Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Uno studio cinese rivela che il fungo endofita S16 potenzia la tolleranza del ciliegio dolce alla siccità su portinnesto Gisela 5, attivando difese antiossidanti, vie metaboliche protettive e migliorando la composizione del microbioma radicale. Un’innovazione agronomica prometten
I ricercatori della divisione di Scienze Ecologiche del James Hutton Institute ha effettuato un esperimento che ha previsto la raccolta di frutti infestati per valutare le differenze genetiche tra gli individui di Drosophila suzukii che si nutrono delle varie tipologie di frutta.
Uno studio su 27 cultivar di amarena ungheresi e internazionali analizza genetica, antociani e pigmentazione. I risultati mostrano che il colore dei frutti dipende soprattutto dall’espressione genica e da regolatori come MYB10, più che dalla parentela genetica.
In Cile, una corretta ramificazione del ciliegio anticipa l’entrata in produzione e migliora il potenziale produttivo. Tecniche con cianammide idrogenata, Promalina, acido gibberellico e trattamenti sulle gemme favoriscono nuove branche laterali sane e uniformi.