Il potenziale dell'olio essenziale di Pectis brevipedunculata nella gestione di Drosophila suzukii

26 lug 2024
2167

Uno studio recente, condotto congiuntamente da diverse Università ed istituti di ricerca brasiliani, ha preso in esame il potenziale insetticida dell'olio essenziale di Pectis brevipedunculata contro Drosophila suzukii. D. suzukii è un parassita importante e di difficile controllo, soprattutto nella coltivazione di ciliegio, ed è nota per causare ingenti danni ai frutti, con potenziali ingenti perdite di produzione.

L'olio essenziale testato è ottenuto da una pianta (P. brevipedunculata) appartenente alla famiglia delle Asteraceae, tradizionalmente utilizzata in medicina. Quest’olio si è dimostrato un ottimo bioinsetticida, offrendo al contempo un impatto minimo sulle api impollinatrici, Apis mellifera e Partamona helleri.

La ricerca ha utilizzato metodi “in silico” per esaminare le interazioni tra i componenti dell'olio essenziale, principalmente neral e geranial, e tre bersagli proteici chiave: i recettori dell'acido γ-aminobutirrico (GABA), l'acetilcolinesterasi (AChE) e il glutatione S-transferasi (GST).

Le predizioni del docking molecolare hanno rivelato una maggiore affinità di questi composti per i recettori GABA in Drosophila suzukii rispetto a quelli in Apis mellifera. Questa affinità differenziale è cruciale per spiegare la tossicità selettiva osservata nei biotest.

Immagine 1.

L'olio essenziale ha dimostrato un'attività insetticida significativa, con una concentrazione letale media (LC50) di 2,25 μL/mL contro D. suzukii. Al contrario, entrambe le specie di api impollinatrici hanno mostrato una maggiore tolleranza; pertanto, vi è un potenziale dell'olio essenziale, che colpisce il parassita risparmiando gli insetti benefici.

Questa tossicità selettiva è un vantaggio chiave, in linea con i principi della gestione integrata dei parassiti (IPM) che mirano a minimizzare il danno alle specie non bersaglio e all'ambiente.

Nonostante questi risultati promettenti, lo studio sottolinea la necessità di ulteriori indagini per comprendere appieno i meccanismi alla base dell'azione selettiva dell'olio essenziale. Gli autori suggeriscono test più approfonditi (come binding tests e electrophysiological recordings) per chiarire le modalità d'azione.

Tali ricerche potrebbero rafforzare i risultati in favore dell'olio essenziale di P. brevipedunculata nelle strategie di gestione integrata dei parassiti (IPM), offrendo una soluzione naturale ed efficace per gestire Drosophila suzukii proteggendo allo stesso tempo gli impollinatori.

Lo studio conclude evidenziando i doppi benefici dell'olio essenziale di P. brevipedunculata nel controllo dei parassiti: la sua efficacia contro un importante parassita agricolo come D. suzukii e la sua sicurezza per le specie impollinatrici chiave. Questo doppio vantaggio sottolinea l’importanza dello sviluppo di pratiche agricole sostenibili che bilanciano le esigenze di gestione e difesa con la salvaguardia dell’ambiente e degli altri organismi viventi (biodiversità).

Fonte: Cruz Araujo SH, Mantilla-Afanador JG, Svacina T, Nascimento TF, da Silva Lima A, Camara MBP, Viteri Jumbo LO, dos Santos GR, da Rocha CQ, de Oliveira EE. Contributions of γ-Aminobutyric Acid (GABA) Receptors for the Activities of Pectis brevipedunculata Essential Oil against Drosophila suzukii and Pollinator Bees. Plants. 2024; 13(10):1392. doi.org/10.3390/plants13101392.
Immagine: VUR

Andrea Giovannini
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Un nuovo set di marcatori SSR identifica con precisione le varietà di ciliegio

Breeding

09 set 2026

Il sistema SSR 16in1 aumenta la precisione del genotyping del ciliegio dolce, migliorando l’identificazione varietale, l’analisi di parentela e il breeding. Testato su varietà europee e nordamericane, offre una capacità discriminante superiore al set ECPGR in laboratorio.

Il sistema SDSS prevede il rischio di cracking, ottimizza le pratiche di gestione e riduce le perdite di resa e qualità

Gestione

08 mag 2026

CrackSense integra dati ambientali, sensori, droni e intelligenza artificiale per stimare il rischio di spaccatura dei frutti a livello di albero, frutteto e regione in Europa e Israele, aiutando coltivatori e consulenti a ridurre perdite di resa e qualità con decisioni mirate.

In evidenza

Misurare anziché stimare: cosa può e cosa non può fare l'intelligenza artificiale nel comparto ciliegie

Gestione

11 set 2026

L’intelligenza artificiale trasforma la frutticoltura in Cile: visione artificiale, machine learning e dati aiutano a misurare qualità, resa e scarti, ridurre gli errori e migliorare le decisioni dal frutteto alla linea di confezionamento e fino all’esportazione.

Prime segnalazioni su alberi di ciliegio del PVGR - Pomes Virus Greece

Breeding

11 set 2026

In Puglia l’HTS identifica per la prima volta in Italia il Pomes virus Greece (PVGR) nel ciliegio dolce. Il virus è stato rilevato nell’8,7% dei campioni analizzati; un caso di Cherry green ring mottle virus segna inoltre la prima segnalazione regionale del virus CGRMV.

Tag Popolari