Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Giacomo Giotta, proprietario dell'azienda omonima a Conversano, si prepara a iniziare la raccolta della varietà Bigarreau nel prossimo fine settimana, circa due settimane prima rispetto all'anno scorso. Le rese sembrano essere maggiori, con un aumento del 20-25%.
L’offerta mondiale è salita da 1,85 a 2,75 milioni di tonnellate dal 2008 al 2022, con un aumento pari al 50% circa. La geografia dell’offerta mondiale non si è modificata in modo sostanziale negli ultimi 15 anni, anche se si può notare una concentrazione in pochi Paesi.
Uno studio su 125 ciliegi selvatici nella Polonia occidentale rivela come temperature e precipitazioni influenzino gli anelli di accrescimento. L'analisi di cinque popolazioni evidenzia il ruolo di marzo, luglio e delle condizioni locali nella crescita degli alberi.
Le esportazioni di ciliegie fresche dagli USA sono previste in calo a 62.000 tonnellate nel 2026/27. Le gelate riducono la produzione a 317.200 tonnellate, mentre California e Pacifico nord-occidentale registrano andamenti contrastanti. Canada e Asia sono mercati chiave.