Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
In Cile, i pannelli agro-fotovoltaici migliorano la resa dei ciliegi, ottimizzano l’uso del suolo e riducono il consumo d’acqua. Il progetto, guidato dall’Università Avventista del Cile e dall’INIA, punta a un’agricoltura più sostenibile e produttiva.
Il problema sono le ore di freddo. Si parla di temperature inferiori a 7° o 8°; e queste temperature non si verificano sulla costa peruviana. Oggi, con le varietà testate, non è possibile produrre ciliegie in Perù; si arriva alla fioritura, ma poi il frutto non allega.
L'allil-isotiocianato dei semi di mostarda nera aiuta a proteggere le ciliegie dolci dai marciumi post-raccolta. Lo studio su Burlat mostra efficacia simile al fludioxonil, migliore consistenza e qualità visiva in atmosfera modificata, per un packaging attivo più sostenibile.
La ciliegia Ferrovia pugliese archivia una stagione di alta qualità, sostenuta dal mercato interno italiano e frenata da Grecia e Turchia. Le varietà tardive come Staccato aprono nuove prospettive per prolungare raccolta, vendita e redditività oltre metà luglio in Puglia.