Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
La tecnica dell’insetto sterile (SIT) si basa sull’inondazione tramite lanci di maschi della specie sterilizzati tramite l’irradiazione di raggi X ionizzanti. In passato la SIT è stata utilizzata con successo contro altri fitofagi chiave, per esempio contro la mosca della frutta.
Il danno non dipende esclusivamente dall’intensità delle precipitazioni, ma anche dalle condizioni fisiologiche e strutturali che determinano la capacità della ciliegia di resistere all’ingresso dell’acqua.
Un recente studio condotto in Cile ha esaminato la capacità germinativa dei semi di sei cultivar commerciali di ciliegio dolce dopo l’esposizione a condizioni ambientali rappresentative del percorso commerciale e del successivo smaltimento dei frutti in Cina.
Con un settore che può esportare oltre 130 milioni di casse, frutteti che continuano a raggiungere la piena produzione e una forza lavoro che potrebbe scarseggiare, la questione è come cambiare l'attuale strategia aziendale.