Oltre 24.000 tonnellate di ciliegie cilene distrutte: la Cina rigetta il carico

19 mar 2025
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La Cina ha dato il via alle operazioni di distruzione di circa 1.300 container di ciliegie cilene irrimediabilmente danneggiate, dopo che la nave Saltoro della compagnia Maersk è rimasta bloccata in mare aperto per oltre 20 giorni.

Il carico, composto da oltre 24.000 tonnellate di frutta dal valore stimato superiore ai 120 milioni di dollari (circa 110 milioni di euro), è stato ufficialmente respinto dalle autorità cinesi all'inizio di marzo.

Inizio delle operazioni

Le operazioni di rimozione del carico dal porto di Nansha sono iniziate il 12 marzo, con l’obiettivo di liberare l'area e dare avvio al processo di smaltimento, che dovrebbe protrarsi per diversi giorni.

Le autorità locali hanno organizzato il trasferimento in modo da non interferire con il traffico portuale, data la rilevanza strategica del porto per il commercio internazionale.

Gestione dello smaltimento

Per gestire la distruzione di una quantità così ingente di frutta deteriorata, sono state selezionate otto aziende specializzate nello smaltimento di prodotti deperibili.

Prima della distruzione definitiva, tuttavia, i container passeranno attraverso un’accurata ispezione da parte dei periti delle compagnie assicurative e dei rappresentanti delle aziende esportatrici cilene, al fine di documentare le condizioni effettive della merce e facilitare l’apertura delle pratiche di risarcimento.

Tempi e conseguenze economiche

Gli esperti del settore assicurativo marittimo prevedono che il processo per definire i risarcimenti potrebbe durare dai tre ai sei mesi. Tuttavia, considerando l’entità economica del danno e la complessità burocratica, non si escludono ulteriori ritardi.

Questo episodio rappresenta un colpo pesante per l'industria cilena delle ciliegie, che da anni ha costruito una posizione di rilievo sul mercato cinese, uno dei più redditizi e in espansione per questo prodotto.

I produttori cileni temono contraccolpi non solo sulla stagione attuale, ma anche sulla reputazione delle esportazioni future. Le associazioni di categoria stanno già richiedendo un riesame delle procedure logistiche e delle politiche di trasporto per evitare che simili situazioni possano ripetersi.

Impatto globale

A livello internazionale, il settore ortofrutticolo segue con attenzione l’evolversi della vicenda. Eventi di questa portata possono influenzare la percezione dei consumatori sulla qualità dei prodotti importati e alterare le dinamiche commerciali globali, in un contesto già segnato da difficoltà logistiche e instabilità economica.

Fonte: Fruitnet


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