Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
La raccolta manuale delle ciliegie senza peduncolo riduce i tempi del 40-45% rispetto alla raccolta manuale delle cultivar tradizionali; le ciliegie senza peduncolo sono cultivar il cui valore di FRF, a maturazione, è di 200-300 g contro i 450-900 delle cultivar “normali”.
Un recente studio italiano ha analizzato l’uso della SIT cross-specie, che sfrutta l’interferenza riproduttiva tra specie diverse, per amplificare l’efficacia. L’obiettivo era la lotta a Drosophila suzukii, insetto pericoloso per colture a frutto carnoso come il ciliegio.
Gestire i tempi di lavorazione significa fare in modo che la frutta avanzi dalla raccolta al raffreddamento con il minor numero possibile di interruzioni. L’obiettivo è ridurre le attese, equilibrare la capacità delle diverse fasi, evitare accumuli e individuare i colli di bottig
Sebbene la minore produzione possa esercitare una pressione al rialzo sui prezzi, l’entità degli eventuali aumenti dipenderà dalla domanda, dalle disponibilità esistenti e dalle condizioni di mercato specifiche dei singoli fornitori.