Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Parte la raccolta delle ciliegie nel Jerte Valley con stime tra 18.000 e 20.000 tonnellate, qualità elevata e avvio dell’export europeo da maggio. Attesa per l’apertura della Cina, in una campagna segnata da promozione, automazione e costi logistici instabili.
Grazie ai fondi regionali concessi dal Governo Regionale del Maule, è stato possibile formalizzare una ricerca per conoscere il comportamento delle varietà la loro risposta a un clima molto cambiato nella zona centrale e che in questa stagione ha generato molta incertezza.
Uno studio in tre ceraseti in Israele valuta i sensori sismici per rilevare le larve di Cerambyx dux, ricostruirne la fenologia e mappare le infestazioni. I segnali possono anticipare i sintomi visibili e guidare ispezioni più mirate, pur richiedendo ulteriori verifiche.
In Tasmania, prove del TIA indicano che il GA₃ aumenta di circa il 20% la consistenza delle ciliegie Lapins. Dosaggio e tempistica influenzano anche pezzatura e maturazione: i ricercatori studiano come bilanciare qualità, raccolta e mercati tardivi in Tasmania oggi.