Trattamento con acido fenillattico (PLA) per migliorare la conservazione delle ciliegie

28 nov 2024
1698

Un recente studio ha mostrato come un trattamento post-raccolta con acido fenillattico (PLA), combinato al confezionamento in atmosfera modificata (MAP), possa migliorare la qualità e la conservazione delle ciliegie. In particolare, le varietà utilizzate per lo studio erano “Youyi” e “Tieton”. La rapida deperibilità delle ciliegie (perdita di peso, sviluppo di muffe, alterazione dell’aroma) rappresenta una sfida per la filiera produttiva.

Lo studio, svolto da ricercatori cinesi, ha proposto un approccio più sostenibile e pratico, utilizzando acido fenillattico per prolungare la durata di conservazione dei frutti mantenendo ottime caratteristiche organolettiche.

I risultati hanno evidenziato che concentrazioni di 12 mmol/L di acido fenillattico (PLA) sono efficaci nel ridurre il tasso di respirazione delle ciliegie e nel controllare le concentrazioni di ossigeno e anidride carbonica all’interno delle confezioni. Questi effetti contribuiscono a preservare la qualità del frutto, rallentando i processi di deterioramento e mantenendo lo standard commerciale anche dopo 60 giorni di conservazione a 1°C.

Il trattamento con PLA ha mostrato una riduzione significativa della perdita di peso dei frutti e una migliore tenuta della consistenza, due fattori fondamentali per il mercato. In termini di contenuto di solidi solubili totali (TSS), i frutti trattati hanno mantenuto valori più alti rispetto ai campioni di controllo, offrendo quindi un prodotto più gradevole.

Anche l’aspetto visivo delle ciliegie è stato positivamente influenzato dal trattamento con acido fenillattico. La luminosità e la croma, parametri che determinano il colore brillante e saturo del frutto, sono stati preservati nei campioni trattati. Tuttavia, è emerso che concentrazioni troppo elevate di PLA, come 24 mmol/L, possono causare danni estetici alla superficie del frutto, ciò sottolinea l’importanza di utilizzare un giusto dosaggio per massimizzare i benefici senza compromettere la qualità.

Un altro aspetto interessante dello studio riguarda la capacità dell’acido fenillattico di influire positivamente sull’aroma delle ciliegie. I composti aromatici caratteristici, come la benzaldeide e l’(E)-2-esenale, responsabili delle note floreali e fresche del frutto, sono stati preservati meglio nei campioni trattati rispetto ai non-trattati.

Al contrario, composti volatili indesiderati, come l’etanolo e l’acetaldeide, legati ai processi fermentativi, erano presenti in quantità minori nei frutti trattati con PLA. Questo risultato evidenzia il potenziale del trattamento nel mantenere un profilo aromatico gradevole.

Lo studio ha inoltre mostrato che l’acido fenillattico aiuta a mantenere l’acidità titolabile (TA), un parametro importante per bilanciare il sapore delle ciliegie. Durante il periodo di conservazione, l’acidità è diminuita di meno nei frutti trattati rispetto a quelli di controllo, contribuendo ad un gusto più bilanciato. Questo è particolarmente importante per le ciliegie, le cui caratteristiche organolettiche dipendono dall’equilibrio tra zuccheri e acidi.

In conclusione, il trattamento con acido fenillattico (PLA) ad una concentrazione di 12 mmol/L, si è dimostrato promettente per migliorare la conservazione post-raccolta delle ciliegie. Integrato con tecnologie consolidate come l’atmosfera modificata, il PLA non solo prolunga la durata di conservazione, ma preserva anche qualità estetiche, strutturali e aromatiche del frutto, riducendo gli sprechi. Questo studio porta novità per l’industria ortofrutticola, con potenziali applicazioni anche su altri frutti deperibili, e contribuendo a soddisfare le esigenze di qualità e freschezza richieste dai consumatori.

Fonte: Yang, Y., Li, A., Guo, M., Kong, Y., Zhang, J., Wang, J., Sun, S., Li, X., Zeng, X., Gong, H., & Fan, X. (2024). Improving the storage quality and aroma quality of sweet cherry by postharvest 3-phenyllactic acid treatment. Scientia Horticulturae, 338, 113661. https://doi.org/10.1016/j.scienta.2024.113661.
Immagine: SL Fruit Service

Andrea Giovannini
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Ciliegie tedesche 2025: raccolto oltre la media, +41% sul 2024

Produzione

11 lug 2025

In Germania si stima per il 2025 una produzione di ciliegie pari a 49.900 tonnellate, in aumento del 41% rispetto al 2024 e superiore del 10,4% alla media 2015–2024. Süßkirschen trainano la ripresa, Sauerkirschen in miglioramento. Primavera mite decisiva per la fioritura.

Innovazioni varietali e programmi di selezione delle ciliegie dolci e delle amarene in Ungheria

Breeding Varietà

06 dic 2023

Le ultime novità sono ʿPapillon®ʾ, una ciliegia bicolore dal sapore dolce, che matura 3 settimane dopo ʿBurlatʾ e ʿKira®ʾ, una ciliegia precoce di media stagione, grande, lucida e soda, entrambe distribuite da Artevos che sostiene il programma di riproduzione.

In evidenza

Pelle di lucertola: in che modo questo disturbo influisce sull'aspetto estetico delle principali varietà?

Post-raccolta​

01 giu 2026

La Pelle di lucertola nelle ciliegie compromette l’aspetto dei frutti durante conservazione e trasporto. Lo studio in Cile analizza varietà, maturazione e post-raccolta, indicando i cultivar più sensibili, quelli più resistenti e i principali rischi per l’export locale.

Dietro ogni ciliegia c’è un sistema: Agrintesa e Gruppo Alegra raccontano la forza della cooperazione

Produzione

01 giu 2026

Agrintesa e Gruppo Alegra rafforzano la filiera delle ciliegie tra Vignola Igp e Romagna: oltre 400 ettari coltivati, impianti protetti, innovazione tecnica e gestione post-raccolta per valorizzare qualità premium, continuità e lavoro dei soci agricoli sul mercato nazionale.

Tag Popolari