Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
In Patagonia, Frutos del Valle Patagónico produce fino a 1 milione di kg di ciliegie l’anno, con 800 mila kg destinati all’export verso Cina, USA e Medio Oriente. Qualità, tecnologia e nuove sfide di ampliamento guidano la crescita nel mercato globale dominato dal Cile.
Uno studio nel sud-est della Spagna confronta due strategie di biostimolazione su ciliegio dolce, valutando resa, qualità e anticipo della maturazione nelle varietà “Nimba” e “Red Pacific”. I risultati evidenziano vantaggi economici e sostenibilità per i cerasicoltori.
Uno studio sul germoplasma di ciliegio in Ungheria analizza i marcatori SSR BPPCT034 e CPSCT038 associati alla pezzatura dei frutti, evidenziando nuove opportunità per la selezione assistita e il miglioramento genetico del ciliegio dolce e acido nei programmi di breeding.
Con prezzi compressi e volumi record, la redditività delle ciliegie in Cile dipende sempre più da fenologia, monitoraggio BBCH, bagnatura fogliare e gestione del rischio. Un approccio basato sui dati aiuta a proteggere qualità, margini e resa esportabile e competitività.