Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
La diffusione di Alternaria alternata nelle ciliegie dolci del distretto di Haidian a Pechino solleva allarme per la sicurezza alimentare. Lo studio rivela lesioni gravi, micotossine e necessità urgenti di strategie di controllo post-raccolta e monitoraggio mirato.
Nel 2026 CTIFL, Inrae e partner privati testano in Francia nuove soluzioni contro Drosophila suzukii su ciliegie e piccoli frutti: esche attrattive, Ganaspis kimorum, maschi sterili e TIS-TII con Wolbachia per ridurre perdite, input chimici e costi aziendali in frutteto.
Uno studio condotto ad Hannover chiarisce perché le ciliegie dolci possono spaccarsi: l’acido malico presente nel succo accelera il cracking anche con un ridotto assorbimento d’acqua, collegando la rottura delle cellule epidermiche alla formazione delle fessure visibili.
Nel Regno Unito parte un progetto su precision pollination, sensori bioacustici e AI per misurare l’attività degli impollinatori, migliorare resa, qualità e resilienza di fragole, mirtilli, lamponi, more e ciliegie nella frutticoltura commerciale su scala nazionale.