Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Oltre a influenzare la distribuzione degli assimilati, l'eliminazione di una parte degli speroni durante il periodo di dormienza migliora la distribuzione degli assimilati tra un numero minore di frutti, facilitando così un rapporto più armonioso tra crescita e fruttificazione.
Il Consorzio Fitosanitario di Modena è particolarmente impegnato in diverse attività di supporto specialistico. Fra queste, il monitoraggio annuale del parassita è fra le più importanti per orientare i consulenti tecnici e produttori nelle più corrette strategie di difesa.
Uno studio in Spagna analizza un genotipo di ciliegio dolce “evergrowing” incapace di entrare in dormienza. La ricerca evidenzia alterazioni nell’espressione dei geni DAM e apre nuove prospettive per il miglioramento genetico e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
Il progetto CrackSense analizza la spaccatura del ciliegio dolce in Lituania e Francia, evidenziando l’impatto di eventi climatici estremi, monitoraggi con sensori e differenze varietali per migliorare prevenzione, resilienza e strategie agronomiche avanzate e sostenibili.