A Quillón, in Cile, innovazione tecnologica e valorizzazione delle produzioni locali si incontrano in un progetto che guarda al futuro della cerasicoltura tradizionale.
Il programma “Agroclima Corazón de Paloma” ha messo a disposizione dei piccoli produttori strumenti digitali, modelli agroclimatici e una nuova app mobile per migliorare la gestione dei frutteti e affrontare con più efficacia gli effetti del cambiamento climatico.
Fonte: Dario Fruticola
Un anno di lavoro
All’iniziativa hanno preso parte autorità pubbliche, accademici e agricoltori, riuniti in occasione della chiusura del Programma di Diffusione Tecnologica (PDT) “Agroclima Corazón de Paloma”.
Il progetto è stato guidato dalla Facoltà di Agronomia dell’Università di Concepción e dal Comune di Quillón, con il finanziamento del Comitato per lo Sviluppo Produttivo Regionale di Ñuble.
Nel corso di un anno, il programma ha coinvolto circa 60 piccoli agricoltori impegnati nella coltivazione di questa storica varietà di ciliegia. L’obiettivo è stato duplice: da un lato recuperare e rafforzare l’ecotipo locale, dall’altro migliorare la gestione produttiva dei ceraseti e favorirne la commercializzazione.
Tecnologia e innovazione
Macarena Dávila, direttrice regionale di Corfo Ñuble, ha sottolineato il valore strategico del progetto per l’agricoltura familiare contadina. Secondo Dávila, questa esperienza dimostra come, attraverso Corfo, sia possibile promuovere l’ingresso di tecnologia e innovazione in un comparto chiave del territorio.
Grazie al lavoro coordinato dall’Università di Concepción, i produttori di Quillón dispongono oggi di strumenti digitali e modelli agroclimatici che consentiranno una gestione più efficiente dei frutteti e una migliore risposta agli effetti del cambiamento climatico.
La direttrice ha inoltre evidenziato che l’iniziativa contribuisce al recupero e al rafforzamento della ciliegia patrimoniale Corazón de Paloma, una varietà che può accrescere la propria competitività e aprire nuove prospettive ai produttori della regione di Ñuble.
Un’app mobile
Tra i risultati più significativi del programma spicca lo sviluppo di un’applicazione mobile pensata per accompagnare i produttori nella gestione quotidiana dei frutteti. Lo strumento fornisce informazioni agroclimatiche in tempo reale e supporta le decisioni aziendali di fronte a eventi critici come gelate, ondate di calore o deficit idrico.
Il direttore del progetto, il professor Richard Bastías della Facoltà di Agronomia della UdeC, ha ricordato che l’iniziativa ha compreso cinque corsi di formazione, attività su parcelle dimostrative e la preparazione di professionisti specializzati in modelli agroclimatici.
Cereza Corazon de Paloma. Fonte Bionoticias
Stazioni meteo e modelli
Bastías ha messo l’accento anche su un aspetto decisivo per la continuità del progetto: l’adozione tecnologica nelle aziende cerasicole. In tre aziende cerasicole selezionate dal Comune di Quillón sono state installate stazioni meteorologiche automatiche di alta gamma, che hanno permesso di generare e validare modelli agroclimatici ora integrati in una piattaforma digitale e nella nuova app.
Attraverso questa tecnologia, i produttori potranno controllare i propri frutteti direttamente dal cellulare, consultando dati utili come i livelli di evapotraspirazione della coltura e gli indici di stress da caldo o da freddo, insieme ad altri indicatori produttivi.
Bastías ha definito inedita questa opportunità per gli agricoltori dell’agricoltura familiare contadina, aggiungendo che il modello Agroclima Corazón de Paloma potrebbe essere replicato anche in altri comparti o sistemi produttivi del Paese.
Il valore delle alleanze
Anche il sindaco di Quillón, Felipe Catalán, ha espresso apprezzamento per il lavoro congiunto sviluppato nell’ambito del progetto. Catalán ha lodato i produttori che hanno preso parte al percorso, ricordando come Quillón, comune turistico e rurale, viva delle proprie radici, della terra, dei vigneti e delle colture orticole.
Per il sindaco, le alleanze costruite con il Governo Regionale, l’Università di Concepción e altre istituzioni hanno reso possibile un’iniziativa capace di coniugare tecnologie d’avanguardia e competenze produttive locali, con l’obiettivo di ottenere frutti migliori e sostenere lo sviluppo della comunità.
Sulla stessa linea si è espresso Raúl Súnico, responsabile della Divisione Promozione e Industrie del Governo Regionale di Ñuble, che ha rimarcato l’importanza di trasferire il sapere tecnico direttamente ai produttori.
Competitività e adattamento
Il decano della Facoltà di Agronomia della UdeC, Manuel Faúndez, ha evidenziato che il progetto nasce con un obiettivo preciso: rafforzare la competitività dei piccoli agricoltori che coltivano circa 176 ettari di questa varietà.
Faúndez ha ricordato che tali produttori si confrontano con una realtà sempre più complessa, segnata dall’impatto del cambiamento climatico, dalla scarsità idrica, dalle gelate e dalle ondate di calore, tutti fattori che minacciano direttamente l’equilibrio dei frutteti e la qualità dei frutti.
In questo contesto, il progetto ha promosso una soluzione concreta e strategica: introdurre strumenti di gestione basati su informazioni agroclimatiche applicate, in grado di offrire autonomia operativa e supporto pratico nelle decisioni.
La voce dei produttori
L’applicazione è stata accolta positivamente anche dagli agricoltori coinvolti. Maeva Durán, produttrice di Peñablanca, ha raccontato che il percorso di perfezionamento ha lasciato un importante patrimonio di conoscenze.
Ha inoltre sottolineato come la forte variabilità climatica del territorio, con giornate molto calde o piovose e fasi di freddo intenso, renda particolarmente utile uno strumento capace di aiutare nella gestione dei ceraseti direttamente dal cellulare.
Anche il produttore Jorge Valenzuela ha richiamato l’attenzione sul valore identitario della “Corazón de Paloma”, definendola un patrimonio agricolo unico. A suo giudizio, l’introduzione di queste tecnologie potrà consentire una gestione più efficace della varietà, aumentandone la competitività complessiva.
Conclusione
L’esperienza di Quillón mostra come la digitalizzazione possa diventare una leva concreta per tutelare una ciliegia patrimoniale e, allo stesso tempo, dare nuovi strumenti ai piccoli produttori per affrontare le sfide climatiche e di mercato.
Il progetto “Agroclima Corazón de Paloma” non rappresenta solo un passo avanti per questa varietà tradizionale, ma anche un possibile modello per altre filiere agricole interessate a coniugare identità territoriale, innovazione e sostenibilità.
Fonte: www.portalagrochile.cl
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