Drosofila dalle ali maculate, un noto parassita che infesta la frutta matura e pronta per il consumo, rappresenta una minaccia significativa per gli agricoltori perché è molto difficile da controllare con i pesticidi standard. Un nuovo approccio per affrontare il parassita consiste nel manipolare il comportamento di questi insetti camuffando i frutti sani come se fossero infettati da un patogeno poco attraente.
Studiando gli odori specifici emessi dalla frutta infetta, i ricercatori hanno identificato le sostanze chimiche che respingono le mosche quando vengono applicate alla frutta sana e stanno sviluppando un dispositivo a lento rilascio per disperdere questi odori fruttati nel campo, assicurando che non entrino in contatto diretto con la frutta. Questo metodo fornisce un nuovo strumento per aiutare gli agricoltori a proteggere le colture senza affidarsi esclusivamente agli insetticidi.
Una ricerca guidata dalla Washington State University propone un nuovo metodo scientifico per misurare la consistenza delle ciliegie, superando i limiti della compressione tradizionale. Obiettivo: offrire all’industria cerasicola strumenti tecnici e predittivi più efficaci.
I biostimolanti, come la glicina betaina o i biostimolanti a base di alghe marine (ad esempio, Ecklonia maxima), possono rappresentare un approccio sostenibile per migliorare le condizioni delle piante, anche in circostanze ambientali avverse.
Il cracking del ciliegio dolce compromette resa e qualità. Un’analisi approfondita evidenzia il ruolo chiave delle pectine e del calcio nell’adesione cellulare e nella stabilità dei tessuti, offrendo nuove indicazioni per prevenire le spaccature dei frutti.
La spaccatura dei frutti nel ciliegio in India causa perdite fino all’85% compromettendo qualità e mercato. Analisi delle cause fisiologiche e ambientali e delle strategie efficaci, dall’irrigazione ai nutrienti, per ridurre i danni e migliorare la resa.