Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
“Potrebbe essere dovuto a un modello, alla zona, al microclima o essere associato a un problema varietale e alla gestione agronomica”, hanno commentato gli esperti. Secondo loro, la cascola dei frutti potrebbe far parte di una regolazione naturale del carico.
Le ciliegie di Los Antiguos, coltivate nel cuore della Patagonia argentina, ottengono la Denominazione di Origine grazie a un microclima unico, tecniche agricole tramandate e un lungo lavoro collettivo che valorizza qualità, dolcezza, croccantezza, sostenibilità ed export.
La produzione di ciliegie si prepara in autunno: irrigazione, riserve e dormienza influenzano fertilità delle gemme e risposte al freddo. I dati del frutteto aiutano a stimare il carico e pianificare la potatura invernale, guidando le scelte agronomiche per la stagione.
Studio ucraino valuta hydrocooling su tre cultivar di ciliegio dolce e una di amarena: acqua a 1 °C con acidi organici, fino a 2 °C al nocciolo. Il trattamento ha preservato gli indicatori positivi e ridotto l’impatto negativo fino al 49,73%, con differenze tra cultivar.