Programma sperimentale per la difesa integrata del ciliegio da Drosophila suzukii e fisiopatie

12 mag 2023
1845

Luca Casoli 
Consorzio Fitosanitario Provinciale di Modena

Esperienze di applicazione di reti antinsetto multifunzionali, controllo biologico territoriale e tecnica attract & kill a Vignola

Il progetto di studio relativo alla gestione integrata del ciliegio sta entrando nel terzo anno del programma di lavoro. Analogamente ad altre colture frutticole, anche per il ciliegio, il controllo attraverso l’integrazione di tecniche a basso impatto, costituisce un aspetto prioritario.

In particolare, il moscerino dei piccoli frutti (Drosophila suzukii) è una avversità che richiede e giustifica un ulteriore attenzione in ragione della fase fenologica avanzata nella quale l’insetto diviene dannoso.

In questo contesto si apre la terza stagione di attività sperimentali volte alla valutazione di un sistema integrato di contenimento di D. suzukii che punta a coniugare tecniche attive, passive e di riequilibrio a livello agro-ecologico. Un programma sicuramente ambizioso ma strategico per la piena valorizzazione di questa produzione frutticola che vede in prima linea il Consorzio fitosanitario provinciale di Modena, il Settore fitosanitario e difesa delle produzioni Regionale, il Consorzio della ciliegia della susina e della frutta tipica di Vignola, l’Amministrazione comunale di Vignola con il pieno supporto finanziario della Regione Emilia Romagna.

Il programma di lavoro intrapreso nel 2021 ha visto la realizzazione di coperture con reti multifunzionali di più tipologie applicate in differenti configurazioni, con l’obbiettivo di valutare quale sia il contributo nella riduzione di deleterie fisiopatie quali il cracking dei frutti e nel contempo la protezione nei confronti delle infestazioni di D. suzukii. L’esperienza delle prime due stagioni si è realizzata nei campi collezione varietali divenendo ulteriormente propedeutica alla valutazione dell’adattabilità delle nuove cultivar alla coltivazione sotto rete. A tal fine gli impianti sono stati dotati di una raffinata rete di raccolta di dati che consente il raffronto con le condizioni esterne.

Si fa riferimento ad un sistema integrato di gestione in quanto il progetto abbina la protezione offerta dalle reti multifunzionali all’integrazione di soluzioni insetticide a basso impatto basate sulla tecnica attract & kill a cui si affianca la gestione territoriale attraverso uno specifico intervento di lotta biologica autorizzato dal ministero dell’ambiente che punta alla biodiversità e al raggiungimento di un equilibrio nell’agroecosistema.

Il progetto originario non contemplava un programma di lotta biologica territoriale ma in funzione del comportamento di Drosofila, che analogamente a Cimice asiatica può essere considerata una specie di territorio, si è ritenuto strategico puntare all’introduzione di un parassitoide che rafforzasse l’azione delle specie indigene. A tal proposito è nata una collaborazione con la fondazione Edmund Mach e UniBO che ha portato alla richiesta e successivo conseguimento delle autorizzazioni per il rilascio di Ganaspis brasiliensis negli ambienti naturali circostanti l’area cerasicola ove la specie può moltiplicarsi indisturbata parassitizzando le popolazioni di D. suzukii che insistono su essenze autoctone quali Mora, Sambuco, Edera, ecc.

Le prime stagioni hanno consentito di raccogliere dati interessanti e di prospettiva, sia dal punto di vista delle condizioni ambientali all’interno delle coperture e della conseguente adattabilità delle piante all’ambiente protetto nonché relativamente alla concreta possibilità di una concreta riduzione degli interventi di difesa.

Le attività proseguiranno con l’obbiettivo di ottimizzare questa gestione integrata e nel contempo raccogliere conferme di quanto già osservato negli scorsi anni.

Come da programmi, nel 2023 è stato realizzato un ampliamento dell’area sperimentale dimostrativa attraverso la realizzazione e valutazione di altri impianti coperti con materiali e sistemi di chiusura delle reti innovativi, la verifica della complementarietà della strategia attract & kill e la prosecuzione del programma di lotta biologica territoriale.

Insomma, una concreta esempio del concetto di integrazione di tecniche fra loro complementari dalla quale si stanno raccogliendo significativi riscontri sulla possibilità di garantire una protezione efficiente e nel contempo sostenibile.


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Ciliegie peruviane: il frutto che punta a conquistare Cina e mercati globali

Produzione

16 mag 2025

In Perù, lampone e ciliegia emergono come nuove promesse dell’export frutticolo, con potenzialità commerciali importanti. Sfide logistiche, varietà sperimentali e investimenti in crescita: il Paese mira a replicare il successo ottenuto con il mirtillo nei mercati internazionali.

Hema e GarcesFruit: nuova cooperazione Cile-Cina per ciliegie di qualità

Mercati

28 nov 2024

Il 6 novembre Hema ha firmato un accordo di cooperazione strategica con GarcesFruit, il principale fornitore di ciliegie cilene. Allo stesso tempo, è stata ufficialmente completata la prima base di approvvigionamento diretto all'estero di Hema in Cile.

In evidenza

Quando il freddo non basta: come guidare il germogliamento del ciliegio

Gestione

08 apr 2026

Uno studio condotto in Cile analizza l’efficacia di diversi agenti chimici e del timing di applicazione per migliorare il germogliamento del ciliegio. I risultati evidenziano come la gestione integrata possa ottimizzare resa, uniformità e allegagione.

Grazie alle coperture le ciliegie migliorano in qualità e pezzatura

Coperture

08 apr 2026

Uno studio condotto a Cadriano (Bologna) analizza gli effetti delle reti ombreggianti sul ciliegio Sweet Saretta, mostrando un miglioramento dello stato idrico delle piante, una riduzione del deficit di pressione di vapore e effetti positivi sui processi di crescita dei frutti.

Tag Popolari