Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Uno studio recente analizza come la crioconservazione e la coltura in vitro influenzino il microbioma del ciliegio. I batteri endofiti possono migliorare la rigenerazione delle piante, offrendo nuove opportunità per la propagazione clonale e la biodiversità agraria.
Una ricerca del Dipartimento di Scienze e Ingegneria Alimentare dell’Università di Zanjan (Iran) ha impiegato le immagini RGB per studiare le alterazioni nei difetti superficiali, stimare le proprietà fisiche e chimiche e classificare la qualità delle ciliegie dolci.
Annata 2026 positiva per la Ciliegia dell’Etna Dop e la varietà Mastrantonio: qualità elevata, raccolta fino a fine luglio e coltivazioni sempre più in quota. Restano le sfide di Drosophila suzukii, irrigazione, aggregazione dei produttori e accesso ai mercati esteri.
Nello Stato di Washington la raccolta 2026 delle ciliegie parte con un raccolto più contenuto, ma buona qualità, rese incoraggianti e prezzi favorevoli. Mark Grassel racconta tempi, tecniche notturne, rischi climatici e sfide di una stagione iniziata decisamente bene.