Un test su disco fogliare in laboratorio prevede la suscettibilità al cancro batterico del ciliegio

15 set 2026
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La selezione di cultivar di ciliegio dolce meno suscettibili al cancro batterico è una delle strategie più promettenti per ridurre la dipendenza dai trattamenti fitosanitari e aumentare la sostenibilità della coltura.

Tuttavia, la valutazione della resistenza è particolarmente complessa in una specie arborea perenne, caratterizzata da lunghi cicli di miglioramento genetico e da una notevole variabilità del patogeno Pseudomonas syringae pv. syringae (Pss).

Un recente studio ha sviluppato e validato un saggio rapido su dischi fogliari (Leaf Disc Assay, LDA) capace di riprodurre con elevata accuratezza i livelli di suscettibilità osservati in campo.

La validazione si è basata su un'indagine triennale condotta tra il 2017 e il 2019 in 222 frutteti della regione cilena di O’Higgins, dalla quale sono state individuate ‘Santina’, ‘Lapins’ e ‘Bing’ come cultivar rispettivamente a bassa, intermedia e alta suscettibilità.

Il ruolo della luce

Il ruolo della luce è risultato determinante: in condizioni di oscurità continua, il test produceva addirittura un'inversione del comportamento varietale, facendo apparire ‘Bing’ meno suscettibile di ‘Santina’.

Al contrario, con un fotoperiodo di 16 ore, il saggio riproduceva fedelmente il gradiente osservato negli impianti commerciali, confermando ‘Santina’ come la meno suscettibile, ‘Lapins’ come intermedia e ‘Bing’ come la più suscettibile.

La scelta delle condizioni luminose si dimostra quindi un fattore metodologico fondamentale per ottenere risultati biologicamente rappresentativi.

Il test è stato successivamente applicato a 27 ceppi cileni di Pss, evidenziando una marcata variabilità della virulenza e consentendo di distinguere quattro gruppi di aggressività.

Il ceppo A1M200

Il ceppo A1M200 ha provocato oltre il 64% di danno anche su ‘Santina’, indicando che la resistenza osservata non può essere considerata un'immunità assoluta, ma piuttosto una forma quantitativa e potenzialmente più durevole di ridotta suscettibilità.

L'analisi ha inoltre evidenziato importanti interazioni cultivar-ceppo: alcuni isolati hanno mostrato una maggiore capacità di danneggiare specificamente ‘Bing’, mentre ‘Santina’ ha mantenuto generalmente una risposta più stabile nei confronti della popolazione patogena.

Il valore predittivo del metodo è emerso dal confronto con i dati di campo: per i ceppi A1M3 e A1M250, la correlazione di Pearson tra danno rilevato sui dischi fogliari e severità media in frutteto è stata rispettivamente 0,79 e 0,81, mentre le correlazioni di Spearman hanno raggiunto 0,83 e 0,85.

Al contrario, l’inoculazione artificiale di giovani germogli in campo non ha mostrato alcuna relazione significativa con la suscettibilità osservata nei frutteti (r = 0,11).

A 14 giorni dall’inoculazione

A 14 giorni dall’inoculazione, 'Santina' presentava una carica batterica circa cinque volte inferiore rispetto a ‘Bing’, con ‘Lapins’ in posizione intermedia.

La minore suscettibilità sembra quindi associata soprattutto alla capacità della pianta di limitare la moltiplicazione di Pss, più che di eliminare completamente il patogeno.

Dal punto di vista applicativo, il saggio rapido su dischi fogliari (LDA) si pone dunque come strumento rapido, riproducibile e adatto allo screening precoce di grandi popolazioni segreganti.

Il saggio fornisce risultati in circa 14 giorni e può essere realizzato durante tutto l'anno su materiale coltivato in serra, consentendo di eliminare precocemente i genotipi altamente suscettibili prima di trasferirli alle (costose) prove pluriennali in campo.

L'integrazione tra fenotipizzazione rapida

L'integrazione tra fenotipizzazione rapida, caratterizzazione della diversità di virulenza del patogeno e quantificazione della crescita batterica può rappresentare quindi un importante passo avanti per i programmi di miglioramento genetico del ciliegio orientati a una minor suscettibilità al cancro batterico.

Fonte: Figueroa-Grenett, F. et al. (2026). A leaf disc assay under controlled photoperiod accurately predicts field susceptibility to Pseudomonas syringae pv. syringae in sweet cherry cultivar. BMC Plant Biology. https://doi.org/10.1186/s12870-026-09603-6 

Fonte immagine: Janna Beckerman

Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT


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