Miglioramento genetico del ciliegio in Romania: nuove varietà più produttive e resistenti

19 mar 2026
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Il miglioramento genetico è uno degli strumenti più efficaci per rendere la cerasicoltura moderna più efficiente e competitiva. Un recente articolo dell’Università di Scienze Agronomiche e Medicina Veterinaria di Bucarest presenta i risultati preliminari del programma di breeding finalizzato ad ampliare l’assortimento varietale e a ridurre uno dei principali limiti del mercato delle ciliegie fresche: la forte concentrazione dell’offerta in un periodo di raccolta molto breve.

La ricerca si inserisce in una tradizione consolidata di miglioramento genetico del ciliegio in Romania, avviata nella seconda metà del XX secolo e che ha portato allo sviluppo di numerose cultivar caratterizzate da elevata produttività e buona qualità dei frutti. Negli ultimi decenni, il rinnovamento varietale ha acquisito un ruolo sempre più importante per adattare la coltura ai cambiamenti tecnologici, economici e climatici che interessano la frutticoltura moderna.

Il programma di miglioramento

Il programma di miglioramento genetico si basa su un’ampia collezione di germoplasma costituita da cultivar romene ed internazionali conservate nei campi sperimentali della stazione di ricerca di Pietroasa-Istrița e presso il campo sperimentale della Facoltà di Ortofrutticoltura di Bucarest. Le varietà sono innestate su diversi portinnesti e studiate per individuare genitori adatti.

L’obiettivo è ottenere nuove cultivar precoci o tardive, autofertili, produttive e caratterizzate da bassa vigoria, con frutti di elevata qualità in termini di dimensione, consistenza, colore e sapore. Parallelamente, il programma mira ad individuare fonti genetiche di resistenza a importanti problematiche fitosanitarie del ciliegio, tra cui antracnosi, moniliosi e cracking dei frutti.

Le attività sperimentali

Le attività sperimentali di incrocio controllato sono state avviate nel 2013 con diverse combinazioni parentali, utilizzando cultivar commerciali come ‘New Star’, ‘Burlat’, ‘Van’, ‘Early Red’ e ‘Giant Red’. In totale sono state realizzate venti combinazioni di incrocio che hanno prodotto 800 frutti e 414 semi, successivamente seminati per ottenere le nuove piante. I risultati hanno evidenziato differenze tra le combinazioni parentali, con le migliori performance quando ‘New Star’ è stata utilizzata come genitore femminile. Le giovani piante sono state innestate su portinnesto Gisela 5 per accelerare l’entrata in produzione e ridurre i tempi di valutazione.

Selezione e risultati

A partire dal terzo anno sono state effettuate le prime selezioni sulla base di diversi parametri agronomici e qualitativi, tra cui epoca di maturazione, dimensione e aspetto dei frutti, qualità organolettica, vigoria delle piante, tipologia di rami fruttiferi, produttività e resistenza a malattie e parassiti. I risultati preliminari hanno permesso di individuare alcuni individui particolarmente promettenti. Nel gruppo derivato dall’incrocio ‘Giant Red’ × ‘Early Red’ si è distinto l’ibrido 13.6.56-IP per l’attrattività dei frutti e la buona architettura della pianta.

Nel gruppo ‘Van’ × ‘New Star’ sono stati selezionati diversi genotipi con bassa vigoria e frutti di grandi dimensioni, fino a 9-10 g, caratterizzati da elevata consistenza e buon sapore. Tra tutte le combinazioni studiate, quella tra ‘New Star’ e ‘Burlat’ ha fornito il maggior numero di individui con caratteristiche interessanti, sia per dimensione dei frutti sia per qualità organolettica. Alcuni genotipi selezionati presentano inoltre frutti molto dolci, succosi e intensamente colorati, su piante di vigoria contenuta, caratteristiche particolarmente apprezzate nei sistemi di coltivazione intensivi.

Conclusioni del programma

I migliori genotipi sono stati introdotti nel 2024 in campi di confronto varietale per ulteriori valutazioni e per l’avvio delle prove DUS, passaggio necessario per la registrazione e l’eventuale privativa vegetale. I risultati ottenuti confermano l’importanza dei programmi di breeding del ciliegio per l’ottenimento di nuove cultivar in grado di rispondere alle esigenze del mercato e della frutticoltura moderna.

Fonte: Asănică, A., Tudor, V., & Teodorescu, R. I. (2025). Advances in cherry breeding at UASVM Bucharest. Annals of the University Of Craiova, Biology, Horticulture, Food products processing technology, Environmental engineering, 30(66). https://doi.org/10.52846/bihpt.v30i66.205 

Fonte immagine: Stefano Lugli

Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT


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