Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Le coperture antipioggia autoventilanti nel ciliegio dolce in Australia riducono i picchi termici, aumentano l’umidità relativa minima e migliorano la gestione del microclima, contribuendo alla qualità dei frutti in scenari di crescente variabilità climatica.
Il Perù punta sulle ciliegie come nuova coltura da esportazione. Dopo 10 anni di sperimentazioni, sei regioni testano varietà resistenti. Obiettivo: entrare nel mercato cinese, dominato oggi dal Cile, sfruttando la logistica del nuovo megaport di Chancay.
Uno studio condotto in Kashmir, India, definisce una scala BBCH estesa per cinque cultivar di ciliegio dolce. I 50 stadi fenologici descritti aiutano a gestire fioritura, maturazione, trattamenti e monitoraggio climatico con maggiore precisione nel frutteto moderno.
Nel Canton Argovia, in Svizzera, un impianto agri-fotovoltaico copre oltre un ettaro di ciliegi, combinando produzione elettrica, protezione dalla pioggia e ombreggiamento. Ricerca e sperimentazione valutano effetti su resa, acqua, suolo e sanità delle piante nel tempo.