Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Uno studio cileno indica che l’uso del 10–15% di CO₂ e del 10% di O₂, con raccolta in stadio Caoba Claro, consente di prolungare la conservazione delle ciliegie Regina fino a 40 giorni, mantenendo qualità e consistenza durante l’esportazione verso mercati come l’Asia.
Tecnologie con CO₂ supercritica e ossidazione in acqua supercritica permettono il recupero efficiente di composti fenolici dalle acque reflue dell’industria della frutta. Lo studio turco mostra vantaggi ambientali, economici e una forte riduzione della tossicità.
Nei ciliegi, un corretto accumulo di freddo è decisivo per ottenere germogliamento e fioritura uniformi. Cianammide idrogenata e uniformanti aiutano a gestire la dormienza, anticipare la raccolta e migliorare qualità, allegagione e gestione del frutteto.
Le ciliegie della British Columbia conquistano Stati Uniti, Asia e Medio Oriente grazie a qualità, varietà tardive e strategie di export. Global Fruit punta sulla diversificazione, mentre il settore canadese affronta clima, concorrenza e nuovi mercati internazionali.