Gli effetti del calcio e dei biostimolanti sul cracking

22 ago 2024
1580

Il cracking è un fenomeno difficile da studiare, anche in ambienti controllati, poiché è il risultato di una combinazione di fattori genetici e ambientali. Per agire contro questo problema, si sono impiegati numerosi composti in campo per cercare di migliorare la qualità e la produttività delle ciliegie e per mitigare il cracking attraverso la nutrizione delle colture.

Infatti, il calcio si è dimostrato un nutriente fondamentale, in grado di migliorare sia la qualità dei prodotti che di ridurre la suscettibilità al cracking. Ci sono però anche nuovi composti che potrebbero avere il potenziale per offrire nuovi metodi per ridurre il cracking.

Ad esempio, i biostimolanti sono composti naturali che possono derivare da funghi, batteri o estratti di alghe marine. La qualità e la resa dei prodotti agricoli sono migliorate, poiché queste sostanze sono associate a una maggiore tolleranza agli stress abiotici e a una maggiore crescita delle piante, rappresentando così un'alternativa sostenibile all'uso di prodotti chimici convenzionali.

L'obiettivo dello studio svolto in collaborazione tra l’Università di Trás-os-Montes e Alto Douro (Portogallo) e l’Università Politecnica di Cartagena (Spagna) è stato quello di migliorare la qualità e la redditività dei ciliegi dolci cv. Sweetheart somministrando biostimolanti a base di calcio e alghe marine (Ascophyllum nodosum) a livello fogliare.

Questa ricerca è stata condotta nel 2021 in un frutteto situato a Santa Eulália, São Martinho de Mouros, in Portogallo. La cultivar Sweetheart è stata scelta per condurre questa prova, in un ceraseto con sesto di impianto di 4 m × 4 m, che corrisponde a 625 alberi per ettaro.

Dodici alberi sono stati scelti per ricevere ogni trattamento, che comprendeva due concentrazioni di calcio (Kit Plant Ca), 300 g hL-1 (Ca_300) e 150 g hL-1 (Ca_150), due concentrazioni di biostimolante a base di alghe (Foralg), 150 mL hL-1 (Seaweed_150) e 75 mL hL-1 (Seaweed_75), una combinazione di 300 g hL-1 di calcio e 150 mL hL-1 di alghe (Ca_300; Seaweed_150) e un gruppo di controllo che ha ricevuto acqua al posto di alghe o calcio.

L'applicazione di 300 g hL-1 di calcio ha portato a una significativa riduzione del 52% dell'indice di cracking e ad un sostanziale aumento del 136% della resa del frutteto. Similmente, ma in maniera meno pronunciata, l'applicazione di 150 mL-1 di alghe marine ha determinato un aumento del 2% del peso dei frutti e una diminuzione del 3% dell'indice di cracking.

I risultati ottenuti mostrano che la qualità e la resa delle ciliegie sono state migliorate dall'applicazione in pre-raccolta sia di biostimolanti derivati dalle alghe che dal calcio. L'indice di cracking è stato significativamente ridotto da entrambi i nutrienti, in particolare nelle ciliegie trattate con il calcio.

Da un lato, l'utilizzo di Ascophyllum nodosum ha prodotto frutti più grandi, ma la resa del frutteto è diminuita. Al contrario, l'applicazione di calcio ha prodotto frutti più piccoli, ma ha anche ridotto in modo sostanziale l'indice di cracking e aumentato notevolmente la resa del frutteto.

Nonostante la necessità di ulteriori ricerche e strategie, questi risultati indicano che i nutrienti esaminati in questo studio possono servire come alternative sostenibili e innovative che i produttori potrebbero implementare nei loro ceraseti per migliorare la redditività e la commerciabilità delle ciliegie.

Fonte: Santos, M.; Maia, C.; Meireles, I.; Pereira, S.; Egea-Cortines, M.; Sousa, J.R.; Raimundo, F.; Matos, M.; Gonçalves, B. Effects of Calcium- and Seaweed-Based Biostimulants on Sweet Cherry Profitability and Quality. Biol. Life Sci. Forum 2023, 27, 45. https://doi.org/10.3390/IECAG2023-15876.
Fonte: SL Fruit Service

Melissa Venturi
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Argentina: grande opportunità sulla finestra cinese, ma la competizione è con il Cile

Mercati

16 ott 2024

In queste settimane chiave si parla di un'offerta che va dalle 10.000 alle 20.000 tonnellate. Una percentuale non significativa (3%) rispetto al volume totale che il Cile gestisce, ma importante per la concorrenza di altri Paesi che approfittano di questa finestra commerciale.

Come la genetica trasforma il sapore delle ciliegie: dallo zucchero all'acidità

Breeding

01 lug 2025

Uno studio di Clemson University e CITA in Spagna ha svelato i geni che determinano dolcezza e acidità nelle ciliegie. Grazie alla mappatura dei QTL e alle analisi aplotipiche, l’industria potrà offrire frutti più buoni, stabili e adatti ai gusti dei consumatori europei.

In evidenza

Concorrenza cilena e problemi climatici mettono in crisi il mercato delle ciliegie argentine

Produzione

04 feb 2026

Il mercato delle ciliegie in Argentina affronta una doppia crisi: concorrenza sleale dal Cile con importazioni a basso costo e gravi danni climatici in Patagonia. Crollano le esportazioni, cambiano i mercati di destinazione e CAPCI chiede misure urgenti per salvare il settore.

Estratto di Ginkgo biloba: un composto naturale e innovativo per il controllo dei marciumi delle ciliegie

Post-raccolta​

04 feb 2026

Uno studio condotto in Cina mostra l’efficacia dell’estratto di Ginkgo biloba nel proteggere le ciliegie dolci da Penicillium expansum. Il trattamento riduce i marciumi, rafforza le difese del frutto e migliora la qualità durante la conservazione post-raccolta.

Tag Popolari