Levante batte l’idrogeno cianammide: ciliegio Royal Tioga® più precoce in Turchia

18 giu 2025
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Gli interruttori di dormienza vengono ampiamente impiegati nelle regioni in cui l’accumulo di freddo risulta insufficiente ed occorre, pertanto, intervenire per aumentare la schiusura delle gemme fiorali.

L’idrogeno cianamide (HC) è un prodotto non autorizzato in Europa ed in molti altri Paesi a causa dei suoi effetti nocivi sulla salute umana e sull'ambiente.

Risposta alla necessità di alternative

In risposta alla crescente urgenza di individuare alternative efficaci e sostenibili all’utilizzo dell’idrogeno cianammide (HC) come agente di interruzione della dormienza su ciliegio, un recente studio condotto in Turchia ha messo a confronto l’efficacia dell’idrogeno cianamide (prodotto commerciale Dormex®) con quella del biostimolante “Levante” (LV).

L’accumulo delle ore di freddo è stato quantificato mensilmente utilizzando temperature inferiori a 7,2°C.

Lo studio è stato svolto sulla cultivar “Royal Tioga®”, innestata su MaxMa 14 in un sesto 4 x 2,5 m.

Questa varietà, a basso fabbisogno in freddo (350-500h), è sempre più adottata in regioni mediterranee soggette ad inverni insufficientemente freddi.

Effetti su fisiologia e produttività

L’applicazione di LV e HC, effettuata 30 giorni prima del previsto risveglio vegetativo, ha dimostrato un effetto sulla fisiologia delle gemme a fiore, favorendo la diminuzione dell’acido abscissico (ABA) e l’aumento dell’acido gibberellico (GA3), due fitormoni chiave nella regolazione della dormienza.

Il biostimolante LV, composto da azoto, calcio ed un complesso di lipidi, glicolipidi, oligosaccaridi e polisaccaridi, si è distinto per la sua capacità di anticipare ed uniformare la schiusura delle gemme, con un tasso pari al 56,8%, comparabile con quello registrato con HC.

LV ha favorito anche l’allegagione, con un valore di 85,2%, significativamente superiore al 53,8% rilevato nel gruppo di controllo.

Le piante trattate con LV e HC hanno inoltre raggiunto la maturazione dei frutti il 24 aprile, circa dieci giorni prima rispetto alle piante non trattate, evidenziando un potenziale strategico nell’anticipare la raccolta ed essere in grado di arrivare più precocemente sul mercato.

Rendimenti e qualità dei frutti

Dal punto di vista produttivo, entrambi i trattamenti hanno mostrato rese simili (3,7 kg per albero per LV e 3,5 kg per albero per HC), contro un bassissimo 0,5 kg per albero nel controllo; a conferma della necessità di interventi di interruzione della dormienza in condizioni di freddo insufficiente.

Inoltre, i parametri qualitativi dei frutti — peso, contenuto di solidi solubili (°Brix), acidità titolabile, durezza, e colore della buccia — hanno mostrato livelli equivalenti o superiori nei trattamenti LV e HC rispetto al controllo.

Inoltre, va sottolineato l’incremento significativo del contenuto di zuccheri (glucosio, fruttosio e saccarosio), degli acidi organici (malico, tartarico e citrico) e dei composti fenolici totali, indice di una maggiore qualità organolettica e nutrizionale dei frutti.

Valutazioni economiche e ambientali

Le considerazioni economiche completano il quadro, i costi per ettaro di circa 369 euro per LV, inferiori ai 470 euro necessari per l’utilizzo di HC, rendendo il biostimolante “Levante” una valida alternativa anche sul piano finanziario, oltre che ambientale, specie in contesti europei dove l’impiego di HC è vietato.

In conclusione, lo studio indica che il biostimolante “Levante” rappresenta un’alternativa promettente, sicura ed economica all’idrogeno cianammide nella coltivazione di varietà di ciliegio precoci (specialmente “Royal Tioga®”) in ambienti mediterranei dove il completo raggiungimento del fabbisogno in freddo è difficile.

Fonte: İmrak, B., Kafkas, N. E., Çömlekçioğlu, S., Bilgin, Ö. F., Gölcü, A. E., Burgut, A., Attar, Ş. H., Küçükyumuk, C., & Küçükyumuk, Z. (2025). A Comparative Study of Dormex® and Biostimulant E6ects on Dormancy Release, Productivity, and Quality in ‘Royal Tioga®’ Sweet Cherry Trees (Prunus avium L.). Horticulturae, 11(3), 250. https://doi.org/10.3390/horticulturae11030250 

Fonte immagine: SL Fruit Service

Andrea Giovannini
Università di Bologna


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