I biostimolanti a base di alghe migliorano la tolleranza del ciliegio allo stress idrico

26 ago 2026
7

Il portinnesto ‘Colt’ (Prunus avium × Prunus pseudocerasus) è ampiamente utilizzato nei ceraseti cileni grazie all’elevata compatibilità con le cultivar di ciliegio dolce e al suo forte vigore vegetativo. Tuttavia, la sua scarsa tolleranza alla siccità rappresenta un limite significativo in condizioni di disponibilità idrica ridotta, sempre più rilevanti per la sostenibilità della cerasicoltura.

In questo contesto, lo studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Plant Science ha valutato l’efficacia di biostimolanti a base di estratti dell’alga bruna Macrocystis pyrifera, applicati da soli o in combinazione con il batterio promotore della crescita vegetale Pseudomonas koreensis AG 97, nel migliorare la risposta fisiologica e morfologica di giovani piante di ‘Colt’.

Sono stati confrontati due tipi di estratto, ottenuti mediante idrolisi alcalina (A1) e idrolisi mista, alcalina ed enzimatica (A2), oltre al trattamento batterico singolo (B) e alle combinazioni A1B e A2B. Le piante sono state sottoposte sia a condizioni di buona disponibilità idrica (WET) sia a irrigazione deficitaria (DRY), consentendo di analizzare la risposta del portinnesto a situazioni idriche contrastanti.

In condizioni di disponibilità idrica

In condizioni di disponibilità idrica (WET), caratterizzate anche da episodi di saturazione del substrato e conseguente temporanea ipossia radicale, il trattamento A1B ha prodotto effetti particolarmente evidenti. La combinazione tra estratto algale e batterio ha aumentato del 90% la conduttanza stomatica e ridotto di circa 2 °C la temperatura fogliare, suggerendo una migliore capacità di dissipazione dello stress associato all’eccesso d’acqua.

Inoltre, ha favorito l’efficienza fotochimica in condizioni di scarsa luminosità e ha incrementato significativamente l’allungamento dei germogli, raggiungendo circa 23 cm rispetto ai 10 cm del controllo. La risposta è risultata altrettanto interessante in condizioni DRY. Quando il potenziale idrico della pianta è sceso al di sotto di −1,1 MPa, A1B ha determinato una riduzione di circa il 70% della conduttanza stomatica, limitando le perdite d’acqua e contribuendo a contenere la defogliazione a meno del 15%, contro il 40% osservato con il solo trattamento batterico.

I trattamenti A1 e A1B hanno inoltre mantenuto tassi di assimilazione del carbonio superiori al 41%, evidenziando una maggiore efficienza fotosintetica durante il periodo di deficit idrico. Nel complesso, l’estratto A1 ottenuto mediante idrolisi mista è risultato il trattamento più efficace nel migliorare la tolleranza alla siccità del portinnesto ‘Colt’.

La sua efficacia

La sua efficacia potrebbe essere associata alla composizione biochimica dell’estratto, in particolare all’elevato contenuto di mannitolo, potenzialmente coinvolto nella regolazione dello stato idrico e della chiusura stomatica. L’inoculo con P. koreensis ha invece mostrato effetti più marcati in condizioni di elevata umidità, aumentando la conduttanza stomatica e la crescita del fusto, ma tali benefici sono diminuiti con il raffreddamento autunnale del substrato.

Infine, le piante trattate con A1 hanno sviluppato foglie più espanse, con minore contenuto di sostanza secca e temperatura più bassa, oltre a una leggera maggiore efficienza fotosintetica. La maggiore biomassa radicale relativa, pari a circa +7%, suggerisce una possibile riallocazione delle risorse verso l’apparato radicale, favorendo lo sviluppo delle radici e l’assorbimento dell’acqua.

Nel loro insieme, i risultati indicano quindi che i biostimolanti algali a base di M. pyrifera, da soli o associati a PGPB, rappresentano una strategia biologica promettente per aumentare la resilienza idrica, l’efficienza fisiologica e la crescita del portinnesto ‘Colt’ in condizioni ambientali variabili.

Fonte:  Cruzat-Hermosilla M, Alvear T, Gerding M, Brintrup M, Asmüssen MV, Garriga M and Calderón-Orellana A (2026), Macrocystis pyrifera seaweed extracts combined with Pseudomonas koreensis enhance growth and stomatal regulation in the sweet cherry rootstock ‘Colt’ under contrasting water conditions. Front. Plant Sci. 17:1813040. doi: 10.3389/fpls.2026.1813040 

Fonte immagine: Stefano Lugli

Melissa Venturi
Dottoressa di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree - Bologna, IT


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Walter Masman: come migliorarsi per mantenere la leadership nella produzione di ciliegie cilene

Eventi

02 lug 2026

Il settore delle ciliegie cilene affronta una fase decisiva: export in calo, forte dipendenza dalla Cina, consumatori più digitali e nuove sfide tecniche impongono strategie mirate per difendere redditività, qualità e leadership globale della filiera frutticola cilena.

Le ciliegie a basso fabbisogno di freddo forniscono un sollievo ai coltivatori di tutto il mondo tra le sfide del clima

Mercati Varietà

14 dic 2023

BLOOM FRESH™ (BLOOM) ha creato un robusto programma di ciliegie a basso fabbisogno di freddo denominato Cheery Cherries™, offrendo varietà resistenti e meno vulnerabili ai danni causati da temperature calde e siccitose o da piogge eccessive.

In evidenza

I biostimolanti a base di alghe migliorano la tolleranza del ciliegio allo stress idrico

Portinnesti

26 ago 2026

In Cile, biostimolanti a base di Macrocystis pyrifera, soli o con Pseudomonas koreensis, migliorano la risposta del portinnesto ‘Colt’ a siccità e stress idrico, favorendo efficienza fotosintetica, controllo stomatico, crescita radicale e resilienza del ciliegio.

Un nuovo metodo di essiccazione prolunga la durata di conservazione di ciliegie e piccoli frutti

Trasformato

26 ago 2026

Negli Stati Uniti, l’essiccazione a microonde sottovuoto emerge come soluzione rapida ed efficiente per prolungare la conservazione di ciliegie e piccoli frutti, preservandone qualità, colore, forma e nutrienti con consumi inferiori rispetto ai metodi tradizionali.

Tag Popolari