Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Uno studio genomico identifica 17 geni HSP70 e HSP90 nel ciliegio dolce e chiarisce come rispondono a caldo e salinità. I risultati evidenziano geni chiave, tra cui PavHSP90-5, utili per selezionare cultivar più resilienti agli stress climatici e ambientali più intensi.
Tamara, Horka, Felicita, Sandra, Irena ed Elza rappresentano alcuni esempi di queste varianti. Queste cultivar sono considerate selezioni superiori che si distinguono per le dimensioni importanti e il colore rosso intenso della buccia, oltre che per l'ottima qualità dei frutti.
In Cile cresce l’attenzione sui rischi legati ai contratti frutticoli nel settore delle ciliegie. L’avvocato Álvaro Jofré analizza anticipi, garanzie, due diligence, penali e investimenti esteri, indicando le tutele utili per ridurre contenziosi e perdite economiche.
La serie Corette® porta nuovi portinnesti a basso vigore per il ciliegio ad alta densità. Le prove in Spagna, Italia ed Europa valutano produttività, adattamento ai terreni calcarei, coltivazione in serra, minore fabbisogno di freddo invernale e meccanizzazione futura.