Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Il dr. Patricio Morales, consulente cileno ed agronomo di fama internazionale, firmerà per la nostra testata una rubrica periodica dedicata ad aspetti tecnico pratici di stretta attualità e ad elevato contenuto professionale sulla coltivazione del ciliegio.
Un nuovo protocollo enzimatico consente la quantificazione precisa dell’amido nei primordi fiorali del ciliegio dolce, anche in campioni conservati. Il metodo è rapido, sensibile e applicabile a studi su larga scala in fisiologia vegetale e riproduzione delle drupacee.
Uno studio condotto nello Xinjiang, in Cina, confronta cinque portinnesti di ciliegio sotto stress salino. Mahaleb CDR-1 e Daqingye mostrano la migliore tolleranza grazie a fotosintesi, osmoregolazione e difesa antiossidante più efficienti, anche con elevate dosi di NaCl.
In Cile El Niño aumenta i rischi per i ceraseti: ristagni idrici, danni alle radici, germogliamento irregolare e piogge in preraccolta possono favorire cracking e marciumi. L’INIA Quilamapu indica strategie per proteggere fioritura, frutti e qualità delle ciliegie.