Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Le ciliegie sono molto sensibili alla disidratazione. Uno studio ha analizzato le dinamiche di disidratazione delle ciliegie in base alla loro posizione all'interno della camera fredda in condizioni di manipolazione convenzionali.
Il progetto IGP comprende numerose cultivar tra cui ben 14 varietà autoctone registrate e tutelate dalla Banca Regionale del Germoplasma considerate a rischio di estinzione e sono anche presenti nella lista del Cesto Pisano che raccoglie i prodotti Enogastronomici di eccellenza.
Uno studio in tre ceraseti in Israele valuta i sensori sismici per rilevare le larve di Cerambyx dux, ricostruirne la fenologia e mappare le infestazioni. I segnali possono anticipare i sintomi visibili e guidare ispezioni più mirate, pur richiedendo ulteriori verifiche.
In Tasmania, prove del TIA indicano che il GA₃ aumenta di circa il 20% la consistenza delle ciliegie Lapins. Dosaggio e tempistica influenzano anche pezzatura e maturazione: i ricercatori studiano come bilanciare qualità, raccolta e mercati tardivi in Tasmania oggi.