Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Dal 2001 sono già state rilasciate otto nuove cultivar: 'Jade', Achat', 'Spinell', 'Turmalin', 'Taurus', 'Rubellit', 'Jachim' e 'Boas'. Due nuovi cloni da riproduzione sono attualmente in fase di test multi-sito e 87 cloni sono in fase di valutazione II.
Uno studio francese mostra come le reti anti-insetto possano proteggere i ciliegi a vaso da Drosophila suzukii, mantenendo rese e qualità del raccolto elevate. Dopo otto anni di prove, il metodo si conferma efficace, pur richiedendo investimenti in manodopera e strutture.
La stagione delle ciliegie turche si apre con prospettive positive: dopo il gelo dello scorso anno, alberi riposati, fioritura regolare e buona impollinazione indicano volumi soddisfacenti, alta qualità e nuove opportunità commerciali in Europa, East Asia e Middle East 2026.
Il mercato USA offre alle ciliegie dell’emisfero sud un potenziale da 800 milioni di dollari sfruttato. Al Global Cherry Summit 2026, Patrick Haines di Kroger ha indicato qualità, logistica e marketing mirato come leve per aumentare volumi, vendite e presenza nel retail USA.