La netta ripresa della Turchia, insieme alle produzioni record di Cina e Cile, dovrebbe portare la produzione mondiale ai massimi storici.
Secondo le ultime previsioni del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), la produzione mondiale di ciliegie fresche dovrebbe aumentare del 17% nella stagione 2026/27, raggiungendo il livello record di 5,4 milioni di tonnellate, grazie all'incremento dei raccolti in Cina, Turchia, Unione europea e Cile.
Il rapporto, elaborato dal Foreign Agricultural Service dell'USDA, prevede raccolti record in tre dei quattro maggiori Paesi produttori di ciliegie al mondo, ovvero Cina, Turchia e Cile.
Per la Turchia si prospetta una forte ripresa, con una produzione destinata ad aumentare di quasi il 250% rispetto alla stagione precedente, pesantemente colpita dalle gelate, fino a raggiungere il record di 1 milione di tonnellate.

Previsioni di produzione
Secondo i dati USDA, nella stagione 2025/26 la produzione turca era scesa a 289.000 tonnellate.
La Cina, nel frattempo, dovrebbe aumentare la propria produzione da 950.000 tonnellate a 1,02 milioni di tonnellate, stabilendo un nuovo record nazionale. In Cile, invece, la produzione è prevista in crescita da 631.000 a 727.000 tonnellate.
Nell'Unione europea, la produzione dovrebbe passare da 786.000 tonnellate a 800.000 tonnellate.
Questi incrementi dovrebbero più che compensare la contrazione del raccolto statunitense, previsto in calo da 401.000 tonnellate a 317.000 tonnellate a causa dei danni provocati dalle gelate.
Prospettive del mercato mondiale
Nel complesso, il volume delle ciliegie fresche commercializzate a livello internazionale dovrebbe aumentare di oltre il 15%, raggiungendo circa 900.000 tonnellate, grazie alla maggiore disponibilità di frutti destinati all'esportazione provenienti da Cile e Turchia.
Secondo il rapporto, le importazioni della Cina, che rappresentano un fattore determinante per il mercato internazionale delle ciliegie, dovrebbero crescere del 12%, raggiungendo 560.000 tonnellate e superando leggermente il precedente record stabilito nel 2024/25. L'incremento dovrebbe essere sostenuto principalmente dalle forniture cilene.
Anche le importazioni della Russia e dell'Unione europea dovrebbero registrare una ripresa, favorita dal recupero della produzione turca.
Il Cile dovrebbe aumentare le proprie esportazioni di 80.000 tonnellate, portandole a 650.000 tonnellate, grazie alla maggiore produzione e alla continua diversificazione dei mercati di destinazione. Le esportazioni della Turchia dovrebbero invece passare da 6.000 tonnellate a 70.000 tonnellate.
Tuttavia, secondo l'USDA, la concorrenza sul mercato europeo e i prezzi interni relativamente elevati dovrebbero limitare le esportazioni turche, che rimarrebbero al di sotto delle 84.000 tonnellate esportate nella stagione 2023/24.
Fonte immagine: Stefano Lugli
Mike Knowles
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