Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Nel 2025 la raccolta delle ciliegie in Spagna inizierà con un ritardo di 7-10 giorni. Si prevedono frutti di ottima pezzatura, volumi regolari e nuove opportunità di esportazione grazie all'apertura del mercato cinese, strategico per la crescita del settore.
Nick Noske, presidente di Cherry Growers Australia, sottolinea l'importanza della tracciabilità per migliorare la competitività delle ciliegie sui mercati internazionali, rafforzando la provenienza, l'autenticità e la sicurezza dei prodotti.
L’intelligenza artificiale trasforma la frutticoltura in Cile: visione artificiale, machine learning e dati aiutano a misurare qualità, resa e scarti, ridurre gli errori e migliorare le decisioni dal frutteto alla linea di confezionamento e fino all’esportazione.
In Puglia l’HTS identifica per la prima volta in Italia il Pomes virus Greece (PVGR) nel ciliegio dolce. Il virus è stato rilevato nell’8,7% dei campioni analizzati; un caso di Cherry green ring mottle virus segna inoltre la prima segnalazione regionale del virus CGRMV.