Vignola riparte dagli under 50: un progetto per salvare la ciliegia

02 ott 2025
753

A Vignola la ciliegia è molto più di un frutto: è identità, cultura, economia. Ma senza un ricambio generazionale, il rischio è vederla scomparire. Ora un gruppo di giovani agricoltori lancia un progetto per invertire la rotta.

Una filiera d’eccellenza senza eredi

Sempre meno figli, sempre meno nipoti: a Vignola, in provincia di Modena, la tradizione cerasicola rischia di perdersi. I numeri parlano chiaro: gli agricoltori storici lasciano i campi, ma i giovani non subentrano. E così, il futuro della ciliegia più famosa d’Italia – riconosciuta e apprezzata anche all’estero – diventa incerto.

Cosa accadrà tra 15 o 20 anni, quando il nodo demografico diventerà un’emergenza concreta? È questa la domanda che ha spinto un gruppo di produttori under 50 a reagire, con l’obiettivo di creare una rete capace di dare nuova linfa alla filiera.

Il primo incontro pubblico è in programma il 24 settembre alle 20:00 a Spilamberto, presso l’Osteria degli Obici.

Moira Stefani: “Serve una nuova generazione di agricoltori”

In prima linea c’è Moira Stefani, titolare dell’azienda agricola omonima. La sua è una missione chiara: garantire un futuro alla ciliegia di Vignola coinvolgendo una nuova generazione di produttori.

«Ogni anno – spiega Moira – riceviamo nuove disdette da parte degli agricoltori. Mancano figli o nipoti disposti a continuare, e il ricambio è praticamente nullo. Così si rischia di spezzare una tradizione».

Da qui nasce l’idea di costruire un’associazione di agricoltori under 50, con l’intento di dare voce a chi ha deciso di credere ancora nel territorio. La forma giuridica è ancora in fase di definizione, ma il dialogo con le associazioni di categoria è già avviato. Insieme a Moira, hanno aderito al progetto anche Simone Amidei (azienda agricola Bettino Amidei) e Rossella Zanasi (società agricola Frutteria Bigone).

La sfida parte dalle scuole

Uno dei capisaldi del progetto è la formazione nelle scuole. L’obiettivo è far conoscere ai più giovani il mestiere dell’agricoltore, le opportunità concrete e i percorsi formativi disponibili.

«A 30 anni ci si può rimettere in gioco, certo – spiega Moira – ma perché non iniziare prima? Dobbiamo trasmettere che l’agricoltura è bellezza, valore, opportunità».

Moira stessa è la prova che non è mai troppo tardi: «Ho 46 anni e ho iniziato a 40, quando ho rilevato i terreni di famiglia. I miei zii avevano perso interesse, ma io ho deciso di investire nel nostro patrimonio».

Ciliegie e turismo: la via dell’esperienza

Oltre alla produzione, Vignola punta anche sull’agricoltura esperienziale e sul turismo rurale. Un esempio? L’auto-raccolta: con 5 euro (circa 5,40 €) al chilo, i visitatori possono raccogliere direttamente le ciliegie dai filari, senza costi di manodopera per l’azienda e con un’esperienza coinvolgente per il turista.

«Molti non immaginano quanta bellezza ci sia a Vignola. L’agricoltura può essere anche cultura e turismo, se sappiamo metterla in rete».

Degusta Vignola: gusto, paesaggio e donne protagoniste

Tra le iniziative di maggiore successo c’è "Degusta Vignola – la Magnalonga della Ciliegia", un evento che unisce sapori, natura e territorio. Cinque aziende agricole, tutte al femminile, aprono le porte ai visitatori lungo un percorso di 10 km.

«Non è faticosa – spiega Moira – perché ad ogni tappa si fa sosta in azienda. In tre ore e mezza si vive un’esperienza completa». Il menù è un omaggio alla creatività cerasicola: tigelle con marmellata di ciliegie, crostate, gelato con mousse, tisane e perfino gin artigianale.

Le donne sono protagoniste: «Sono coraggiose, ci credono davvero».

Una comunità da ricostruire

C’è ancora molto lavoro da fare per preservare il capitale umano di Vignola. Ma la direzione è chiara: servono aggregazione, partecipazione e coraggio. Il progetto degli under 50 rappresenta un primo, importante passo.

Il futuro della ciliegia di Vignola potrebbe passare proprio da qui.

Fonte: myfruit.it

Fonte immagine: Il Resto del Carlino


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Applicazioni fogliari di calcio e biostimolanti a base di Ascophyllum nodosum per migliorare la qualità delle ciliegie

Produzione

01 gen 2026

Uno studio biennale condotto in Portogallo sul ciliegio “Sweetheart” dimostra come l’uso combinato di calcio e Ascophyllum nodosum migliori qualità, colore, consistenza e conservabilità del frutto, aumentando la resilienza della cerasicoltura alle sfide climatiche.

Una ricerca individua la rilevanza dei tassi di popolamento delle api nei ceraseti in Germania

Gestione

20 dic 2023

Le api da miele e le api muratrici hanno favorito l'allegagione del ciliegio dolce, ma solo quando presenti entrambe. I risultati dimostrano che l'offerta di materiale per la nidificazione e l'impiego di arnie possono aumentare la presenza di api nei frutteti di ciliegie dolci.

In evidenza

Un nuovo manuale su allevamento e potatura degli alberi da frutto

Impianti

20 feb 2026

Il Ministero dell’Agricoltura dell’Ontario (Canada) pubblica una guida tecnica su allevamento e potatura di drupacee e pomacee. Focus su pesco, susino, ciliegio dolce e pero, con indicazioni su efficienza del lavoro, gestione del carico produttivo e controllo delle malattie.

S.L.E.C.I.: il sistema irriguo innovativo che riduce i consumi idrici mantenendo resa e qualità nel ciliegio

Gestione

20 feb 2026

Uno studio in Bulgaria confronta il sistema SLECI con l’irrigazione a goccia nel ciliegio dolce. Consumi ridotti fino a 14 volte, resa simile e maggiore efficienza idrica. Una soluzione sostenibile per aree colpite da siccità estiva e scarsità energetica.

Tag Popolari