Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
La Ciliegia delle Colline Veronesi apre la stagione 2025 con una produzione di qualità superiore. Coldiretti conferma i calibri, punta all’Igp e lancia un appello alla reciprocità nelle regole per l’import. Resta forte la sfida per rilanciare la cerasicoltura locale.
Le esportazioni di ciliegie dal Sudafrica sono in forte crescita: nel 2024 sono stati coltivati oltre 800 ettari. Il 60% va al Regno Unito, il resto tra UE e Medio Oriente. Obiettivo Cina per il 2026, con trattamenti a freddo e protocolli fitosanitari in fase di test.
Uno studio in Cile su ciliegie Lapins e Regina valuta la melatonina in pre e post-raccolta: peduncoli più verdi e maturazione rallentata, ma nessun vantaggio sulla consistenza e maggiore incidenza della pelle di lucertola, con evidenti limiti tecnici e commerciali.
Il cancro batterico del ciliegio dolce, causato da Pseudomonas syringae, è in aumento a Washington. Sintomi, cultivar più sensibili, condizioni predisponenti e strategie di gestione per limitare infezioni, deperimento degli alberi e perdite nei giovani impianti locali.