Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
L'evento ha segnato un punto di svolta, offrendo opportunità di riflessione e confronto tra i vari attori coinvolti. Il sindaco Lorenzo Netti ha sottolineato l'importanza della ciliegia come simbolo del territorio, non solo dal punto di vista economico ma anche culturale.
I coltivatori di ciliegie del Nordovest USA prevedono per il 2025 un raccolto di 213.800 tonnellate, superiore alla media triennale. Nuovi fondi rafforzano le trattative per l’export, con ottimismo verso il mercato cinese dopo l’accordo sui dazi che ne riduce le barriere.
Nel ciliegio dolce della Valle del Jerte, irrigazione, carico produttivo, chioma e nutrizione guidano qualità, resa e rischio di cracking. La gestione pre-raccolta aiuta ad adattare i ceraseti a clima estremo, piogge, stress idrici e nuove esigenze produttive globali.
La scala BBCH estesa offre un linguaggio standard per descrivere la fenologia delle specie frutticole, migliorando gestione dei frutteti, ricerca, confronto tra cultivar e strategie di adattamento alle variazioni climatiche in agricoltura e sostenibilità delle produzioni.