Aggiornamento tecnico sulle strategie di ramificazione negli impianti di ciliegio

12 ago 2026
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1. Strategie di ramificazione

Ottenere un elevato numero di ramificazioni laterali nei ciliegi è fondamentale per anticipare l’entrata in produzione, favorire la formazione dei centri fruttiferi ed esprimere pienamente il potenziale produttivo di ogni varietà.

Questo intervento deve essere effettuato durante il secondo anno dall’impianto del frutteto, poiché da esso dipende l’entrata in produzione al terzo anno.

Gli alberi scarsamente ramificati ritardano l’entrata in produzione e non raggiungono mai il loro pieno potenziale produttivo. È quindi necessario favorire la formazione del maggior numero possibile di branche.

Tutti i trattamenti per la ramificazione sono termodipendenti: nei giorni successivi all’intervento richiedono temperature superiori a 13 °C, necessarie per accumulare calore o gradi-giorno e consentire lo sviluppo e la crescita dei germogli indotti dai regolatori di crescita, ovvero ormoni sintetici applicati per via esogena (CK: TDZ, 6-BA; GA3, GA4 e GA7).

Regolatori di crescita

L’impiego di dosi più elevate di regolatori di crescita, come Promalina, Splendor o acido gibberellico, non determina necessariamente un numero maggiore di germogli. Al contrario, concentrazioni eccessive possono facilmente provocare fenomeni di fitotossicità a carico delle gemme o dei germogli.

Per ottenere una ramificazione efficiente e soddisfacente è necessario seguire la metodologia descritta di seguito.

1.1 Impiego della cianammide idrogenata

La cianammide idrogenata, come Dormex o Cianamida 50, deve essere distribuita con un irroratore a spalla alla dose di 1,5 L/100 L d’acqua (1,5%), in miscela con Silwet TX 100 DC alla dose di 20 cc/100 L.

Il trattamento deve interessare la zona da ramificare, partendo da 70 cm dal terreno e arrivando fino a 30 cm al di sotto dell’apice dell’asse centrale. Nelle zone più tardive, l’applicazione deve essere effettuata tra il 25 luglio e il 1° agosto.

È necessario evitare il gocciolamento del prodotto e intervenire con temperature superiori a 8 °C, per non provocare fitotossicità. In questo modo si ottiene una germogliazione più uniforme delle gemme e si semplificano le successive operazioni di incisione associate all’applicazione di Promalina oppure di spennellatura delle gemme con tidiazuron e acido gibberellico (GA3).

I ciliegeti messi a dimora durante l’inverno precedente devono essere sottoposti a ramificazione nel corso della stagione successiva. La ramificazione deve quindi essere stimolata o forzata dallo stadio fenologico di gemma a punta rossa fino a quello di gemma a punta verde.


Trattamenti per forzare la ramificazione

Di seguito vengono riportati alcuni trattamenti utili a stimolare la formazione di nuove branche laterali.

Trattamento 1: ramificazione del ciliegio mediante incisione e Promalina


  • Eseguire il taglio esclusivamente a livello del floema. L’incisione deve essere praticata 1 cm al di sopra della gemma, utilizzando una sega dentata.
  • Realizzare livelli composti da quattro incisioni ciascuno, distanziati di 30 cm lungo l’asse, partendo da 70 cm dal terreno e arrivando fino a 30 cm al di sotto dell’apice dell’asse o degli assi della pianta.
  • Utilizzando uno spazzolino da denti, applicare abbondantemente sulla zona incisa la miscela di Promalina e lattice.
  • Questo trattamento non è consigliato nelle aree meridionali del Cile, da Chillán verso sud, a causa della maggiore pressione delle malattie, in particolare del cancro batterico.


Trattamento 2: spennellatura delle gemme senza incisione


  • Applicare abbondantemente la miscela direttamente sulla gemma, senza praticare incisioni. Prima dell’applicazione, la miscela deve essere mescolata molto accuratamente.
  • Trattare il maggior numero possibile di gemme. È molto importante non applicare il prodotto due volte sulla stessa gemma.
  • L’acido gibberellico deve essere utilizzato in formulazione in polvere, per evitare i fenomeni di fitotossicità che possono verificarsi con i prodotti in formulazione liquida.
  • Questa strategia dipende maggiormente dall’accumulo di calore necessario per indurre la ramificazione e richiede quindi una primavera calda.

Procedura di spennellatura delle gemme per forzare la ramificazione del ciliegio

Trattamento 3: tecnica alternativa per la ramificazione nelle zone meridionali


Per la ramificazione nelle aree fredde, da Temuco verso sud o nelle zone pedemontane, è possibile adottare un trattamento senza incisione, alternativo all’impiego di Dropper.


Mescolare molto accuratamente la miscela prima dell’applicazione.

Utilizzando un pennello, trattare la porzione di tronco che si desidera ramificare. Procedere dal basso verso l’alto, in direzione acropeta, per evitare di danneggiare le gemme e provocare fitotossicità dovuta a un eccesso di prodotto.

È molto importante non applicare il prodotto due volte sulla stessa gemma.

Sviluppo dei germogli mediante il trattamento di ramificazione 2


Posizionamento degli stuzzicadenti

Dopo la ramificazione è necessario inserire degli stuzzicadenti in corrispondenza di tutti i germogli ottenuti, in modo da definire correttamente l’angolo di apertura delle future branche rispetto all’asse centrale.

L’operazione deve essere effettuata quando i germogli hanno raggiunto una lunghezza compresa tra 15 e 20 cm.


Fonte immagini: Agro Asesoria

Patricio Morales
Agro Asesoria


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