Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Enrico Bucchi, il Direttore Generale di Valfrutta Fresco SpA, esamina da vicino la filiera della ciliegia e le strategie che stanno dietro al successo di questo frutto nelle terre tra la Romagna e il Modenese.
Nei frutteti del Pacific Northwest, la raccolta notturna è sempre più diffusa per evitare il caldo estremo. Ciliegie, pere e altre colture vengono raccolte sotto torri luminose, con nuove regole di sicurezza e briefing notturni per proteggere i lavoratori agricoli.
Trunkguard, il nuovo inoculante biologico sviluppato da INIA, contrasta i funghi del legno in ciliegio, melo, mirtillo e nocciolo europeo, attivando anche le difese naturali delle piante. I test in serra hanno dato risultati davvero promettenti, soprattutto sul ciliegio.
In Tasmania una sperimentazione studia come le coperture antipioggia influenzano microclima, luce e qualità delle ciliegie aiutando i produttori ad affrontare estati più calde e secche, piogge estreme e cracking tutelando le rese, i frutti premium e il valore di mercato.