Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Tamara, Horka, Felicita, Sandra, Irena ed Elza rappresentano alcuni esempi di queste varianti. Queste cultivar sono considerate selezioni superiori che si distinguono per le dimensioni importanti e il colore rosso intenso della buccia, oltre che per l'ottima qualità dei frutti.
L’ottimizzazione dell’efficienza idrica nel ciliegio è fondamentale per garantire una produzione agricola sostenibile. Strategie come il deficit idrico regolato (RDI) permettono di migliorare la resa e la resilienza delle colture in contesti di crescente scarsità d’acqua.
Uno studio condotto nella Bulgaria meridionale monitora gli insetti fitofagi nei ceraseti e conferma la presenza di Rhagoletis cerasi. Assente Drosophila suzukii: il monitoraggio precoce aiuta a rendere la difesa del ciliegio più mirata e sostenibile nei frutteti locali.
L’Australia chiude una forte stagione 2025-26 per le ciliegie: export a 4.950 tonnellate, +13% in volume e +22% in valore. Tasmania e Victoria guidano le spedizioni, mentre Cina, Hong Kong, Vietnam, Taiwan e Singapore assorbono circa l’80% dell’export totale annuo.