Regolatori di crescita e propagazione del ciliegio: il ruolo strategico dell’acido gibberellico

06 mag 2026
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L’efficienza di propagazione delle specie del genere Prunus è cruciale per il miglioramento dei portinnesti e la sostenibilità dei sistemi frutticoli; tuttavia, questa è spesso limitata dalla complessa dormienza dei semi, in particolare nelle specie selvatiche. In questo contesto, un recente studio si è concentrato sulla specie Prunus cerasoides, ciliegio selvatico dell'Himalaya di interesse ecologico ed agronomico, il cui potenziale come portinnesto è ostacolato da scarse conoscenze sui meccanismi di germinazione e sulle tecniche per ottimizzarla.

 Lo studio, svolto presso l’Università di Horticulture and Forestry del Uttarakhand in India, ha analizzato l’effetto di due regolatori di crescita, acido gibberellico (GA3) e acido indolbutirrico (IBA), applicati a diverse concentrazioni a semi sottoposti a scarificazione meccanica.

I risultati mostrano come il GA3 sia determinante nel migliorare sia la velocità che la percentuale di germinazione. In particolare, la concentrazione di 150 ppm si è dimostrata ottimale, consentendo una germinazione precoce già dopo circa 10,7 giorni e raggiungendo una percentuale di germinazione del 75,33%, valori nettamente superiori rispetto al controllo, che si attesta intorno al 31,66% con tempi di emergenza più che raddoppiati.

Questo effetto è attribuibile al ruolo del GA3 nella stimolazione di enzimi idrolitici, come l’α-amilasi, che favoriscono la mobilizzazione delle riserve amilacee e supportano la crescita embrionale, oltre alla capacità di ridurre le barriere meccaniche dell’endocarpo.

Vigore e nutrizione

Oltre alla germinazione, il trattamento con GA3 ha mostrato effetti sul vigore delle plantule. Le piante ottenute con 150 ppm di GA3 hanno evidenziato una maggiore altezza (fino a 7,95 cm a 60 giorni), un incremento del numero di foglie ed un miglior sviluppo complessivo rispetto sia al controllo sia ai trattamenti con IBA. Questo risultato suggerisce un’azione combinata del GA3 sulla divisione e distensione cellulare, nonché sulla regolazione dell’equilibrio ormonale.

Inoltre, il trattamento con GA3 a 150 ppm ha determinato variazioni nel contenuto di minerali, con un significativo aumento della concentrazione fogliare di azoto (1,90%), fosforo (1,23%) e potassio (1,10%), accompagnato da un miglior rapporto C/N.

Questi dati indicano una maggiore efficienza nell’assorbimento e nell’utilizzazione dei nutrienti, probabilmente legata ad un apparato radicale più sviluppato e ad una maggiore attività metabolica. Il miglioramento dello stato nutrizionale si traduce direttamente in una maggiore qualità delle piantine, elemento molto importante per la produzione di portinnesti uniformi e performanti.

Trattamenti e prospettive

Al contrario, l’IBA, pur essendo noto per il suo ruolo nella rizogenesi, ha mostrato effetti meno marcati sulla germinazione e sulla crescita iniziale, confermando come il suo impiego in questa fase sia meno efficace rispetto al GA3. Questo dato sottolinea l’importanza di una scelta mirata dei regolatori di crescita in funzione dello stadio fenologico e dell’obiettivo agronomico.

Nel complesso, lo studio evidenzia come l’integrazione tra scarificazione meccanica e trattamenti con regolatori di crescita rappresenti una strategia efficace per superare la dormienza nei semi di Prunus cerasoides. L’applicazione di GA3 a 150 ppm emerge come una pratica promettente per accelerare la germinazione, migliorare il vigore delle plantule e ottimizzare lo stato nutrizionale, contribuendo così allo sviluppo di protocolli di propagazione più efficienti ed affidabili.

Le implicazioni sono rilevanti non solo per la valorizzazione del ciliegio selvatico dell’Himalaya, ma anche per il miglioramento della produzione di portinnesti, in un’ottica di innovazione e sostenibilità della filiera cerasicola.

Fonte: Chandra, N., Mani, G., Negi, M., & Purvika. (2026). Effect of plant growth regulators on seed germination of mechanically scarified seeds of Himalayan wild Cherry (Prunus cerasoides d. Don). Vegetos, 1-7. https://doi.org/10.1007/s42535-026-01626-6 

Fonte immagine: Diy13 Getty Images

Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT


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