Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
La Tasmania chiude la stagione 2025/26 delle ciliegie con esportazioni record vicino ai 50 milioni di dollari, grazie a prezzi elevati e forte domanda asiatica. Hong Kong, Cina e Taiwan guidano la crescita, confermando il posizionamento premium del prodotto.
Uno studio della Washington State University rivela come il fattore ψ, legato a dimensioni e peso, influenzi la respirazione delle ciliegie dolci. Il risultato apre nuove prospettive per l’ottimizzazione della conservazione in atmosfera modificata e della logistica del freddo.
Il comparto delle ciliegie in Cile affronta una crisi profonda tra eccesso di offerta, calo dei prezzi e problemi qualitativi. Jordi Casas indica le vie d’uscita: ridurre le superfici, diversificare i mercati, investire nella genetica e migliorare la gestione dei frutteti.
In Tasmania, i test condotti nei ceraseti mostrano che Eristalis tenax, impiegato insieme alle api mellifere, può aumentare allegagione e resa delle ciliegie. I sirfidi restano attivi anche con clima fresco e piovoso, offrendo una valida alternativa agli impollinatori.