Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Il protocollo apre il mercato cinese alle ciliegie sudafricane dalla stagione 2026/27. Con 819 ettari coltivati, export in crescita e una finestra di 2-3 settimane prima del picco cileno, il Sudafrica punta su dazio zero, investimenti e maggiore presenza in Asia e Cina.
La calibratrice Cherry Way IV è una macchina complessa – ci ha raccontato Masotti – è integrata con il sistema di visione Cherryscan 7 che utilizza l’IA. La telecamera multispettrale infrarosso che analizza il frutto lo fa scattando foto a colori a 5 diverse lunghezze d’onda.
Il Cile prevede 727.000 tonnellate di ciliegie nel 2026/27, con circa il 20% del raccolto potenzialmente destinato alla trasformazione. Crescono le opportunità per ciliegie congelate IQF, solfitate e disidratate, mentre l'export diversifica i mercati verso nuovi Paesi.
In Armenia, Naughty Orchards coltiva 80 ettari di ciliegie precoci con varietà italiane Carmen, Sweet Gabriel e Sweet Lorenz. Dopo il raccolto 2026, l'azienda punta a 2.000 tonnellate e a nuovi mercati in Europa e nel Golfo Persico, grazie alla solida filiera integrata.