I modelli fisiologici aiutano a prevedere la data di fioritura

05 gen 2024
2537

Nei modelli basati sulla fisiologia delle piante alcuni parametri tra cui la tempistica del rilascio dell'endodormienza (t1) e l'inizio dello sviluppo ontogenetico (t1*), rimangono da ottimizzare poiché a causa dell'impossibilità di osservare direttamente queste fasi spesso non vengono inclusi.

Le potenziali conseguenze di una mancata o errata interpretazione della fase di ecodormenza potrebbero essere sostanziali quando si tratta di prevedere sia le esigenze in termini di fabbisogno in freddo degli alberi da frutto che la data di inizio fioritura, specialmente in un contesto di cambiamenti climatici.

Un'indagine condotta dai ricercatori della Facoltà di Scienze della Vita della Humboldt-Universität di Berlino (Germania), mette a confronto tre modelli fenologici (abbreviati in M1, M2 e M3) per prevedere l'inizio della fioritura in ciliegio cv. "Summit" in un frutteto sperimentale situato a Berlino-Dahlem.

Lo studio copre le stagioni vegetative dal 2011/12 fino al 2019/20 per lo sviluppo del modello e 2020/21-2022/23 per la sua validazione. Il modello M1 si basa su una metodologia di modellazione inversa in cui il fabbisogno in freddo e le ore di caldo per lo sviluppo ontogenetico di "Summit" sono state ottimizzate esclusivamente utilizzando i dati sulla fioritura osservata.

I modelli M2 e M3, invece, sono basati maggiormente sui dati fisiologici grazie anche all'incorporazione di conoscenze biologiche; pertanto, i parametri del modello sono stati calcolati con precisione durante le fasi di sviluppo designate. M3, un modello a tre fasi di recente ideazione, incorpora il contenuto di acido abscissico (ABA) nelle gemme di 'Summit' durante la fase di ecodormienza (t1 → t1 *) e l'inizio dello sviluppo ontogenetico (t1 *).

In base ai risultati ottenuti, si è visto come i tempi di t1 e t1*, così come il livello di ABA delle gemme durante l'ecodormienza, sono parametri cruciali per la creazione di un modello con un approccio fisiologico. È probabile che le concentrazioni di ABA nelle gemme regolino l'ecodormenza anche in altre piante perenni.

Gli studi fisiologici che prevedono la modellizzazione della fenologia richiedono anche dati pluriennali, nonostante siano difficili da ottenere e poco comuni quando si tratta di metaboliti. Le conclusioni che si possono trarre da modelli fenologici esclusivamente ottimizzati sono ostacolate dai limiti di questi modelli, come dimostrato da questa ricerca.

La fase di ecodormienza prolungata, che dura in media 82 giorni nel sito di studio, introduce una potenziale fonte per l’errata interpretazione dei processi biologici. Ciò è stato dimostrato in modo inequivocabile dall'utilizzo del modello M1.

Ciò è possibile anche quando i processi fisiologici vengono trascurati, ad esempio quando i modelli fenologici vengono applicati a set di dati fenologici su larga scala. Questo studio dimostra che è necessaria una maggiore comprensione fisiologica per il progresso della modellistica fenologica.

Inoltre, è importante menzionare che l'ambito di questa ricerca è stato limitato alla cultivar di ciliegio dolce "Summit", coltivata nell'area di Berlino-Dahlem. La limitazione a 'Summit' ha tuttavia facilitato una comprensione più completa delle fasi di dormienza esibite da questa 'pianta modello'.

Sebbene questa ricerca non proponga un modello universalmente applicabile per l'inizio della fioritura del ciliegio, fornisce una guida per l'avanzamento di modelli fenologici affidabili e fisiologicamente fondati, allontanandosi dall'attuale affidamento a metodi statistici semplicistici.

Fonte: Chmielewski, Frank-M., and Klaus-Peter Götz. 2023. "Towards a Physiological Modeling of Sweet Cherry Blossom", Horticulturae 9, 11: 1207. https://doi.org/10.3390/horticulturae9111207  

Melissa Venturi
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati



Potrebbe interessarti anche

Fertilizzazione dell’amarena in Russia: strategie azotate per aumentare la resa agricola

Gestione

05 set 2025

La Russia è leader europea per produzione di amarena. Uno studio mostra come dosi mirate di azoto e potassio influenzano resa e qualità senza rischi per l’ambiente. Scopri le soglie ottimali per coltivare in modo efficiente e sostenibile nei frutteti russi.

Ciliegie nel mondo: Turchia, Cile e USA dominano il mercato globale ed export

Mercati

04 lug 2025

La Turchia domina la produzione mondiale di ciliegie, seguita da Cile e Stati Uniti. Questo articolo analizza i dati FAO, l’evoluzione storica e le previsioni fino al 2028, offrendo un quadro completo del mercato cerasicolo e dei principali paesi esportatori e produttori.

In evidenza

Amarene biologiche e convenzionali a confronto: decisivi varietà e clima

Gestione

26 giu 2026

Uno studio triennale condotto in Polonia confronta amarene biologiche e convenzionali e mostra che cultivar, clima e annata incidono sulla qualità più del metodo colturale. Oblačinska emerge come la varietà più promettente per gli impianti biologici di elevata qualità.

Ottimizzazione della produzione di ciliegie in serra

Coperture

26 giu 2026

Uno studio in Tasmania analizza come le coperture antipioggia, trasparenti e opache, modificano microclima, luce, fisiologia fogliare e qualità delle ciliegie, con prove in campo e casi studio pensati per aiutare i produttori a ottimizzare resa, raccolta e conservabilità.

Tag Popolari