Il futuro della cerasicoltura iberica passa attraverso la tutela della biodiversità, l'innovazione tecnologica e l'adozione di pratiche agricole sostenibili. È questa la prospettiva alla base di IBERIAN CHERRY, progetto transfrontaliero sviluppato nell'ambito del programma Interreg VI-A Spagna-Portogallo (POCTEP) 2021-2027.
L'iniziativa coinvolge due territori di riferimento per la produzione di ciliegie, la Valle del Jerte, in Estremadura (Spagna), e la Cova da Beira, nel Portogallo centrale. L'obiettivo è rafforzare la resilienza delle aziende agricole rispetto al cambiamento climatico, valorizzando le risorse naturali e promuovendo l'impiego di tecnologie digitali.

IBERIAN CHERRY: i numeri del progetto
Cambiamento climatico e cerasicoltura: le principali minacce
La produzione di ciliegie rappresenta un'attività economica di primaria importanza per entrambe le regioni. La crescente instabilità climatica e il deterioramento delle risorse naturali, tuttavia, rendono necessario un cambiamento nelle modalità di gestione dei ceraseti.
IBERIAN CHERRY si propone di rispondere a queste criticità attraverso strategie che combinano agricoltura rigenerativa, conservazione della biodiversità e innovazione digitale, con l'obiettivo di migliorare la sostenibilità e la competitività delle produzioni locali.
Tre fattori di rischio per i ceraseti
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Cambiamento climatico
L'aumento delle temperature, la distribuzione irregolare delle precipitazioni e le gelate tardive possono compromettere l'allegagione e la regolarità produttiva dei ciliegi.
🐛
Parassiti emergenti
Temperature elevate e periodi siccitosi possono favorire la diffusione di nuovi parassiti e malattie, aumentando le difficoltà nella difesa fitosanitaria.
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Suolo e risorse idriche
Il degrado del suolo e la crescente pressione sulle disponibilità idriche minacciano la sostenibilità a lungo termine dei sistemi cerasicoli.
Spagna e Portogallo: due territori uniti dalla produzione di ciliegie
Il progetto mette in relazione due importanti aree produttive della Penisola Iberica, caratterizzate da una forte tradizione agricola e da filiere cerasicole radicate nell'economia locale.
🇪🇸
SPAGNA · CÁCERES
Valle del Jerte
Situata nel nord dell'Estremadura, la Valle del Jerte è uno dei territori più rappresentativi della cerasicoltura spagnola.
L'area è conosciuta per la Cereza del Jerte DOP e per la spettacolare fioritura primaverile dei ciliegi.
Il patrimonio produttivo comprende oltre 1,5 milioni di alberi di ciliegio, elemento centrale del paesaggio e dell'economia locale.
🇵🇹
PORTOGALLO · REGIONE CENTRALE
Cova da Beira
La Cova da Beira costituisce un'importante area frutticola del Portogallo centrale, dove la produzione di ciliegie vanta una lunga tradizione.
Tra le produzioni più conosciute figura la Cereja do Fundão, particolarmente apprezzata sul mercato nazionale.
La presenza di un articolato sistema cooperativo agricolo rappresenta una risorsa importante per la diffusione dell'innovazione tra i produttori.
La collaborazione tra i due territori permetterà di condividere competenze, sperimentazioni e strumenti di gestione sostenibile, creando nuove opportunità per la filiera cerasicola transfrontaliera.
Gli obiettivi di IBERIAN CHERRY: biodiversità e competitività
Il progetto intende sviluppare e applicare soluzioni innovative per la conservazione della biodiversità negli ecosistemi destinati alla produzione di ciliegie.
Un aspetto centrale riguarda la valorizzazione delle risorse locali e il trasferimento delle conoscenze scientifiche alle aziende agricole. La ricerca, infatti, deve tradursi in strumenti utilizzabili direttamente dai produttori, contribuendo a migliorare l'efficienza gestionale dei ceraseti.
Tre pilastri per l'innovazione della cerasicoltura
🌱
Soluzioni basate sulla natura
Diffusione dell'agricoltura rigenerativa e valorizzazione dei servizi ecosistemici.
📡
Innovazione tecnologica
Utilizzo di sensori, monitoraggio digitale e Big Data a supporto della gestione agricola.
🤝
Trasferimento delle conoscenze
Collaborazione tra centri di ricerca e produttori per favorire l'applicazione delle innovazioni nei ceraseti.
Le cinque attività principali del progetto
Il programma di lavoro si sviluppa attraverso cinque ambiti complementari. L'approccio prevede l'analisi delle condizioni produttive, l'applicazione di pratiche rigenerative, l'introduzione di strumenti tecnologici e il coinvolgimento diretto degli operatori agricoli.
01 · DIAGNOSI
🔍 Analisi e valutazione ambientale
La prima fase prevede l'identificazione delle principali minacce alla biodiversità e lo studio delle condizioni dei suoli e delle risorse idriche nelle aree produttive della Valle del Jerte e della Cova da Beira.
