Una ricerca francese studia la capacità della Drosophila suzukii di adattarsi a diversi ambienti

23 ott 2024
1741

La Drosophila suzukii, un insetto parassita delle colture frutticole, si distingue per la sua capacità di nutrirsi di un'ampia varietà di frutta. Un recente studio condotto dai ricercatori dell'INRAE rivela che questa mosca accumula composti chimici dalla frutta senza metabolizzarli, una tolleranza che potrebbe consentirle di adattarsi a diversi ambienti. I risultati di questo studio, pubblicati sulla rivista eLife, potrebbero aiutare a sviluppare strategie innovative per proteggere le colture da questo parassita.

Gli insetti divoratori di piante si concentrano generalmente su una o poche piante specifiche. Tuttavia, alcune specie di insetti fanno eccezione e si nutrono di un'ampia varietà di piante. È il caso della Drosophila suzukii, una temibile piccola mosca che attacca molte colture da frutto, tra cui ciliegie, uva, fragole e lamponi. In grado di nutrirsi di molte varietà di frutta, questa specie è considerata generalista.

Un gruppo di ricerca, composto da scienziati INRAE delle unità CBGP (Centre de biologie pour la gestion des popolations) e SVQV (Santé de la vigne et qualité du vin), ha cercato di capire come questi insetti riescano a digerire e utilizzare una così ampia gamma di composti chimici presenti nei loro diversi alimenti.

Immagine 1: Panoramica schematica del disegno sperimentale, delle analisi dell'uso dell'ospite e delle aspettative secondo le ipotesi di “generalismo metabolico” e “specialismo metabolico multiospite”. Fonte: Olazcuaga et al., 2024.

Gli scienziati hanno confrontato la composizione chimica di diversi frutti con quella dei moscerini della frutta che li avevano mangiati. I risultati, ottenuti con una tecnica avanzata nota come cromatografia ad alte prestazioni accoppiata alla spettrometria di massa, sono particolarmente interessanti.

I moscerini accumulano passivamente molti composti specifici della frutta senza metabolizzarli. Ciò significa che D. suzukii non è particolarmente adattata a ogni frutto che consuma; al contrario, sembra tollerare una diversità di composti chimici.

Questa tolleranza potrebbe dare a D. suzukii una grande flessibilità, un vantaggio importante nello sfruttamento di ambienti diversi. I ricercatori ritengono che questa capacità di utilizzare una varietà di frutti potrebbe essere cruciale per la sopravvivenza delle popolazioni durante l'inverno, trovando frutti rifugio.

Lo studio pubblicato sulla rivista eLife, che combina biologia evolutiva ed ecologia chimica, fornisce una migliore comprensione delle relazioni tra piante e insetti. Potrebbe contribuire allo sviluppo di nuove strategie per la gestione di questo parassita, che è un vero e proprio flagello per i coltivatori di ciliegie, in particolare identificando i frutti rifugio.

Fonte: INRAE
Immagine: Reussir


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Paecilomyces maximus: una nuova minaccia per il ciliegio in Turchia

Difesa

08 ott 2024

Per identificare con precisione il patogeno responsabile, i ricercatori hanno prelevato campioni di legno infetto da diversi alberi. I campioni sono stati superficialmente disinfettati e coltivati su un terreno agarizzato (il PDA) per osservare la crescita del fungo.

Un nuovo dispositivo migliora l'efficienza della raccolta meccanica delle amarene

Gestione

04 giu 2024

Il progetto delle Università dello Utah e del Michigan ha l'obiettivo di applicare strategie di agricoltura di precisione per ottimizzare l'irrigazione, la nutrizione e la gestione della chioma sviluppando una soluzione di monitoraggio delle rese per le amarene.

In evidenza

Porte aperte sul mercato cinese per le ciliegie sudafricane

Mercati

17 set 2026

Il protocollo apre il mercato cinese alle ciliegie sudafricane dalla stagione 2026/27. Con 819 ettari coltivati, export in crescita e una finestra di 2-3 settimane prima del picco cileno, il Sudafrica punta su dazio zero, investimenti e maggiore presenza in Asia e Cina.

Il raccolto di ciliegie nel nord-ovest degli Stati Uniti è risultato inferiore alle previsioni

Produzione

17 set 2026

Nel 2026 la raccolta di ciliegie nella Yakima Valley e nel Nord-Ovest USA scende a circa 17 milioni di casse. Volumi più bassi, prezzi più stabili e forte domanda sostengono i produttori, mentre le Rainier risentono di gelo, vento e pioggia. Il mercato resta dinamico.

Tag Popolari