Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Uno studio targato USA ha valutato l'efficacia di due programmi di difesa dalla cocciniglia di San Jose in amarena con l'uso di Sivanto Prime 200SL e flupyradifurone 300SL. A causa della lentezza d'azione delle terapie i risultati non hanno mostrato dati significativi.
Uno studio genomico rivela 38 geni AKR nel ciliegio dolce, coinvolti nella risposta a siccità, salinità e stress ormonali. La ricerca apre nuove prospettive per la selezione di cultivar resilienti, fondamentali per affrontare i cambiamenti climatici e aumentare la produttività.
Ad Alicante, i trattamenti pre-raccolta con 24-BL hanno ridotto il cracking delle ciliegie fino al 50% e migliorato pezzatura, consistenza, colore e contenuto di antociani. Lo studio su ‘Sunburst’ e ‘Skeena’ indica una nuova strategia contro le piogge estreme in frutteto.
A Nishikawa, nella prefettura di Yamagata, robot, droni e sensori promettono di sostenere i coltivatori di sakura invernali. Ma tra anzianità, spopolamento e diffidenza verso la tecnologia, il futuro dell’agricoltura giapponese resta incerto e i robot restano fermi.