Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Il Cile prevede una riduzione della produzione di ciliegie a 115–120 milioni di casse per via di gelate, potature e ciclicità vegetativa. L’export anticipato verso l’Asia accelera, cambiano i formati richiesti e crescono le richieste di varietà precoci e bicolori.
In Cile, la gestione integrata della nutrizione nel ciliegio migliora resa e qualità, riducendo gli input esterni. Strategie agronomiche mirate, fertilizzazioni bilanciate e l’uso di biostimolanti creano frutti più consistenti, uniformi e competitivi nei mercati globali.
Il porto di Chancay riduce a 21-23 giorni il transito verso la Cina e apre nuove prospettive alle ciliegie peruviane. Il Perù punta su varietà a basso fabbisogno di freddo, aree andine e tecnologie post-raccolta per competere nel mercato globale delle ciliegie.
Le esportazioni cilene di ciliegie congelate crescono del 95% in volume tra 2024 e 2025. Per Gonzalo Bachelet di Chilealimentos, il settore offre nuove opportunità per valorizzare la frutta non destinata al fresco, diversificare i mercati e sostenere gli investimenti.