Resilienza fattore chiave per i portinnesti di ciliegio

01 mag 2023
2440

La sostenibilità delle produzioni di ciliegie sta diventando una esigenza sempre più sentita a causa dei cambiamenti climatici e dei gravi problemi ambientali, come la diminuzione della disponibilità di acqua e l’innalzamento delle temperature primaverili-estive, e la perdita di biodiversità. Per ovviare a queste problematiche, i ricercatori serbi dell’Università di Novi Sad hanno studiato il germoplasma autoctono del ciliegio come possibile fonte di nuovi portinnesti. 

La ricerca, condotta su un ceraseto sperimentale allevato in un clima semi-arido e non irriguo, ha dimostrato che una oculata scelta del portainnesto permette agli alberi di ciliegio di crescere moderatamente, con un buon effetto nanizzante, produrre bene e adattarsi a condizioni critiche senza compromettere la qualità delle ciliegie, a patto che gli obiettivi di efficienza produttiva siano ottenuti grazie ad una corretta gestione dell’albero. 

La regione serba in cui si sono valutati i nuovi portinnesti presentava un clima continentale, caratterizzato da estati estremamente calde e inverni freddi. Durante la prova (2017-2021), la T media annua è stata di 13°C, con T max giornaliere che hanno raggiunto i 41°C e T invernali che sono scese fino a -23°C. La sommatoria delle precipitazioni è variata da 500 a 700mm.

 Anche le condizioni pedologiche non erano ottimali per la coltivazione del ciliegio, con un terreno di tipo sabbioso-limoso (40% sabbia, 38% limo e 22% argilla), un pH vicino a 8, un contenuto di CaCO3 superiore al 3% e di C organico inferiore al 2%. 


La prova è stata impostata presso l’azienda sperimentale della Facoltà di Agraria dell’Università di Novi Sad mettendo a dimora in un impianto ad alta densità (4m x 2m = 1250 alberi/ha) astoni della cv Summit innestata su sei portinnesti: uno di confronto, Gisela 5 (Prunus cerasus x Prunus canecens) e cinque nuovi potenziali portinnesti, ottenuti da un processo di selezione clonale eseguito in Serbia su popolazioni locali di Prunus cerasus cv Oblačinska (PC), Prunus fruticosa (PF) e Prunus mahaleb (PM). 

I risultati della sperimentazione indicano l’elevata capacità di adattamento alle condizioni critiche e sfavorevoli della prova per la selezione autoctona di ciliegio acido denominata PC_02_01/4 e per i dei cloni di Prunus fruticosa. Inoltre, il clone PC_02_01/4 ha fornito le migliori prestazioni in termini di produttività ed efficienza produttiva durante l’intera prova, garantendo allo stesso tempo livelli di qualità delle ciliegie più che soddisfacenti insieme ad un buon controllo della vigoria delle piante.  

Estratto da: Narandžić e Ljubojević, 2023


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Cherry Times dà il benvenuto a Jesús Alonso nel comitato tecnico scientifico

Post-raccolta​

08 apr 2025

Il Dr. Jesús Alonso, rinomato scienziato del CSIC esperto nella post-raccolta delle ciliegie, entra nel comitato scientifico di Cherry Times. Con una profonda esperienza in qualità, conservazione e tecnologie sostenibili, supporta l’innovazione lungo tutta la filiera.

Arriva Skylar Rae, la ciliegia premium senza peduncolo di Rivoira

Varietà

29 mag 2026

Il Gruppo Rivoira lancia Skylar Rae, ciliegia bicolore premium senza peduncolo, e introduce in Italia e in Europa il concetto di CherryBerry: uno snack naturale pronto al consumo, croccante e sostenibile, con debutto commerciale da giugno 2026 tra Italia, Germania e oltremare.

In evidenza

Azoto minerale nel suolo: melo e ciliegio mostrano dinamiche differenti

Gestione

09 ott 2026

Uno studio in Germania confronta l'azoto minerale nei suoli di meleti e ceraseti: nei primi prevale il nitrato (83%), nei secondi l'ammonio (58%). I risultati suggeriscono strategie di fertilizzazione più mirate, considerando le interazioni tra coltura e suolo agrario.

Dalla Premier League al ciclismo, tutti pazzi per il succo di ciliegia. L'esperto spiega perché

Salute

09 ott 2026

Il succo di ciliegia conquista calcio e ciclismo grazie ai suoi antociani e polifenoli. Gli studi evidenziano possibili benefici sul recupero muscolare, sulla risposta infiammatoria e sullo stress ossidativo dopo sforzi intensi, favorendo il recupero degli atleti.

Tag Popolari