Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
La produzione australiana di ciliegie scenderà a 18.000 tonnellate nel 2025/26, registrando la peggiore stagione degli ultimi cinque anni. Mentre gran parte delle regioni affronta rischi climatici, la Tasmania emerge con condizioni favorevoli e potenziale per l’export.
Il problema sono le ore di freddo. Si parla di temperature inferiori a 7° o 8°; e queste temperature non si verificano sulla costa peruviana. Oggi, con le varietà testate, non è possibile produrre ciliegie in Perù; si arriva alla fioritura, ma poi il frutto non allega.
Il 3° Corso di Poscosecha de Cerezas, guidato dal consulente Patricio Morales, ha riunito oltre 250 esperti del settore per migliorare la qualità postraccolta delle ciliegie cilene. Focus su fitopatologie, strategie biologiche e obiettivi per l’export globale sempre più competiti
Innovar lancia un progetto per testare e sviluppare nuove varietà IP di ciliegie provenienti da rinomati programmi europei come Gräb, JKI e Schwitzky. Il piano coinvolge i principali areali australiani, puntando su qualità premium, ampia stagionalità e lunga shelf-life.