Nuovo intervento in Cile contro la moltiplicazione non autorizzata di materiale vegetale protetto. Questa volta il caso riguarda il comparto cerasicolo: un vivaio della comuna di Molina, nella Región del Maule, è stato sanzionato dopo che è stata accertata la propagazione illegale di piante della varietà di ciliegia Tip-Top cv., senza la necessaria licenza di Andes New Varieties Administration (ANA Chile®).
Secondo quanto comunicato da ANA Chile®, l’irregolarità è emersa nell’ambito dei monitoraggi sistematici svolti in tutto il Paese per tutelare i diritti di proprietà intellettuale sulle varietà protette. In questo caso, il materiale vegetale è stato individuato dal Servicio Agrícola y Ganadero (SAG), che ne ha richiesto l’immediata incautazione e ha presentato denuncia al Ministerio Público.

Indagine, collaborazione e distruzione delle piante
In seguito, il tribunale competente ha disposto un’indagine, affidando alla Policía de Investigaciones (PDI) il compito di verificare la presenza del materiale propagato in modo irregolare. L’esito della procedura ha portato all’ordine di estirpazione e distruzione delle piante coinvolte.
Durante l’iter, il vivaio ha riconosciuto i fatti e ha collaborato sia con le autorità sia con ANA Chile®, contribuendo a rendere più rapida la chiusura del caso. Tra i provvedimenti adottati figurano la completa eliminazione del materiale vegetale e l’applicazione di una sanzione economica, secondo i protocolli previsti.
Vigilanza rafforzata nelle aree vivaistiche
Da ANA Chile® sottolineano che questo episodio rientra in un rafforzamento delle attività di vigilanza e controllo contro le pratiche illegali, con particolare attenzione alle aree dove si concentra la presenza di vivai frutticoli. L’obiettivo dichiarato resta quello di difendere le varietà registrate, consolidare il quadro regolatorio e assicurare maggiore tracciabilità lungo la filiera.
L’eliminazione delle piante, inoltre, potrebbe aprire la strada a eventuali azioni legali nei confronti di chi ha fornito il materiale vegetale e dei produttori che abbiano acquistato piante protette in modo irregolare.
Un caso che si aggiunge ad altri precedenti
L’episodio di Molina si inserisce in un contesto già segnato da precedenti analoghi. Tra questi, quello di un vivaio di Codegua, nella Región de O’Higgins, costretto a distruggere oltre 20.000 piante di nettarino per la propagazione, commercializzazione e offerta illegale di varietà protette appartenenti al programma genetico Andesnec.
Anche in quel caso, come riportato da ANA Chile®, il vivaio aveva ammesso di aver propagato senza autorizzazione le varietà protette, con conseguenti sanzioni economiche e l’obbligo di eliminare integralmente le piante prodotte.
Conclusione
Il nuovo caso conferma quanto il tema della tutela varietale stia assumendo un peso crescente anche nel settore delle ciliegie. Per la filiera, il messaggio è chiaro: il rispetto delle licenze, della tracciabilità e della proprietà intellettuale è destinato a diventare sempre più centrale nelle dinamiche produttive e commerciali del comparto.
Fonte testo e immagine: www.portalfruticola.com
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