02 · SOLUZIONI BASATE SULLA NATURA
🌱 Agricoltura rigenerativa e gestione agroecologica
Le attività comprendono l'applicazione di pratiche agricole rigenerative per favorire il recupero delle funzionalità del suolo e rafforzare i servizi ecosistemici.
Tra le soluzioni considerate figurano le coperture vegetali, la tutela della biodiversità funzionale, la gestione agroecologica del ciliegio e gli interventi di ripristino del suolo.
Queste pratiche mirano a rendere gli agroecosistemi più resilienti rispetto agli stress climatici.
03 · AGRITECH
📡 Monitoraggio digitale e Big Data
Un altro ambito di intervento riguarda lo sviluppo e l'applicazione di strumenti digitali per la gestione dei ceraseti.
L'impiego di sensori, sistemi di monitoraggio e analisi dei dati potrà supportare una gestione più efficiente delle colture e un controllo intelligente dei parassiti nelle aziende pilota.
04 · TRASFERIMENTO TECNOLOGICO
🤝 Collaborazione tra ricerca e imprese agricole
Il progetto promuove la creazione di reti di cooperazione tra istituzioni scientifiche e produttori, con l'obiettivo di favorire l'adozione pratica dei risultati della ricerca e delle nuove tecnologie.
05 · DIVULGAZIONE
📢 Comunicazione e sensibilizzazione
Le iniziative di comunicazione saranno rivolte sia agli operatori della filiera agroalimentare sia ai consumatori, per promuovere una maggiore conoscenza del ruolo della biodiversità nella produzione agricola sostenibile.
Quattro risultati attesi per la filiera delle ciliegie
L'attuazione delle attività previste dovrebbe produrre benefici ambientali e produttivi, contribuendo alla modernizzazione della cerasicoltura nelle due regioni coinvolte.
RISULTATO 01
🌿
Miglioramento della biodiversità
Rafforzamento della resilienza degli agroecosistemi cerasicoli nei confronti dei parassiti e degli effetti del cambiamento climatico.
RISULTATO 02
📡
Trasformazione digitale
Introduzione di nuove tecnologie in almeno 50 aziende pilota per migliorare la gestione produttiva e il controllo fitosanitario.
RISULTATO 03
🤝
Rafforzamento del settore
Definizione di una strategia transfrontaliera condivisa per la sostenibilità della cerasicoltura, destinata a generare benefici per centinaia di produttori della regione di La Raya.
RISULTATO 04
📑
Sostenibilità a lungo termine
Produzione di manuali di buone pratiche e protocolli operativi trasferibili anche ad altre colture caratteristiche dell'Euroregione.
Il consorzio: otto enti tra Spagna e Portogallo
IBERIAN CHERRY è coordinato dall'Università dell'Estremadura (UEx) e riunisce otto organizzazioni, tra università, centri di ricerca, amministrazioni pubbliche, cooperative agricole e associazioni del settore agroindustriale.
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ENTE CAPOFILA
Universidad de Extremadura (UEx)
Coordinamento del consorzio · Spagna 🇪🇸
🇪🇸 Partner spagnoli
- CICYTEX – Centro de Investigaciones Científicas y Tecnológicas de Extremadura.
- Diputación de Cáceres – Amministrazione provinciale di Cáceres.
- Agrupación de Cooperativas del Valle del Jerte – Organizzazione rappresentativa dei produttori locali di ciliegie.
🇵🇹 Partner portoghesi
- Instituto Politécnico de Castelo Branco (IPCB).
- CATAA – Centro de Apoio Tecnológico Agro-Alimentar de Castelo Branco.
- InovCluster – Associação do Cluster Agro-Industrial do Centro.
- CAFCOB – Cooperativa Agrícola de Fruticultores da Cova da Beira.
La composizione del consorzio mette in relazione le competenze scientifiche con le esigenze delle imprese agricole, favorendo un approccio integrato alla sostenibilità della produzione cerasicola.
Le opportunità per i produttori di ciliegie
Il progetto prevede il coinvolgimento di almeno 50 aziende pilota per sperimentare tecnologie digitali, pratiche agricole rigenerative e strumenti di gestione sostenibile.
La Camera di Commercio di Cáceres, pur non figurando tra gli otto partner diretti del consorzio, sostiene le piccole e medie imprese agroalimentari dell'Estremadura interessate ai risultati dell'iniziativa.
In particolare, produttori e cooperative della Valle del Jerte possono rivolgersi alla Camera di Commercio per ottenere informazioni sulle possibilità di partecipazione e sulle attività di trasferimento tecnologico.
Attraverso la cooperazione tra Spagna e Portogallo, IBERIAN CHERRY punta a promuovere un modello di cerasicoltura più resiliente, innovativa e rispettosa della biodiversità, capace di affrontare le sfide climatiche e ambientali senza perdere il legame con le economie agricole locali.
Fonte: Camera di Commercio di Cáceres – Progetto IBERIAN CHERRY
Fonte immagine: INTERREG
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