Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Greg Lang, professore emerito della MSU, propone sensori e AI per misurare il rapporto foglie-frutti nelle ciliegie dolci. Grazie alle pareti strette sviluppate dalla WSU, il metodo punta a ottimizzare carico, pezzatura e qualità con dati oggettivi.
Lo studio ha utilizzato l'isotopo stabile del calcio (44Ca) per distinguere tra le diverse fonti e per comprendere il suo assorbimento e distribuzione durante le varie fasi fenologiche dello sviluppo del frutto, nella fattispecie sulla cultivar “Lapins” innestata su “Colt”.
La Contea di Zara prepara un programma da 250.000 euro per ampliare i ciliegeti di Marasca in Dalmazia, sostenendo nuovi impianti, irrigazione e lavorazione del suolo, con fondi distribuiti tramite città e comuni tra il 2027 e il 2029 agli agricoltori locali della zona.
Uno studio in Polonia occidentale analizza come il ciliegio selvatico (Prunus avium) reagisce a temperature e precipitazioni. Gli anelli di crescita mostrano il potenziale della specie per dendrocronologia, dendroclimatologia e analisi delle variazioni climatiche locali.