Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
L’Italia continua a perdere posizioni nella classifica dei maggiori produttori di ciliegie nel mondo. Attualmente il bel paese si trova al settimo posto, superato dalla Spagna e incalzato dalla Grecia. In soli tre lustri la produzione nazionale è calata del 15%.
I casi di morte improvvisa nei ceraseti cileni evidenziano l’impatto dello Pseudomonas syringae e delle malattie del legno. Stress climatico, gelate e gestione post-raccolta stanno ridefinendo le dinamiche delle malattie e le strategie di protezione dei frutteti.
Uno studio condotto nello Xinjiang, in Cina, confronta cinque portinnesti di ciliegio sotto stress salino. Mahaleb CDR-1 e Daqingye mostrano la migliore tolleranza grazie a fotosintesi, osmoregolazione e difesa antiossidante più efficienti, anche con elevate dosi di NaCl.
In Cile El Niño aumenta i rischi per i ceraseti: ristagni idrici, danni alle radici, germogliamento irregolare e piogge in preraccolta possono favorire cracking e marciumi. L’INIA Quilamapu indica strategie per proteggere fioritura, frutti e qualità delle ciliegie.