Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
"La gestione post-raccolta si rifletterà sul raccolto successivo, quindi, dobbiamo porre l'accento sull'irrigazione, sulla nutrizione e sulla potatura estiva. Eseguiamo queste liste di controllo per ottenere frutti di qualità straordinaria, che è ciò che i mercati ci chiedono”.
Uno studio cinese analizza 97 genotipi di ciliegio da 10 Paesi, svelando i geni coinvolti nella biosintesi e nel trasporto del malato, l’acido responsabile dell’acidità del frutto. Scoperta utile per migliorare gusto e qualità attraverso programmi di breeding genetico.
Uno studio dell’Università di Belgrado, in Serbia, analizza germinazione del polline, crescita del tubetto pollinico e fenologia di sei genotipi di ciliegio acido, evidenziando il ruolo decisivo di genetica, ambiente e stabilità nell’impollinazione dei frutteti serbi.
In Cile, intelligenza artificiale, droni e immagini multispettrali trasformano la coltivazione del ciliegio. Le nuove tecnologie migliorano resa, precisione dei trattamenti, risparmio idrico e gestione agronomica, aprendo la strada a frutteti sempre più automatizzati.