Gli effetti di promalin e pacciamatura sulla produzione di astoni di ciliegio

09 dic 2024
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Il rientro economico dei costi di impianto di un frutteto è significativamente influenzato da fattori come la produzione costante, una precoce entrata in produzione e una produzione consistente. La messa a dimora di frutteti con giovani astoni ben ramificati è un prerequisito fondamentale per ottenere i primi raccolti in poco tempo.

Il problema, in numerose cultivar di ciliegio dolce, è la forte dominanza apicale che mostrano specialmente in fase giovanile. La crescita dei rami laterali viene infatti ostacolata dall'apice del germoglio che è in crescita, ostacolando così il processo di ramificazione laterale.

Le tecniche vivaistiche comprendono vari metodi per riuscire ad ottenere astoni ramificati sia con mezzi chimi che fisici, ma essi sono generalmente inefficienti e/o costosi. Lo studio condotto nell’area sperimentale della Facoltà di Agricoltura dell’Università di Selçuk (Turchia) ha avuto l’obiettivo di valutare l'impatto di diversi tipi di pacciamatura plastica sulla temperatura del suolo, sia indipendentemente che in combinazione con promalin, in due cultivar commerciali di ciliegio dolce: 0900Z e Sweet Heart.

L'indagine è stata condotta in un clima temperato, con una temperatura media nei mesi più freddi che variava da -3°C a +18°C mentre nei mesi più caldi superava i +10°C. I ricercatori hanno messo a punto un indice abbreviato come FSQI (Fruit Sapling Quality Index), adatto per la classificazione della qualità degli astoni.

La qualità di alcuni astoni da frutto può essere valutata con precisione da questo nuovo indice, come indicato anche da ricerche precedenti. L’applicazione di promalin ha migliorato l'indice di qualità degli astoni così come la quantità e la lunghezza dei rami laterali in entrambe le cultivar.

Rispetto all'assenza di pacciamatura, le pacciamature plastiche hanno aumentato quasi tutti i parametri, di cui in particolare le caratteristiche di ramificazione e biomassa sono state significativamente migliorate. Questo risultato è probabilmente dovuto dall’aumento della temperatura del suolo, che grazie alla pacciamatura è stata accentuata, migliorando diversi tratti morfologici della pianta.

Da un lato, la pacciamatura può essere considerata un alleato quando la produzione vivaistica viene effettuata in aree con temperature invernali più basse di quelle a cui le piante siano adattate. In queste condizioni, applicare una copertura pacciamante tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera aiuta ad aumentare la temperatura del terreno, con benefici sulla crescita delle giovani piante.

Nel caso in cui, invece, la temperatura del suolo sia già appropriata per la crescita delle piante, l’applicazione di coperture pacciamanti potrebbe essere dannosa. Infine, durante l’estate è importante rimuovere l’eventuale pacciamatura applicata, per evitare un eccessivo surriscaldamento del terreno.

In conclusione, la ricerca ha dimostrato che le piante di ciliegio dolce possono essere ramificate in modo efficace risultando nella produzione di alberi da vivaio di alta qualità, grazie all’aumento della temperatura del suolo alla fine dell'inverno e all'inizio della primavera. Quando poi questa tecnica viene combinata con l’applicazione di promalin, i risultati sono ancora migliori.

Fonte: Murat Şahin, Ahmet Eşitken, Mulch and promalin effects on sweet cherry branching and introduction of a new nursery tree quality index, Scientia Horticulturae, Volume 337, 2024, 113592, ISSN 0304-4238, https://doi.org/10.1016/j.scienta.2024.113592.
Immagini: SL Fruit Service

Melissa Venturi
Università di Bologna (IT)


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