Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Uno studio pubblicato su Scientific Reports dimostra che i batteri PGPR Pantoea ananatis e Bacillus aryabhattai migliorano la tolleranza allo stress salino nel portainnesto di ciliegio Gisela 6, aumentando fotosintesi, crescita vegetativa e difese antiossidanti delle piante.
"Quest'anno le previsioni sono già scarse - dice Hilario Calabuig presidente del Consiglio Regolatore delle Ciliegie di Montagna di Alicante IGP - anche se è ancora troppo presto per una previsione concreta, stimiamo che non supereremo il 50% di un raccolto normale".
Il comparto delle ciliegie in Cile affronta una crisi profonda tra eccesso di offerta, calo dei prezzi e problemi qualitativi. Jordi Casas indica le vie d’uscita: ridurre le superfici, diversificare i mercati, investire nella genetica e migliorare la gestione dei frutteti.
In Tasmania, i test condotti nei ceraseti mostrano che Eristalis tenax, impiegato insieme alle api mellifere, può aumentare allegagione e resa delle ciliegie. I sirfidi restano attivi anche con clima fresco e piovoso, offrendo una valida alternativa agli impollinatori.