Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
“È fondamentale attuare misure di gestione idrica e promuovere pratiche sostenibili per garantire la sostenibilità a lungo termine - dice Víctor Muñoz - azioni che rafforzeranno la sicurezza idrica, la produttività agricola e un solido sostegno allo sviluppo economico".
La conservazione delle ciliegie dopo la raccolta migliora grazie alla tecnologia MAP e alla refrigerazione. Uno studio dell’Università di Hunan (Cina) analizza i benefici sul mantenimento della qualità, riduzione delle perdite e controllo di umidità e temperatura.
Il 2025 segna un cambiamento profondo per il settore ciliegie: produzione in calo nell’emisfero nord, crescita dell’export sudamericano e nuovi mercati come India e Cina. Qualità, logistica, innovazione e diversificazione guidano una strategia globale sempre più competitiva.
La Cina investe sulla produzione di ciliegie, trasformando quello che un tempo era considerato un frutto di lusso in un asset agricolo strategico. Grazie al supporto delle autorità locali, province come Shandong e Yunnan spingono la crescita interna e riducono le importazioni.