Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Dopo un avvio difficile, la campagna 2025 della Ciliegia di Marostica IGP segna una netta ripresa con un aumento previsto del 25% rispetto al 2024. Qualità ottima e meteo favorevole rilanciano il frutto simbolo del Vicentino e della tradizione agricola veneta.
Il frutteto di Fewel a Washington ha 17 acri di questa varietà. Dopo aver dimostrato che era geneticamente unica, l'ha brevettata nel 2019 e spera di venderla all'industria con il nome commerciale "Zillazeus" (comunemente abbreviata "Zeus", è brevettata come TF 7142).
Nel Gansu orientale, in Cina, uno studio sul ciliegio dolce confronta Apis mellifera e Apis cerana: abbondanza, tempi di visita, distribuzione del polline e attività giornaliera mostrano ruoli complementari nel servizio di impollinazione e nella resilienza del ceraseto.
La crisi climatica mette sotto pressione le ciliegie italiane: in Puglia calano produzioni e rese, mentre i prezzi restano elevati. Tra gelate, piogge e costi crescenti, la filiera affronta una volatilità che pesa su produttori, consumatori e mercato nazionale interno.