Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Un recente studio cinese ha analizzato il loro ruolo in ciliegio dolce (Prunus avium). I risultati hanno mostrato che l'espressione stagionale dei geni PavSPL varia durante il ciclo annuale della pianta, in particolare nel periodo di risveglio post-dormienza.
La produzione australiana di ciliegie scenderà a 18.000 tonnellate nel 2025/26, registrando la peggiore stagione degli ultimi cinque anni. Mentre gran parte delle regioni affronta rischi climatici, la Tasmania emerge con condizioni favorevoli e potenziale per l’export.
I bioreattori SETISTM migliorano crescita, vigore e radicazione dei portinnesti di ciliegio dolce Prunus avium e Gisela 6. Lo studio evidenzia vantaggi produttivi e sfide legate a iperidricità, genotipo e protocolli di micropropagazione per vivai più efficienti.
In Germania il consumo pro capite di ciliegie e amarene scende a 1,7 kg nel 2025, mentre il raccolto nazionale cresce del 33% grazie al clima favorevole. Spagna, Grecia e Italia restano centrali per l’offerta, tra mercato fresco e trasformazione industriale.