Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Drosophila suzukii è uno dei principali fitofagi invasivi dei piccoli frutti, capace di causare gravi perdite economiche. Uno studio analizza tecnica dell’insetto sterile, biocontrollo virale e RNAi, valutando efficacia, limiti e prospettive per una difesa sostenibile.
Le serre di Qicun, in Cina, stanno diventando un modello per la coltivazione delle ciliegie grazie a tecniche avanzate, varietà pregiate e una gestione cooperativa che migliora la produttività e garantisce frutti di alta qualità, pronti per il mercato già da metà aprile.
Uno studio sulle cultivar Kordia e Regina mostra che sticker Vidre+ con 1-MCP riducono perdita di peso e imbrunimento del peduncolo, preservando consistenza, vitamina C, polifenoli e capacità antiossidante delle ciliegie dolci per 21 giorni in cella frigorifera a 2-3 °C.
Un film biodegradabile in PBAT con curcumina e microfori laser migliora la conservazione delle ciliegie dolci: riduce imbrunimento, perdita di umidità e marciumi, preserva consistenza e aroma e prolunga la shelf life con costi contenuti e maggiore sostenibilità ambientale.