L'utilizzo del controllo biologico per diminuire la presenza di Monilinia spp. durante il post-raccolta

03 ott 2024
1859

Monilinia spp. è il microrganismo responsabile della malattia nota come marciume delle drupacee, che può causare notevoli perdite economiche. Finora, il modo più comune di affrontare le malattie delle colture è stato l'uso estensivo di pesticidi chimici di sintesi, che rappresentano un rischio sia per la salute umana che per l'ambiente.

Sebbene si tratti di sostanze con un elevato potere antimicrobico, il loro uso sta diventando sempre più limitato a causa delle normative europee, il che ha portato alla necessità di cercare nuove soluzioni ugualmente efficaci per il controllo delle malattie. Una di queste opzioni è il biocontrollo, che utilizza agenti antagonisti o metaboliti da essi generati per bloccare la diffusione di organismi indesiderati.

Ad esempio, il genere Bacillus è caratterizzato dalla notevole capacità di produrre spore, stimolare la crescita delle piante e generare effetti antifungini attraverso la sintesi e il rilascio di vari metaboliti secondari. Lo scopo della ricerca condotta all’Università di Saragozza (Spagna) è stato quello di analizzare l'impatto dell'applicazione in pre- e post-raccolta di Bacillus velezensis BUZ-14 come alternativa al tebuconazolo per contrastare la crescita di Monilinia spp. su ciliegie Brooks.

Lo studio è stato condotto in un'azienda di 4,1 ettari di ciliegie della varietà Brooks, situata nella città di Albalate de Cinca, Spagna. Il ceraseto aveva un sesto d'impianto di 4 m x 2 m e un sistema di allevamento ad asse ramificato. L'irrigazione era di tipo a pioggia ed è durata 11 giorni nel periodo pre-raccolta e 22 giorni dopo la raccolta.

Per analizzare l'efficacia dei trattamenti pre-raccolta sul controllo delle malattie durante la conservazione post-raccolta delle ciliegie, è stato condotto uno studio sulla shelf-life per 10 giorni in condizioni di refrigerazione a 1ºC, seguito da un periodo di simulazione di commercializzazione di 2 giorni a 20ºC.

Durante questo studio è stata valutata la presenza di malattie fungine e la qualità commerciabile dei frutti sia al momento dell'uscita dalla refrigerazione sia dopo il periodo di simulazione della commercializzazione. All'inizio dello studio sulla shelf-life, tutti i lotti sono stati disinfettati con una soluzione di ipoclorito di sodio (100 ppm) a una temperatura di 4 °C.

Questa procedura di pulizia è stata eseguita con una macchina pulitrice. I frutti sono stati poi conservati per 10 giorni a una temperatura di 1°C e a un'umidità relativa del 98%. Dopo 10 giorni di conservazione a freddo, è stato osservato che il gruppo di ciliegie trattate con fungicida sintetico (tebuconazolo) in campo ha mostrato un tasso di marcescenza più elevato, raggiungendo il 16% del totale, rispetto al gruppo trattato con l'agente BUZ-14, che ha mostrato un tasso di infezione del 3,5%.

La formulazione biologica contenente l'agente di controllo BUZ-14 ha la capacità di stimolare il sistema di difesa naturale della pianta e dei suoi frutti. Ciò è dimostrato anche dall'aumento della concentrazione di composti fenolici totali e dell'attività dell'enzima perossidasi osservati nei campioni trattati. Inoltre, si è notato che i frutti trattati con BUZ-14 conservano in modo più efficace la qualità fisico-chimica, mantenendo ad alti livelli attributi significativi come la compattezza della polpa.

Fonte: Desafíos en maduracíon y postcosecha de frutos y hortalizas (Madrid 2024)
Immagine: SL Fruit Service

Melissa Venturi
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Ciliegi ad alta densità: come i portinnesti nanizzanti rivoluzionano la produzione

Portinnesti

25 set 2025

Scopri come i nuovi portinnesti nanizzanti e semi-nanizzanti migliorano la produzione dei ciliegi dolci. Più precocità, qualità superiore e redditività nei frutteti biologici ad alta densità. Ideali per coltivatori moderni in cerca di innovazione e risultati rapidi.

Sequenziato il complesso genoma della ciliegia acida Montmorency

Breeding

26 mag 2023

I ricercatori della Michigan State University hanno condotto uno studio per identificare i geni associati alla ciliegia acida Montmorency. Il team ha creato il primo genoma annotato della ciliegia Montmorency e ha identificato i segmenti di DNA responsabili di ciascun gene.

In evidenza

L'effetto del clima sulla qualità delle ciliegie

Gestione

20 lug 2026

Uno studio della WSU mostra come ondate di calore, basse temperature in fioritura e stress ambientale influenzino consistenza, peduncolo, pitting e qualità post-raccolta delle ciliegie nello Stato di Washington, con effetti diversi tra Rainier, Bing, Skeena e Sweetheart.

La ricerca spagnola è all'avanguardia: gli scienziati di Elche migliorano il sapore e la produzione delle ciliegie

Qualità

20 lug 2026

Uno studio dell’Università Miguel Hernández di Elche mostra che trattamenti naturali con putrescina e spermidina possono aumentare fino al 40% la resa delle ciliegie in Spagna, ridurre le spaccature da pioggia e migliorare consistenza, colore e sapore dei frutti dolci.

Tag Popolari