Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Il Cherry Marketing Institute, che rappresenta 385 coltivatori di ciliegie in tutto il Paese, si congratula con la Food and Drug Administration per il suo sostegno alle amarene nella decisione recentemente annunciata.
I cloni della serie GiSelA® sono i portinnesti più utilizzati nella coltivazione del ciliegio in climi temperati. I GiSelA® sono stati ottenuti da un programma di miglioramento genetico svolto all’Università di Giessen, in Germania.
Uno studio dell’Università di Belgrado, in Serbia, analizza germinazione del polline, crescita del tubetto pollinico e fenologia di sei genotipi di ciliegio acido, evidenziando il ruolo decisivo di genetica, ambiente e stabilità nell’impollinazione dei frutteti serbi.
In Cile, intelligenza artificiale, droni e immagini multispettrali trasformano la coltivazione del ciliegio. Le nuove tecnologie migliorano resa, precisione dei trattamenti, risparmio idrico e gestione agronomica, aprendo la strada a frutteti sempre più automatizzati.