Amarene, raccolto ai minimi storici: prezzi in salita e scorte ridotte

23 giu 2025
1920

La stagione 2025 delle amarene si apre con forti preoccupazioni in Ungheria: il raccolto si preannuncia come uno dei più bassi mai registrati, mentre le scorte dell'industria di trasformazione sono quasi esaurite.

Un contesto che prelude a rincari e carenze sul mercato.

Gelo primaverile e crollo

Le previsioni di FruitVeB parlano chiaro: si attendono solo 35.000 tonnellate di amarene, ben 20.000 in meno rispetto al 2024 e quasi la metà della media storica.

Le gelate di aprile hanno colpito duramente le regioni settentrionali ed orientali dell'Ungheria, cuore produttivo del Paese, causando perdite fino al 100% per alcune varietà precoci.

Scorte minime e tensioni

Alla scarsità del raccolto si somma l'esaurimento delle scorte di prodotti trasformati.

Questo scenario porterà probabilmente a un'impennata dei prezzi e a una forte concorrenza tra le aziende di trasformazione, già dai primi giorni di stagione.

Non solo l'Ungheria è in difficoltà: anche la Polonia e l'Ucraina stimano un calo del raccolto tra il 20% e il 30%, mentre in Serbia le perdite non sono ancora quantificate.

Nel 2024, l'Ungheria aveva raccolto 136.800 tonnellate di amarene; quest'anno se ne prevede solo una frazione.

Qualità buona, ma quantità

Sul fronte qualitativo, le amarene rimaste mostrano pezzatura soddisfacente e assenza di problemi fitosanitari.

Tuttavia, la loro scarsità le trasformerà in un prodotto raro e costoso.

Il 2025 si prospetta come un anno complicato per la filiera delle amarene in Europa centro-orientale.

Con quantità ridotte, domanda elevata e rincari attesi, il settore dovrà affrontare sfide complesse, sempre più legate alla variabilità climatica.

Fonte: trademagazin.hu

Fonte immagine: SL Fruit Service


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Biocontrollo del marciume bruno del ciliegio: risultati promettenti dal Regno Unito

Difesa

04 giu 2025

Uno studio nel Regno Unito valuta Bacillus subtilis e Aureobasidium pullulans per contenere Monilinia laxa sul ciliegio. Il biocontrollo riduce l’infezione se applicato più volte e nei momenti critici, offrendo un’alternativa sostenibile ai fungicidi tradizionali.

La nuova piattaforma LUCAi di TOMRA per l'efficienza post-raccolta negli US e Nuova Zelanda

Post-raccolta​

21 mag 2024

I confezionatori di ciliegie Prima Frutta Packing, Dunstan Hills e Panmure Orchards in California, Stati Uniti e Nuova Zelanda hanno implementato la tecnologia LUCAi di TOMRA, ottenendo "una migliore classificazione e un aumento della produttività di circa il 10%".

In evidenza

La nuova varietà bicolore Cheery Glow si diffonde in Cile: si parte con 200 ettari

Varietà

24 apr 2026

Cheery Glow, nuova ciliegia precoce di Bloom Fresh, cresce in Cile con 200 ettari. Basso fabbisogno di freddo, qualità elevata e ottima conservabilità fino a 60 giorni la rendono ideale per l’export verso Cina, Europa e Stati Uniti, rispondendo alle sfide climatiche e di mercato.

La conferenza Paclife sulle ciliegie: serve integrazione tra scienza, post-raccolta e mercato

Eventi

24 apr 2026

Paclife Conference 2026 mette al centro ciliegie, post-raccolta, automazione e mercati globali, evidenziando come dati, innovazione e logistica integrata siano leve decisive per garantire qualità, competitività e valore lungo tutta la filiera export cilena e internazionale.

Tag Popolari