Questo nuovo rapporto edito da CTIF (Francia) fornisce linee guida e aggiornamenti tecnici per la protezione dei ciliegi contro Drosophila suzukii nel 2026, con focus su strategie integrate e metodi di lotta sostenibili.
Panoramica generale
La Drosophila suzukii, arrivata in Francia nel 2010, è un parassita altamente dannoso per le ciliegie, con ciclo di vita breve e alta capacità riproduttiva.
La lotta efficace richiede strategie preventive, di monitoraggio e di intervento mirato, adattate alle diverse fasi di maturità delle varietà e alle condizioni ambientali.
La protezione deve essere iniziata già dalla fase di invaiatura, con attenzione alle varietà precoci e tardive, considerando la pressione del parassita e le caratteristiche del sito.

Strategie di lotta e prevenzione
La pianificazione preventiva include la conoscenza della biologia di D. suzukii, il monitoraggio tramite trappole e l’uso di dati sui livelli di popolazione e sui danni.
La protezione fisica con reti, che garantiscono un’efficacia del 100%, rappresenta il metodo più efficace, anche se costoso, e può essere installata su nuove piantagioni.
Il monitoraggio si effettua con trappole artigianali o commerciali, usando attrattivi come sidro e vino rosso, per rilevare la presenza e l’attività del parassita.
La gestione delle infestazioni si basa anche su pratiche di profilassi: aerazione del frutteto, eliminazione dei frutti non raccolti o danneggiati, e potenzialmente l’uso di trappole di cattura massiva in autunno per ridurre le popolazioni svernanti.
Prodotti fitosanitari autorizzati
Sono disponibili prodotti con autorizzazioni permanenti o temporanee (120 giorni), principalmente adulticidi come lambda-cyhalothrine, deltaméthrine, spinosad, benzoato d’emamectina, esfenvalerate, e prodotti biologici come Beauveria bassiana.
La gamma di efficacia varia dal 20% al 80%, influenzata da condizioni climatiche e modalità di applicazione.
È importante alternare i principi attivi per prevenire resistenze e seguire le indicazioni di etichetta e i tempi di carenza (DAR).
Metodi di protezione complementari
Le reti rappresentano il metodo più efficace, con possibilità di ottenere una protezione totale, ma richiedono investimenti e modifiche tecniche.
La lotta con trappole di cattura massiva può essere efficace se posizionate almeno 45 giorni prima della raccolta, ma non sostituisce le altre strategie.
La lotta biologica con parassitoidi, come Trichopria drosophilae (indigeno) e Ganaspis kimorum (esotico), è in fase di studio e sperimentazione, con alcuni successi nel contenimento della popolazione, ma ancora in fase di valutazione per l’uso pratico.
Ricerca e sviluppo
Un progetto di ricerca finanziato dall’OFB e condotto dal CTIFL e INRAE mira a sviluppare metodi integrati e sostenibili, includendo anche aspetti varietali e di gestione del sito.
Sono in corso studi su nuove tecniche di lotta, tra cui l’insetto sterile e metodi di applicazione innovativi, per migliorare l’efficacia e la sostenibilità delle strategie.
Conclusioni
In sintesi, la protezione contro D. suzukii nel 2026 si basa su un approccio integrato che combina monitoraggio, profilassi, metodi fisici e biologici, con un uso attento e razionale dei prodotti fitosanitari autorizzati, adattando le strategie alle specificità del sito e delle varietà coltivate.
Fonte: estratto da Nicolas FORMEZ, CTIFL (2026) - PROTECTION DES CERISIERS CONTRE DROSOPHILA SUZUKII - Éléments techniques à prendre en considération en 2026.
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Fonte immagine: IdMicrob
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