione fungina

Oltre alla valutazione delle lesioni, lo studio ha osservato il fenomeno del disseccamento dei germogli secondari, risultato essere comune a tutte le varietà infettate da C. sorbicola. Sebbene l’estensione del disseccamento non differisca significativamente tra le varietà, esso rappresenta un indicatore precoce della compromissione fisiologica causata dalla necrosi vascolare.

Inoltre, l’analisi della colonizzazione fungina ha rivelato che C. pulchella tende a colonizzare il legno con maggiore efficacia rispetto a C. sorbicola, suggerendo una maggiore capacità di persistenza ed un rischio epidemiologico superiore.

Figura 1. Sintomi e segni di Cytospora sp. e Calosphaeria sp. nei ciliegi dolci. ( A ). Disseccamento di rami e rametti in alberi adulti durante la fase produttiva. ( B ). Necrosi del legno accompagnata da essudazioni (punte di freccia arancioni). ( C ). Sezione trasversale di rami sani e sintomatici che mostra cambiamenti nella colorazione dei tessuti. ( D , F ). Segni di Cytospora sp. negli alberi adulti. ( E , G ). Segni di Calosphaeria sp. negli alberi adulti. ( H – J ). Cytospora sp. (punte di freccia azzurre) e Calosphaeria sp. (punte di freccia verdi) possono essere osservate coesistere sullo stesso ospite.

Sistema diagnostico PCR-HRM

Un altro punto interessante dello studio è lo sviluppo di un innovativo sistema di diagnosi basato su PCR-HRM (High Resolution Melting), in grado di distinguere in modo rapido e preciso i due patogeni a partire dal DNA fungino estratto dal legno necrotico.

Questo sistema consente l’identificazione simultanea o separata dei funghi in meno di una settimana, superando le tempistiche più lunghe e meno affidabili delle metodiche basate sulla morfologia. Il sistema ha dimostrato specificità elevata, senza interferenze da parte di altri funghi comunemente presenti nel legno.

Conclusioni e implicazioni

In conclusione, lo studio sottolinea che il genotipo del ciliegio, oltre a determinare una serie di caratteristiche specifiche nella pianta e nel frutto, influenza anche la resistenza ai patogeni del legno.

La varietà “Regina”, ad esempio, risulta altamente suscettibile a C. sorbicola e C. pulchella, mentre la cultivar “Lapins” mostra una tolleranza complessiva superiore. Queste informazioni possono risultare utili al fine di indirizzare i programmi di selezione varietale e di gestione integrata verso varietà più tolleranti, soprattutto in un contesto climatico sempre più favorevole all’insorgenza di patogeni come quelli del legno.

Inoltre, l’integrazione del sistema PCR-HRM rappresenta uno strumento diagnostico di grande valore per il monitoraggio precoce del materiale vivaistico al fine di una gestione fitosanitaria corretta e specifica.

Fonte: Osorio-Navarro, C., Saez, C., Durán, F., Rubilar, M., Reyes-Bravo, P., Azócar, M., Estrada, V., Esterio, M., & Auger, J. (2024). The Sweet Cherry Tree Genotype Restricts the Aggressiveness of the Wood Decay Fungi Cytospora sorbicola and Calosphaeria pulchella. Microorganisms, 12(12), 2456. https://doi.org/10.3390/microorganisms12122456 


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